Il terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2025” conferma l’ampia attenzione sul tema da parte dei mezzi di informazione. L’indagine e le valutazioni illustrate da Uilca, il Sindacato di categoria della Uil guidato dal segretario generale Fulvio Furlan, pongono al centro del dibattito istituzionale le ricadute sociali ed economiche connesse alla progressiva riduzione della rete fisica degli istituti di credito in un campo sempre più battuto dal risiko bancario. Il Rapporto 2025 ha trovato ampio spazio nel mondo mediatico: dalle agenzie di stampa ai quotidiani, nazionali e locali, dalle radio e tv ai principali siti di informazione.
Il Tempo riprende la notizia titolandola: “Desertificazione bancaria – Insoddisfatti 9 clienti su 10”. Il Corriere della Sera esamina la dimensione demografica della contrazione dei servizi nell’articolo “Banche, 5 milioni di italiani vivono in comuni senza sportelli” a firma di Andrea Rinaldi, sottolineando “l’insoddisfazione di 9 persone su 10 per la riduzione o chiusura delle filiali nel luogo in cui vivono”. Il Sole 24 Ore – Plus 24 approfondisce la correlazione diretta tra vicinanza fisica delle banche e propensione al risparmio gestito con l’articolo “Sportelli chiusi – Così il 76% degli italiani non investe più” di Vitaliano D’Angerio, illustrando come la mancanza di un operatore bancario con cui confrontarsi incida sulle scelte finanziarie delle famiglie. Il quotidiano Libero, nell’articolo di Sandro Iacometti, “Nove italiani su 10 infuriati”, pone l’accento sull’insoddisfazione della clientela delle banche, dal rapporto Uilca, stabile negli ultimi tre anni, di fronte al progressivo ritiro degli istituti dai territori. Avvenire riepiloga le dinamiche storiche delle chiusure con il titolo “In cinque anni chiuse banche in 600 Comuni”, richiamando la riduzione complessiva dei comuni serviti registrata tra il 2020 e il 2025.
Oltre 130 siti di informazione online diffondono capillarmente i contenuti dell’indagine Uilca a partire dall’articolo di Carlotta Scozzari per Repubblica, “Banche, 4,8 milioni di italiani vivono in un comune senza filiali” all’analisi dell’editorialista economico Marcello Zacchè per Il Giornale, “Banche, sempre più utili e meno filiali”. Anche Il Messaggero, “Banche, la denuncia della Uilca: la desertificazione delle filiali continua: quasi 5 milioni di italiani vivono in comuni senza sportelli”, riprende l’allarme della Uilca. La notizia viene ripresa anche dai siti di Ansa, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione, Il Quotidiano, Il Diario del Lavoro, BorsaItaliana, fino a Dagospia.
Le realtà regionali
La copertura della stampa locale evidenzia come l’impatto della desertificazione interessi in modo importante soprattutto le singole realtà territoriali del Paese. In Umbria Il Corriere dell’Umbria titola “Perugia – Emorragia di sportelli bancari In cinque anni 83 chiusure”, mentre La Nazione Umbria focalizza l’attenzione sulla contrazione dei servizi comunali scrivendo “Perugia – Comuni, la metà è senza una banca «Chiude più di uno sportello al mese»”. Conquiste del Lavoro riassume la situazione evidenziando che “Desertificazione bancaria: in Umbria un Comune su tre è senza sportelli”. In Toscana, Il Corriere di Arezzo e il Corriere di Siena titolano “In Toscana perse 360 filiali negli ultimi cinque anni”, rilevando come il fenomeno colpisca sempre più aree crescenti della regione. In Abruzzo, su A4 Quotidiano l’indagine viene ripresa nell’articolo “Uilca, desertificazione bancaria in Abruzzo: indice di insoddisfazione al 94%”. Contestualmente, il quotidiano Il Centro descrive l’evoluzione strutturale dei piccoli comuni evidenziando che “Sempre più comuni sono senza una banca”. In Molise, il quotidiano Primo Piano Molise descrive la persistente perdita di sportelli sul territorio molisano definendola un “fenomeno senza fine” all’interno del pezzo “Banche in fuga, il Molise continua a perdere sportelli – Desertificazione bancaria, fenomeno senza fine”. Nelle Marche, Il Corriere Adriatico Pesaro analizza l’impoverimento dei servizi nelle aree collinari e montane dell’entroterra marchigiano, rilevando come gli sportelli automatici stiano diventando una “rarità” e rappresentino “un ostacolo per famiglie e aziende”. In Lombardia, Il Cittadino di Lodi pone l’accento sulle province più coinvolte titolando “«Desertificazione bancaria»: Lodi tra le peggiori in regione – Quasi 1 comune su 2 senza banca”. Il Giorno Milano Metropoli esamina invece i rischi collegati alle chiusure fisiche nell’articolo “Sportelli bancari, raffica di chiusure «Rischio usura e truffe online in agguato»”. In Puglia, Il Quotidiano di Foggia descrive la contrazione della rete e del personale locale con il titolo “Banche, in provincia sempre meno sportelli e dipendenti”, mentre L’Edicola si concentra sulle aree interne indicando Bari e Brindisi come le province pugliesi relativamente più virtuose nel resistere al declino. In Trentino-Alto Adige, il quotidiano L’Adige approfondisce le ricadute demografiche, evidenziando il legame tra la chiusura dei servizi e l’indebolimento del tessuto locale nell’articolo “Meno sportelli bancari, rischio spopolamento”.
I dati del terzo Rapporto Uilca sono stati oggetto di approfondimento anche all’interno dei notiziari radiotelevisivi nazionali e regionali: Radio Rai Uno (GR1), RAI 3 (TGR Umbria); Rai 3 (TGR Marche); Radio Trentino24; RTV 38 (TG38 Economia); RAI 3 (TGR Abruzzo).
In questo contesto di attenzione mediatica, la Regione Umbria è stata teatro di uno sviluppo istituzionale di rilievo. Il 26 agosto 2026, a Palazzo Donini, sede della Giunta Regionale, la Regione, l’Anci e le Organizzazioni Sindacali del settore bancario hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa volto al contrasto della desertificazione bancaria. L’iniziativa si inserisce all’interno di una serie di risultati portati avanti già dagli Osservatori Regionali sulla desertificazione bancaria in Basilicata, Abruzzo, Toscana e Lazio.
Tutte le informazioni, i dati statistici completi e gli aggiornamenti relativi alla campagna nazionale sono consultabili sul portale ufficiale di riferimento della Uilca: www.chiusurafilialinograzie.it
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