Selezioni Ministero della Giustizia lavoro medici psicologi


Il Ministero della Giustizia ha pubblicato nuovi avvisi e procedure per il conferimento di incarichi professionali rivolti a medici, psicologi ed esperti in servizio sociale.

Per i medici è prevista la stipula di una convenzione, mentre per psicologi ed esperti in servizio sociale le procedure sono finalizzate alla formazione di elenchi di professionisti dai quali l’Amministrazione potrà attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione libero – professionale.

Le domande devono essere presentate entro il 28 agosto 2026 per psicologi ed esperti in servizio sociale e entro il 15 settembre 2026 per il medico competente presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia.

Le selezioni interessano la Casa Circondariale di Vibo Valentia (in Calabria) e i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Di seguito presentiamo i profili professionali, i requisiti richiesti per partecipare, le modalità di candidatura e tutte le informazioni utili. Inoltre rendiamo disponibili gli Avvisi da scaricare.

SELEZIONI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER MEDICI, PSICOLOGI ED ESPERTI IN SERVIZIO SOCIALE

Le nuove procedure indette dal Ministero della Giustizia riguardano tre diversi profili professionali:

  • medico competente presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia;
  • esperto in psicologia presso i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità dell’Emilia Romagna e delle Marche;
  • esperto in servizio sociale presso i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Per psicologi ed esperti in servizio sociale la selezione è finalizzata alla formazione di elenchi di idonei, dai quali l’Amministrazione potrà attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione libero – professionale.

La procedura per il medico competente è invece finalizzata all’individuazione del professionista cui affidare l’incarico presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia per il periodo 2026-2028.

CHI SONO GLI ESPERTI EX ART. 80 E COSA FANNO

Le procedure per psicologi ed esperti in servizio sociale riguardano quelli che nel settore vengono comunemente chiamati “esperti ex art. 80”, dalla norma che ne prevede l’impiego.

L’articolo 80, comma 4, della legge 26 luglio 1975 n. 354, l’ordinamento penitenziario, stabilisce infatti che l’Amministrazione può avvalersi di professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento. L’articolo 132 del D.P.R. 230/2000, il regolamento di esecuzione, disciplina invece la formazione degli elenchi da cui attingere.

In concreto questi professionisti partecipano all’osservazione scientifica della personalità delle persone detenute o sottoposte a misure alternative, contribuiscono alla definizione dei programmi di trattamento individualizzati e al percorso di reinserimento socio-lavorativo, lavorando all’interno di équipe multidisciplinari insieme al personale di ruolo dell’Amministrazione.

Per i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità, che sono l’ambito di queste due procedure, l’attività riguarda in particolare i minorenni e i giovani adulti sottoposti a procedimento penale e le persone in esecuzione penale esterna, quindi in misura alternativa alla detenzione, messa alla prova o lavoro di pubblica utilità.

REQUISITI RICHIESTI

I requisiti richiesti per i singoli profili professionali sono i seguenti:

MEDICO

Per partecipare alla selezione, i candidati devono essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 del D.Lgs. 81/2008 per svolgere l’incarico di medico competente.

In particolare, è necessario essere in possesso della laurea in Medicina e Chirurgia e di una delle specializzazioni o qualificazioni previste dalla normativa in materia di medicina del lavoro e sicurezza sul lavoro, oltre all’iscrizione nell’elenco nazionale dei medici competenti istituito presso il Ministero della Salute.

L’incarico riguarda, in particolare, le attività connesse alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori della struttura penitenziaria.

PSICOLOGI

La selezione per esperti in psicologia è rivolta ai professionisti che intendono essere inseriti negli elenchi previsti dall’art. 132 del D.P.R. 230/2000.

