Sono aperte le domande per il Bonus affitto 2026, la misura finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Le richieste possono essere presentate attraverso la piattaforma regionale dalle 12 di martedì 22 settembre fino alle 12 di martedì 20 ottobre 2026.
Per accedere al contributo è necessario essere in possesso di un’attestazione Isee 2026 non superiore a 8mila euro. L’importo riconosciuto sarà pari a tre mensilità del canone, fino a un massimo di 1.500 euro per i nuclei nei quali l’affitto incide sul reddito annuo Isee in misura compresa tra il 25 e il 40 per cento, e fino a un massimo di 2mila euro quando l’incidenza supera il 40 per cento. Il Sunia Cgil di Piacenza invita gli inquilini interessati a verificare per tempo il possesso dei requisiti e mette a disposizione, su appuntamento, i propri operatori per fornire informazioni e assistenza nella compilazione e nell’invio della domanda. Per la pratica occorre presentare: documento d’identità, contratto di locazione ed eventuali proroghe, attestazione Isee 2026 fino a 8mila euro, codice Iban, ricevute di pagamento dell’affitto, permesso o carta di soggiorno per i cittadini non comunitari.
Per informazioni e per prenotare un appuntamento con il Sunia Cgil di Piacenza è possibile telefonare ai numeri 0523459790 oppure 335.6486535. «In una fase in cui il costo dell’abitare pesa sempre di più sui bilanci familiari, è importante che chi possiede i requisiti non perda questa opportunità – spiega Luciano Badiini del Sunia Cgil di Piacenza – Invitiamo quindi gli inquilini a rivolgersi quanto prima ai nostri uffici: il Sunia è a disposizione per verificare le condizioni di accesso e accompagnare le persone nella presentazione corretta della domanda».
Requisito fondamentale per accedere al beneficio economico, la cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione Europea, il permesso di soggiorno di durata almeno annuale o permesso UE di lungo periodo (anche in stato di rinnovo già avviato). Inoltre, l’Isee 2026 ordinario o corrente del nucleo familiare non deve essere superiore agli 8mila euro. Occorre essere titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo (con esclusione delle categorie catastali A/1, A/8, A/9), ubicato nel territorio del Comune di Piacenza, con incidenza del canone annuo di affito pari o superiore al 25% rispetto all’Irs – indicatore della situazione reddituale contenuto nell’attestazione Isee: significa che il parametro “canone annuo/Irs” dev’essere uguale o maggiore di 0.25, prendendo come riferimento il valore del canone di affitto espresso nella dichiarazione sostitutiva unica. Qualora l’abitazione non coincida con la residenza, si terrà conto del valore autocertificato.
Tutti i criteri sopralelencati devono essere rispettati per poter avere diritto al contributo, così come al momento dell’invio della domanda è necessario aver già presentato la dichiarazione sostitutiva unica per l’Isee. «I nostri uffici – sottolinea l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – sono a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento, nella consapevolezza che il contributo per il pagamento dei canoni di affitto rappresenta un aiuto di fondamentale importanza per le famiglie in condizioni di vulnerabilità. Tutelare il diritto all’abitazione è fondamentale per salvaguardare l’autonomia, la dignità e la protezione dal rischio di marginalità di cui la casa è l’emblema per tutti i cittadini. La sinergia tra enti locali e Regione Emilia Romagna è fondamentale per una gestione efficace delle risorse disponibili, mirate a supportare la situazione socio-economica di una fascia crescente della popolazione, che richiede politiche abitative sempre più attente e sensibili nell’intercettare esigenze e fragilità cui è necessario dare una risposta concreta».
Se la domanda già spedita contiene errori o imperfezioni è possibile presentarne una nuova entro la scadenza del bando: verrà considerata solo l’ultima versione trasmessa. Al momento della presentazione dell’istanza non dovrà essere allegata alcuna documentazione, tuttavia dopo la trasmissione i richiedenti dovranno far pervenire al Comune di Piacenza, entro e non oltre le ore 12 del 20 ottobre, quanto segue:
– la dichiarazione sottoscritta dal proprietario di casa (modulo scaricabile dalla pagina web comune.piacenza.it/bandoaffitto2026), corredata dal documento d’identità in corso di validità di quest’ultimo, attestante la regolarità o meno dell’inquilino nel pagamento del canone di locazione;
– la copia del permesso di soggiorno e dell’eventuale ricevuta di rinnovo per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea.
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