Una nuova agevolazione in bolletta si aggiunge agli aiuti già previsti per le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Il sistema dei bonus sociali si amplia, includendo anche un servizio utilizzato in diverse città italiane per riscaldare le abitazioni. Per le famiglie che rispettano determinati requisiti ISEE è in arrivo uno sconto, con un meccanismo di riconoscimento che coinvolgerà direttamente le bollette e i pagamenti.
La novità è stata approvata dall’Arera con la delibera 385 del 2026, in attuazione del decreto Bollette. Ma chi potrà beneficiare del nuovo bonus? E soprattutto, come funziona il teleriscaldamento? Vediamo meglio.
Bonus sociale anche per il teleriscaldamento: arriva lo sconto del 15%
Il bonus sociale si estende anche alle famiglie che utilizzano il teleriscaldamento per riscaldare la propria abitazione. Si tratta di un’importante novità perché, fino a oggi, le agevolazioni sociali sulle utenze domestiche riguardavano principalmente acqua, luce, gas e rifiuti. Con la delibera 385 del 2026, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha invece approvato le modalità operative per riconoscere il nuovo contributo.
L’agevolazione prevede una riduzione della spesa media pari indicativamente al 15% al netto delle imposte. L’obiettivo è aiutare anche le famiglie che utilizzano questo sistema di riscaldamento e che devono affrontare costi energetici particolarmente pesanti per il bilancio domestico.
L’estensione del bonus completa quindi il sistema di sostegno economico destinato alle famiglie più vulnerabili, includendo anche un servizio che non è presente in tutte le abitazioni, ma che rappresenta una soluzione sempre più diffusa in diversi contesti urbani.
Che cos’è il teleriscaldamento e come funziona?
Per capire a chi spetta il nuovo bonus è necessario chiarire innanzitutto che cosa si intende per teleriscaldamento. Si tratta di un sistema che permette di riscaldare le abitazioni attraverso una rete di tubazioni che trasporta acqua calda, o in alcuni casi vapore, prodotta da una centrale esterna. In pratica, invece di avere una caldaia autonoma che produce calore direttamente nell’abitazione, il riscaldamento viene generato in un impianto centralizzato e distribuito attraverso una rete fino agli edifici collegati.
Il calore arriva quindi agli immobili attraverso apposite tubazioni e viene utilizzato per riscaldare gli ambienti e, dove previsto, produrre acqua calda sanitaria. Questo sistema può servire interi quartieri, condomini e singoli edifici. È particolarmente presente nelle città dotate di infrastrutture dedicate.
Il nuovo bonus sociale riguarda proprio le famiglie che ricevono il servizio attraverso queste reti e che rispettano i requisiti economici stabiliti dalla normativa.
Chi ha diritto al bonus teleriscaldamento: i limiti ISEE da rispettare
Come per gli altri bonus sociali sulle utenze domestiche, anche per il teleriscaldamento l’accesso all’agevolazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare. In particolare, possono beneficiare dello sconto le famiglie con:
- ISEE non superiore a 20.000 euro, per quelle numerose (quindi con almeno quattro figli a carico);
- ISEE non superiore a 9.796 euro, per gli altri nuclei familiari.
Il bonus è quindi destinato ai nuclei che si trovano in condizioni di disagio economico e che utilizzano effettivamente il servizio di teleriscaldamento. Secondo le tempistiche indicate, il bonus sarà riconosciuto entro ottobre 2027, una volta completato l’adeguamento dei sistemi operativi.
Quando arriva il bonus e come verrà pagato
Una delle informazioni più importanti riguarda le modalità di erogazione. Il nuovo bonus non arriverà necessariamente a tutti nello stesso modo, perché il sistema di pagamento cambia in base al tipo di utenza. In particolare:
- i clienti diretti riceveranno l’agevolazione direttamente in fattura, attraverso uno sconto sulla bolletta del teleriscaldamento;
- i clienti condominiali riceveranno il contributo tramite bonifico domiciliato.
La prima erogazione avrà una caratteristica particolarmente importante: comprenderà sia il bonus relativo al 2026 sia quello relativo al 2027. Questo significa che gli aventi diritto riceveranno con il primo pagamento entrambe le annualità, senza dover attendere due distinte erogazioni.
L’Arera ha sottolineato che l’attivazione del nuovo strumento è stata possibile grazie alla collaborazione tra diversi soggetti istituzionali, tra cui Garante per la Privacy, INPS, Csea e Acquirente Unico.
Bonus sociali, quali sono gli altri sconti sulle bollette?
Con l’arrivo del bonus teleriscaldamento si amplia ulteriormente il pacchetto degli aiuti destinati alle famiglie con redditi più bassi. L’obiettivo è ridurre il peso delle principali spese domestiche, intervenendo su diversi servizi essenziali.
Come anticipato, oltre alla nuova agevolazione, sono già previsti altri bonus sociali:
- bonus luce: prevede uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica per le famiglie che rispettano i requisiti ISEE (gli stessi visti sopra per il teleriscaldamento);
- bonus gas: riduce la spesa per il gas naturale utilizzato per il riscaldamento, la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda;
- bonus acqua: garantisce una fornitura gratuita di acqua per i bisogni essenziali, entro i quantitativi previsti dalla normativa;
- bonus rifiuti: riconosce una riduzione sulla Tari o sulla tariffa corrispettiva per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Per questi bonus, l’accesso avviene generalmente attraverso la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e il calcolo dell’ISEE. In presenza dei requisiti, il riconoscimento è automatico, senza dover presentare una specifica domanda per ciascuna agevolazione.
Con il nuovo bonus teleriscaldamento, il sistema delle tutele economiche si estende dunque a un ulteriore servizio domestico. Una misura che punta a garantire un sostegno anche a quelle famiglie che, pur non utilizzando il gas attraverso una normale utenza domestica, devono comunque sostenere i costi del riscaldamento della propria abitazione.
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