Per partecipare sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Laurea in Psicologia specialistica, magistrale o vecchio ordinamento;
  • abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
  • iscrizione alla sezione A dell’Albo degli Psicologi;
  • partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di precedenti penali e carichi pendenti incompatibili con l’incarico;
  • età superiore a 25 anni;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente, a tempo determinato o indeterminato, con il Ministero della Giustizia;
  • assenza di cause di inconferibilità di incarichi con le Pubbliche Amministrazioni.

Sono inoltre valutabili ulteriori titoli di studio, master e specializzazioni, nonché esperienze professionali negli ambiti della mediazione, dell’esecuzione penale, del trattamento delle persone detenute e delle attività rivolte a minori e adulti sottoposti a misure o sanzioni di comunità.

ESPERTI IN SERVIZIO SOCIALE

Per partecipare alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Laurea in Servizio Sociale, triennale, specialistica/magistrale o vecchio ordinamento;
  • abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale;
  • iscrizione all’Albo professionale degli Assistenti Sociali;
  • partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di precedenti penali e carichi pendenti incompatibili con l’incarico;
  • età superiore a 25 anni;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
  • assenza di cause di inconferibilità di incarichi con le Pubbliche Amministrazioni.

Tra gli elementi che potranno essere valutati rientrano inoltre master, corsi di perfezionamento e alta formazione, esperienze nella mediazione penale, familiare, culturale e linguistica, attività con persone detenute e soggetti sottoposti a misure di comunità, conduzione di gruppi e precedenti esperienze professionali presso i servizi della giustizia minorile, dell’amministrazione penitenziaria o presso enti pubblici e privati operanti nell’ambito dell’esecuzione penale.

CARATTERISTICHE DEGLI INCARICHI

Le selezioni per psicologi ed esperti in servizio sociale interessano i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità presenti nei distretti delle Corti d’Appello di Bologna e Ancona. I candidati possono presentare la propria candidatura anche per entrambi i distretti.

Gli incarichi saranno conferiti in regime di collaborazione libero – professionale e non comporteranno la costituzione di un rapporto di pubblico impiego.

L’iscrizione negli elenchi non garantisce automaticamente il conferimento di un incarico, ma consente all’Amministrazione di attingere ai professionisti idonei in caso di necessità.

I medici selezionati eserciteranno la propria attività presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia.

Gli elenchi degli esperti psicologi e degli esperti in servizio sociale non hanno un limite di validità e potranno essere aggiornati, in linea generale, ogni quattro anni o in caso di esaurimento o per altre esigenze dell’Amministrazione.

L’eventuale incarico potrà avere una durata massima complessiva di quattro anni, al termine dei quali sarà applicato il principio di rotazione.

Per il medico competente della Casa Circondariale di Vibo Valentia, l’incarico è invece riferito al periodo 2026-2028, secondo quanto previsto dalla convenzione che sarà stipulata con l’Amministrazione.

COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

Per psicologi ed esperti in servizio sociale la procedura prevede la valutazione dei titoli e un colloquio di idoneità.

Il colloquio sarà finalizzato ad accertare le attitudini, le conoscenze e le capacità professionali necessarie allo svolgimento dell’incarico, ovvero:

PSICOLOGI

  • Ordinamento Penitenziario e relativo Regolamento di esecuzione;
  • osservazione della personalità, trattamento rieducativo e reinserimento socio-lavorativo;
  • sistema delle sanzioni di comunità e delle misure alternative alla detenzione;
  • disciplina della giustizia minorile e dell’esecuzione penale nei confronti dei minorenni;
  • elementi di sociologia e psicologia della devianza;
  • criminologia;
  • teorie e tecniche della professione di psicologo;
  • disciplina della messa alla prova, delle pene sostitutive e del lavoro di pubblica utilità.

ESPERTI IN SERVIZIO SOCIALE

Per gli esperti in servizio sociale il colloquio verterà sugli stessi principali riferimenti normativi in materia di esecuzione penale, con particolare riferimento agli elementi di servizio sociale, sociologia della devianza e criminologia e alle teorie e tecniche della professione di assistente sociale.

