Ricetta veterinaria elettronica. Decreto rinviato, ma meglio registrarsi: ecco come

computer ragazza bionda di spallefarmacista33.it-Nelle more del decreto attuativo per l’implementazione della ricetta elettronica veterinaria (Rev), atteso da 11 mesi e nuovamente rinviato, e non potendo usare quello del sistema Ts, è consigliabile richiedere le credenziali per accedere al sistema ministeriale di gestione della Rev per essere operativi con uno username e una password. Al momento della registrazione, da fare con un Pc (no tablet), è bene procurarsi il codice fiscale, preferibilmente, del titolare o del direttore se si tratta di una società e la scansione del documento del richiedente.
A suggerire questa opzione e a guidare i farmacisti, step-by-step, nella procedura di registrazione della propria farmacia è una circolare di Federfarma che ha ritenuto necessario procedere in questa direzione poiché “attendere un Decreto che permetterebbe di utilizzare le credenziali del Sistema TS, cioè quelle della ricetta elettronica, ma la cui pubblicazione è ancora avvolta in una fitta nebbia, rischia di bloccare sine die la dispensazione del farmaco veterinario da parte delle farmacie, creando notevoli disservizi sia alle farmacie che alla popolazione”.

I ritardi della Pubblica Amministrazione “ci spingono, per senso di responsabilità, a consigliare alle nostre farmacie di chiedere le credenziali per l’accesso al Sistema messo a punto dal Ministero della Salute tramite un proprio applicativo web”.
La richiesta di account ha una pagina dedicata sul sito ministeriale in cui va selezionata la voce Farmacista (punto vendita presente in NSIS)dal menu a tendina, inserire il codice fiscale, selezionale Farmacia ordinaria come tipologia di punto vendita. Nel campo punto vendita scrivere la ragione sociale della farmacia. Se, per esempio è “Farmacia internazionale di …” scrivere solo “Internazionale”, così da ridurre il campo di ricerca. A questo punto, selezionare la propria in base ai dati e al codice di targatura che si visualizzano. Viene proposta la scelta dei tipo di applicazione che si vuole usare, ma obbligatoriamente va selezionato “Sistema informativo nazionale farmacosorveglianza”. Si procede poi con i dati anagrafici e la scansione del documento del richiedente. Vanno fatta la spunta alle condizioni di servizio, alla privacy e alla voce “non sono un robot”. L’operazione eseguita con successo genera un messaggio inviato dal sistema alla email indicate nella registrazione (meglio controllare anche la cartella di Spam). Si riceverà una mail da una casella si posta certificata per visualizzare il contenuto va cliccato l’allegato “postacert.eml” che apre un messaggio contenente un link di conferma della richiesta di account che va cliccato. A questo punto la richiesta viene posta nel sistema come “Da elaborare”. Una volta validata e autorizzata dal servizio veterinario di competenza, viene messa nello stato “Confermato” e l’utente riceve via mail le credenziali, username e password. Quest’ultima sarà da cambiare al primo accesso seguendo le indicazioni del sistema.
Tutta la procedura, assicura la circolare, richiede pochi minuti e se ci fossero disservizi va contattato il ministero (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) i tecnici del sistema (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Federfarma (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
L’implementazione della ricetta elettronica veterinaria, ricorda la nota, è stata rinviata al prossimo 1° gennaio 2019. Tuttavia, tale rinvio, “avrebbe dovuto essere accoppiato dalla pubblicazione in agosto del Decreto attuativo che dovrà contenere il disciplinare tecnico con tutte le specifiche operative per far partire il nuovo sistema”. In particolare, le specifiche necessarie all’integrazione del Sistema informativo nazionale della Farmacosorveglianza con il sistema Tessera Sanitaria che avrebbero permesso alle farmacie di poter utilizzare le credenziali già in uso per la ricetta elettronica ad uso umano e accedere al sistema in un ambiente operativo il cui know-how è già ampiamente conosciuto e sperimentato dalle farmacie. (SZ)

Dettagli Pubblicato da Secondini Stefania Pubblicato: 05 Ottobre 2018 Ultima modifica: 05 Ottobre 2018

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