Seconda Categoria – Sora Calcio: parte la nuova era. Società, tifosi e territorio uniti per la rinascita bianconera


La ripartenza dalla Seconda Categoria, ma con lo sguardo rivolto molto più avanti. Il coinvolgimento diretto dei tifosi nella proprietà, la costruzione di un settore giovanile strutturato e la volontà di ricreare attorno ai colori bianconeri quel senso di appartenenza che ha accompagnato per decenni la storia calcistica della città. Sono questi i punti cardine del nuovo corso del Sora Calcio, presentato ufficialmente nella Sala Consiliare del Comune davanti a una folta presenza di tifosi e addetti ai lavori.

Dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie D, il calcio sorano riparte dunque dalla nuova SSD Sora Calcio e dalla Seconda Categoria. Una collocazione che la società considera esclusivamente il punto iniziale di un percorso che punta a riportare progressivamente il club verso categorie più consone alla sua tradizione.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Sora Luca Di Stefano, l’assessore allo Sport Naike Maltese, l’amministratore unico Mario Russo, il presidente Denny Lunghi, i responsabili dell’Area Tecnica Massimiliano Cianfarani e Antonio Pecoraro, l’allenatore della Prima Squadra Angelo Bottoni ed Emanuele Carnevale, in rappresentanza della tifoseria.

Le istituzioni: «Una ripartenza importante per la città»

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Luca Di Stefano, che ha ricordato il percorso seguito dall’Amministrazione nelle settimane che hanno condotto alla costituzione della nuova società.

«La ripartenza rappresenta oggi un segnale importante per la città – ha sottolineato Di Stefano –. Come istituzioni continueremo a garantire attenzione e disponibilità, nel rispetto dei rispettivi ruoli, sostenendo un percorso fondato sulla programmazione, sulla serietà e sulla valorizzazione dello sport e dei giovani».

Sulla stessa linea l’assessore allo Sport Naike Maltese, direttamente impegnata nelle diverse fasi della ripartenza: «Dal primo momento abbiamo cercato di favorire tutte le condizioni necessarie. Vedere oggi nascere ufficialmente questa nuova realtà rappresenta un risultato importante. Adesso bisognerà ricostruire entusiasmo, partecipazione e soprattutto un rapporto sempre più forte tra il Sora Calcio e la città».

Russo e Lunghi: «Non siamo qui per una sola stagione»

A delineare gli obiettivi della proprietà è stato l’amministratore unico Mario Russo, il cui interessamento ha rappresentato uno dei passaggi decisivi per la costituzione della nuova SSD.

«Ho scelto di credere in Sora perché ho trovato una città con una grande tradizione calcistica e un legame fortissimo con questi colori – ha spiegato Russo –. Non siamo qui per affrontare soltanto una stagione, ma per provare a costruire qualcosa che abbia fondamenta solide. Serviranno tempo, lavoro e serietà, ma vogliamo creare una società organizzata e capace di crescere anno dopo anno».

Un concetto ripreso dal presidente Denny Lunghi, che ha posto l’accento sulla sostenibilità del nuovo corso: «Partiamo praticamente da zero e siamo consapevoli delle difficoltà, ma proprio per questo vogliamo costruire ogni passaggio con attenzione. Il Sora deve tornare a essere una società nella quale la città possa riconoscersi. Il nostro obiettivo è creare una struttura seria, trasparente e duratura».

Il 10% ai tifosi: nasce l’azionariato popolare

Tra gli elementi più significativi del progetto c’è il coinvolgimento diretto della tifoseria. Il 10% della SSD Sora Calcio sarà infatti destinato all’azionariato popolare, trasformando la partecipazione dei sostenitori in una presenza concreta nella vita societaria.

È in corso la definizione dello strumento sotto il profilo amministrativo e societario attraverso la costituzione di una nuova associazione che gestirà la quota. Una volta completati gli adempimenti saranno comunicati valore delle quote e modalità di adesione. Gli stessi aderenti saranno poi chiamati a scegliere, attraverso una votazione, due o tre rappresentanti destinati a entrare nella dirigenza.

«Dopo quello che i tifosi del Sora hanno vissuto, poter partecipare concretamente alla rinascita della società assume un significato particolare – ha spiegato Emanuele Carnevale –. Il Sora appartiene alla sua gente e poter avere dei rappresentanti all’interno della società significa rendere questo legame ancora più concreto».

Cianfarani e Pecoraro: Prima Squadra e vivaio nello stesso progetto

La ricostruzione passa inevitabilmente dal campo. L’Area Tecnica è stata affidata a Massimiliano Cianfarani e Antonio Pecoraro, con l’intenzione di creare un collegamento stabile tra Prima Squadra e settore giovanile.

«Abbiamo dovuto lavorare con tempi strettissimi – ha spiegato Cianfarani – ma abbiamo trovato grande disponibilità e voglia di partecipare a questa nuova avventura. Vogliamo costruire una squadra che rappresenti Sora. La categoria dalla quale partiamo non cambia le nostre responsabilità: indossare questa maglia deve avere sempre un significato particolare».

Pecoraro ha invece concentrato l’attenzione sul vivaio: «Il nostro obiettivo è creare un percorso vero, che accompagni i ragazzi nella loro crescita calcistica e umana. Vogliamo costruire un’identità bianconera fin dalle categorie più giovani e fare in modo che, nel tempo, il settore giovanile possa diventare una risorsa concreta anche per la Prima Squadra».

Bottoni: «A Sora la categoria passa in secondo piano»

A guidare la squadra nella stagione della ripartenza sarà Angelo Bottoni, tecnico con esperienze maturate anche in categorie superiori e diverse promozioni conquistate nel corso della carriera.

«Quando arriva la chiamata di una piazza come Sora, la categoria passa inevitabilmente in secondo piano – ha dichiarato l’allenatore –. Ho accettato perché conosco la storia di questa società e so cosa rappresenta questa maglia. Dobbiamo costruire una squadra che abbia fame, carattere e senso di appartenenza. Non voglio fare proclami: dovremo dimostrare sul campo, partita dopo partita, di essere all’altezza di questa piazza».

Presentate le nuove maglie

La presentazione è stata anche l’occasione per mostrare le divise che accompagneranno il nuovo corso. La prima e la seconda maglia sono state indossate rispettivamente da Bernardo Bottoni, primo acquisto ufficiale della nuova SSD Sora Calcio, e da Greta Masci, calciatrice della ASD Sora Women.

La conferenza ha così segnato il primo atto pubblico della nuova società dopo settimane vissute a ritmi serrati per evitare che la mancata iscrizione in Serie D producesse un vuoto ancora più profondo nel calcio cittadino.

La categoria di partenza racconta inevitabilmente quanto sia stata brusca la caduta. Il progetto presentato in Comune, però, punta a trasformare proprio questa ripartenza dal basso nell’occasione per ricostruire basi più solide: proprietà, istituzioni, professionalità locali e tifoseria attorno allo stesso tavolo, con l’obiettivo di restituire gradualmente al Sora un futuro all’altezza della sua storia.


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Cristina Lucarelli

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