I candidati risultati idonei saranno inseriti negli elenchi degli esperti previsti dall’art. 132 del D.P.R. 230/2000.

Non sono presenti indicazioni relative alla procedura di selezione dei medici, che verrà effettuata presumibilmente sulla base dei curriculum vitae inviati dai candidati.

COMPENSO

Con il decreto n. 2 del 16 gennaio 2024, adottato in attuazione della legge 21 aprile 2023 n. 49 sull’equo compenso delle prestazioni professionali, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha aggiornato le tariffe orarie: dal 1° febbraio 2024 il compenso degli psicologi è passato da 17,63 a 30 euro lordi l’ora, oltre IVA e oneri previdenziali, mentre per criminologi e mediatori culturali è fissato in 25 euro.

Si è trattato di un adeguamento atteso da anni dagli ordini professionali, dato che la tariffa precedente era rimasta ferma per lungo tempo. Il medesimo importo è stato successivamente esteso anche ai componenti esperti dei tribunali di sorveglianza.

Per gli altri profili e per le specifiche condizioni economiche di ciascun incarico si rimanda comunque agli avvisi disponibili di seguito e agli accordi individuali che verranno stipulati con l’Amministrazione.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione deve essere presentata con le modalità ed entro le scadenza indicate:

MEDICI

I professionisti interessati potranno avanzare la propria candidatura a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo cc.vibovalentia@giustiziacert.it entro e non oltre il 15 settembre 2026 utilizzando il MODELLO DI DOMANDA (Pdf 115 KB) e la SCHEDA DI VALUTAZIONE (Pdf 15 KB) allegati all’Avviso.

PSICOLOGI ED ESPERTI SERVIZIO SOCIALE

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere redatta, a pena di inammissibilità, utilizzando esclusivamente il modello di domanda allegato all’Avviso, debitamente compilato in tutte le sue parti e sottoscritto con firma autografa o digitale, ovvero:

In essa ciascun candidato dovrà dichiarare la Corte d’Appello per la quale si intende concorrere (Bologna, Ancona o entrambe).

La domanda, corredata degli allegati specificati nell’Avviso, va indirizzata all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bologna esclusivamenteper posta elettronica certificata (PEC) al recapito prot.uepe.bologna@giustiziacert.it.

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è il 28 agosto 2026.

Nell’oggetto della PEC dovrà essere indicato il nome e cognome del candidato seguito dalla dicitura relativa alla selezione per la quale si presenta la candidatura.

AVVISI PUBBLICI

Per tutti i dettagli sulle selezioni del Ministero della Giustizia vi invitiamo a leggere attentamente gli Avvisi, ovvero:

  • selezione per medici, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per psicologi, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per esperti in servizio sociale, Avviso disponibile in questa pagina.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Per le selezioni di psicologi ed esperti in servizio sociale, il calendario dei colloqui sarà pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia almeno 10 giorni prima dell’inizio delle prove.

Gli elenchi degli esperti idonei saranno successivamente pubblicati sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.

L’Amministrazione si articola in quattro dipartimenti, tra cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, competente per gli istituti di pena, e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, che gestisce i servizi minorili e gli Uffici di esecuzione penale esterna: sono queste due strutture a conferire gli incarichi oggetto delle procedure in corso.

Il ricorso a professionisti esterni per le attività di osservazione e trattamento è una costante del sistema penitenziario italiano fin dall’entrata in vigore dell’ordinamento del 1975, ed è il motivo per cui gli avvisi per la formazione degli elenchi vengono pubblicati con regolarità dai singoli Provveditorati regionali e Uffici interdistrettuali. Conviene quindi monitorare periodicamente la sezione del sito ministeriale dedicata a bandi e concorsi, anche dopo la scadenza di queste procedure.

ALTRE SELEZIONI E COME RESTARE AGGIORNATI 

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi – Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.

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