Fiuggi diventa per tre giorni il centro del confronto nazionale sul futuro delle micro, piccole e medie imprese italiane. Si è aperto ieri mattina al Teatro Comunale il Trentennale di Confimprese Italia, appuntamento che ha portato nella città termale esponenti del Governo, rappresentanti delle istituzioni, amministratori e protagonisti del mondo produttivo.
La giornata inaugurale ha visto la partecipazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Ad aprire i lavori sono stati il presidente nazionale di Confimprese Italia Guido D’Amico e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Una tre giorni che non vuole rappresentare soltanto la celebrazione dei trent’anni della Confederazione, ma soprattutto un’occasione per raccogliere le richieste provenienti dai territori e trasformarle in una piattaforma di proposte da sottoporre al Governo.
Dalle imprese una nuova agenda per la crescita
Il traguardo dei trent’anni permette a Confimprese Italia di riunire in un’unica agenda le istanze raccolte attraverso le organizzazioni territoriali e le federazioni di categoria.
Al centro del confronto ci sono le condizioni necessarie affinché le piccole e medie imprese possano programmare investimenti, trovare professionalità e competenze, innovare e contare su infrastrutture e servizi adeguati.
Questioni che coinvolgono direttamente la politica industriale nazionale ma anche Regioni ed enti territoriali, chiamati a creare condizioni favorevoli per chi investe, produce e crea occupazione.
Il forte peso istituzionale della giornata inaugurale si è tradotto in un confronto sui principali ostacoli e sulle opportunità che attendono il sistema produttivo italiano.
Salvini: “Il nostro sistema produttivo ha bisogno di tutto fuorché di impedimenti”
Il vicepremier Matteo Salvini ha concentrato il proprio intervento soprattutto sul rapporto tra infrastrutture, semplificazione e competitività.
“Il nostro sistema produttivo ha bisogno di tutto fuorché di impedimenti, vincoli, divieti e sanzioni. Con Confimprese il confronto è sempre leale e corretto: quando ritengono giusta una battaglia dicono sì, quando invece non la condividono sanno dire no, anche al mio Ministero, non per pregiudizio ma per il contenuto”.
Salvini ha quindi richiamato gli investimenti infrastrutturali in corso nel Paese.
“A oggi sono 256 miliardi di euro i cantieri finanziati in tutta Italia, fra lavori aperti e interventi in progettazione. Ferrovie, porti e logistica sono decisivi per attrarre traffici, turisti e business dal Mediterraneo”.
Il ministro ha ricordato anche la riforma del codice degli appalti, indicando nella semplificazione delle procedure uno degli strumenti per favorire l’accesso delle piccole e medie imprese alle opportunità generate dagli investimenti pubblici. “Da ministro voglio essere concreto, come lo sono i professionisti, gli artigiani e le imprese che Guido D’Amico rappresenta”.
Urso: “Lo Stato deve essere un alleato delle imprese”
Sul ruolo delle aziende nell’economia nazionale si è soffermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
“Da trent’anni Confimprese Italia è impegnata nella tutela della libertà d’impresa. Lavoriamo insieme per sostenere l’iniziativa privata, convinti che le imprese siano il motore dell’economia e della nostra società”.
Per Urso uno degli obiettivi deve essere quello di modificare il rapporto tra pubblica amministrazione e sistema produttivo.
“Lo Stato non deve essere un nemico da superare, ma un alleato: servono semplificazione, accesso agli incentivi e sostegno all’innovazione”. Il ministro ha quindi indicato nella sburocratizzazione, nell’efficientamento energetico e nello sviluppo delle nuove tecnologie alcuni dei temi sui quali intervenire.
“Nell’ultima parte della legislatura, il decreto Imprese darà un ulteriore impulso alla sburocratizzazione e all’efficientamento energetico del sistema produttivo, creando le premesse perché l’Italia diventi la fabbrica della robotica innovativa e avanzata in Europa”.
Angelilli: nuovi strumenti per le imprese del Lazio
Il confronto ha coinvolto anche la Regione Lazio, con l’intervento della vicepresidente Roberta Angelilli, che ha posto l’accento sulla necessità di sostenere non soltanto le grandi aziende ma l’intero sistema produttivo che ruota attorno ad esse.
“Le grandi imprese sono importanti per il territorio, ma attorno a loro vive un’intera filiera: nessuno si salva da solo”.
Angelilli ha quindi annunciato due misure rivolte al sistema produttivo regionale.
