#Finsubito news – Bonus Mobili 2027: resta il 50%, ma stop agli elettrodomestici


In sintesi

La bozza della Legge di Bilancio 2027 proroga il bonus mobili al 50% con tetto di 5.000 euro, ma esclude i grandi elettrodomestici. Per questi

Arriva la proroga per il Bonus Mobili all’interno del disegno di legge di Bilancio (A.C. 3174, articolo 4), ma non mancano le novità di rilievo per chi ha in cantiere lavori di ristrutturazione. Il Governo ha inserito nel testo una modifica sostanziale rispetto alla disciplina storica prevista dall’art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013: la detrazione Irpef del 50% viene confermata, ma il suo perimetro si restringe esclusivamente ai complementi d’arredo.

I grandi elettrodomestici – che da oltre un decennio affiancavano i mobili nel medesimo plafond agevolabile – vengono esclusi dall’agevolazione fiscale legata agli interventi edilizi.

Come funziona il Bonus Mobili 2027: aliquota e massimale di spesa

Sul piano finanziario e operativo, la bozza della Manovra conferma la struttura in vigore nel 2026:

  • Aliquota di detrazione: 50% delle spese documentate.
  • Tetto massimo di spesa agevolabile: 5.000 euro per singola unità immobiliare (portando il risparmio fiscale massimo a 2.500 euro).
  • Ripartizione: lo sgravio fiscale deve essere suddiviso in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).
  • Modalità di pagamento: obbligo di tracciabilità mediante bonifico parlante oppure carta di debito o credito (esclusi contanti e assegni).

Perimetro dei beni agevolabili: cosa rientra e cosa viene escluso

La formulazione dell’articolo 4, comma 2, della bozza prevede la fruizione dell’agevolazione per l’acquisto di «mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione». La mancata menzione dei grandi elettrodomestici ridefinisce l’elenco degli acquisti ammessi.

Tipologia di bene Situazione nel 2027 (Bozza DDL Bilancio) Note operative
Mobili nuovi (letti, armadi, tavoli, sedie, librerie, divani, illuminazione, mobili su misura) Ammessi al 50% Spesa massima ammessa: 5.000 euro.
Grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, forni a incasso, condizionatori) Esclusi dalla detrazione Irpef Non concorrono più al tetto dei 5.000 euro.

Il vincolo della ristrutturazione e il calcolo del plafond a cavallo d’anno

Il presupposto fondamentale dell’agevolazione resta l’esistenza di un intervento edilizio qualificato sull’immobile (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia).

Per gli acquisti che verranno eseguiti nel corso del 2027, i lavori devono essere formalmente iniziati a partire dal 1° gennaio 2026. La data di inizio cantiere deve precedere il pagamento degli arredi. Se il medesimo cantiere è stato avviato nel 2026 e prosegue nel 2027, il massimale di 5.000 euro non si azzera. Il tetto per il 2027 deve essere considerato al netto delle spese per arredi già portate in detrazione nel 2026 per lo stesso immobile.

Per gli elettrodomestici resta il fondo voucher MIMIT

Per l’acquisto degli apparecchi domestici ad alta efficienza energetica, la Manovra prevede lo stanziamento di un fondo di 50 milioni di euro per il 2027, rinnovando il meccanismo del voucher introdotto dalla Legge di Bilancio 2025.

A differenza della detrazione fiscale, questo strumento presenta requisiti più stringenti. Il contributo diretto alla cassa copre fino al 30% del costo d’acquisto, con un tetto standard di 100 euro per nucleo familiare, che sale a 200 euro per chi presenta un ISEE inferiore a 25.000 euro.

L’incentivo è vincolato alla contestuale sostituzione e smaltimento di un apparecchio obsoleto della medesima tipologia e di classe energetica inferiore. Le risorse (50 milioni) sono a sportello e ad esaurimento, diversamente dalla detrazione Irpef che opera come diritto soggettivo del contribuente capiente.

    I requisiti e le finestre di richiesta del voucher saranno definiti tramite apposito decreto attuativo ministeriale. La Manovra 2027 prosegue ora il suo iter parlamentare tra Camera e Senato, dove non si escludono emendamenti durante l’esame della Commissione Bilancio.

    Domande frequenti

    È ancora possibile detrarre lavatrici o frigoriferi con il Bonus Mobili nel 2027?

    No, i grandi elettrodomestici sono esclusi dalla detrazione Irpef del Bonus Mobili a partire dal 2027[cite: 2, 3]. La nuova formulazione normativa limita l’agevolazione fiscale esclusivamente all’acquisto di complementi d’arredo nuovi, come letti, armadi, tavoli o divani[cite: 2, 3].

    Quali aiuti economici sono previsti nel 2027 per chi acquista un elettrodomestico?

    Per l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica è disponibile il voucher del Ministero delle Imprese e del Made in Italy[cite: 3]. Il contributo a fondo perduto copre fino al 30% del costo d’acquisto, con un tetto di 100 euro per nucleo familiare che sale a 200 euro per i soggetti con ISEE inferiore a 25.000 euro[cite: 3].

    Quando devono essere iniziati i lavori edilizi per accedere all’agevolazione nel 2027?

    I lavori di ristrutturazione devono essere formalmente avviati a partire dal 1° gennaio 2026 e devono obbligatoriamente precedere la spesa per gli arredi[cite: 3]. L’immobile deve essere oggetto di interventi qualificati come manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo[cite: 3].

    Come si calcola il tetto di 5.000 euro se il cantiere è iniziato nel 2026 e continua nel 2027?

    Il massimale di 5.000 euro non si azzera nel passaggio d’anno se il cantiere edilizio di riferimento rimane il medesimo[cite: 3]. Il tetto di spesa ammesso per il 2027 deve essere conteggiato al netto degli importi per mobili già portati in detrazione durante il 2026 per la stessa unità immobiliare[cite: 3].

    Quali metodi di pagamento sono ammessi per non perdere la detrazione del 50%?

    Il pagamento degli arredi deve essere effettuato tramite bonifico bancario parlante oppure mediante carta di debito o carta di credito[cite: 2]. Sono categoricamente vietati i pagamenti in contanti o tramite assegni bancari e circolari per non decadere dal diritto alla detrazione Irpef[cite: 2].

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell’analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l’aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti


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