“Il 28 settembre aprirà un bando da 100 milioni di euro per le imprese manifatturiere nelle aree del consorzio industriale e il 9 ottobre lanceremo un bando da 500 milioni per le filiere tecnologiche. Sono strumenti per rafforzare il sistema Lazio”.
La vicepresidente ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione con le associazioni di categoria.
“Per questo lavoriamo insieme alle associazioni che rappresentano le imprese, tra cui Confimprese, e ci presentiamo in Europa con una voce sola. Abbiamo bisogno di attrarre investimenti, rafforzare le competenze e ottenere quella semplificazione amministrativa che serve a chi produce e dà lavoro”.
Certezza del diritto e vivibilità delle città
Tra gli altri temi affrontati nella prima giornata anche quello della certezza del diritto, richiamato nell’intervento del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.
Spazio inoltre alla vivibilità urbana e al rapporto tra qualità delle città e sviluppo economico.
Accessibilità, servizi, qualità degli spazi pubblici e capacità di rendere attrattivi i centri urbani incidono infatti non soltanto sulla vita dei cittadini, ma anche sulle prospettive delle attività commerciali e delle imprese di prossimità.
Il tema riguarda tanto le grandi città quanto i centri più piccoli, dove le attività economiche rappresentano spesso una componente essenziale della vitalità urbana.
D’Amico: “Con la Carta di Fiuggi porteremo al Governo le priorità delle PMI”
A tracciare il filo conduttore della tre giorni è stato il presidente nazionale di Confimprese Italia Guido D’Amico.
“Le micro, piccole e medie imprese chiedono regole snelle, infrastrutture adeguate e certezza del diritto. Il confronto aperto oggi con il Governo e le istituzioni serve proprio a trasformare queste urgenze in scelte concrete”.
Per D’Amico il punto centrale resta la necessità di fornire risposte certe a chi decide di investire. “Chi investe e crea lavoro ha bisogno di risposte e di tempi certi, non di semplici annunci”. Da Fiuggi nascerà per questo un documento programmatico destinato ad arrivare sul tavolo dell’Esecutivo.
“Con la Carta di Fiuggi consegneremo al Governo le vere priorità delle PMI: un documento programmatico su competitività, lavoro e innovazione, che nasce dal confronto di queste giornate e dal polso quotidiano dei nostri territori”.
Il presidente ha quindi rivendicato il percorso compiuto dalla Confederazione nei suoi trent’anni di attività.
“In trent’anni Confimprese ha costruito una rappresentanza autonoma e autorevole: sosteniamo le riforme utili, ma sappiamo dire con chiarezza ciò che va corretto. Con questo stesso spirito continueremo il dialogo dopo Fiuggi”.
Sabato lavoro, sicurezza, formazione e intelligenza artificiale
Il Trentennale prosegue sabato 26 settembre con una nuova giornata di incontri dedicata, tra gli altri temi, a lavoro, sicurezza, formazione e intelligenza artificiale.
Tra gli interventi annunciati figurano quelli della viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci e, in collegamento, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli e della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Uno spazio sarà riservato anche all’internazionalizzazione delle imprese, con l’intervento da remoto di Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Golfo.
Domenica 27 settembre la giornata conclusiva vedrà invece, tra gli appuntamenti annunciati, il contributo in videomessaggio del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.
Il Premio “Orizzonti Condivisi”
La giornata inaugurale si è conclusa con il Premio «Orizzonti Condivisi», dedicato alla memoria del presidente onorario Emmanuele F. M. Emanuele.
Il riconoscimento è rivolto a personalità che, nei rispettivi settori di attività, hanno contribuito alla promozione del dialogo, della responsabilità e del bene comune.
I premi sono stati conferiti a Gianni Riotta, Valeria Valente, Manuela Villa, Civita Di Russo e Antonio Fischietto.
La “Carta di Fiuggi” chiuderà la tre giorni
Il punto di arrivo dell’intera manifestazione sarà la «Carta di Fiuggi», documento destinato a raccogliere le priorità emerse durante le tre giornate di confronto.
Competitività, lavoro, innovazione, infrastrutture, welfare, formazione e internazionalizzazione confluiranno così in un pacchetto di proposte che Confimprese Italia intende sottoporre all’attenzione del Governo nazionale.
Fiuggi diventa quindi, nel fine settimana del Trentennale, non soltanto il luogo scelto per celebrare i primi trent’anni della Confederazione, ma il punto di partenza di una nuova agenda con la quale il mondo delle micro, piccole e medie imprese punta a far arrivare direttamente alle istituzioni le esigenze raccolte quotidianamente nei territori.
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