Dopo la pausa di Ferragosto entra nel vivo con grande partecipazione di pubblico l’ottava edizione di Pescasseroli legge, diretta da Dacia Maraini e organizzata da Fiorella Graziani fino al 29 agosto nella piazza Umberto I di Pescasseroli, suggestivo centro, cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il 20 agosto Tiziana Ferrario presenta il suo “Anna K” (Fuoriscena 2025), romanzo dedicato ad Anna Kuliscioff, figura centrale della storia politica e sociale italiana. Attraverso gli ultimi anni della sua vita, il libro restituisce il ritratto di una donna che ha combattuto per i diritti, la giustizia sociale e l’emancipazione femminile in una delle fasi più delicate della storia del Paese.
«Milano, 31 dicembre 1925. Un silenzio irreale avvolge Piazza Duomo. Il vento fa ondeggiare le bandiere rosse, il manico stretto nelle mani di uomini e donne dal volto scavato, manodopera sfruttata nelle fabbriche milanesi. In tanti provengono dalle province, o arrivano dalle regioni vicine. Il freddo avvolge la città, la nebbia fitta sfuma i contorni dei palazzi insinuandosi tra le vie. Il cielo bianco pare un velo steso su quel giorno di lutto. Nessuno voleva mancare all’appuntamento: l’ultimo saluto alla signora del socialismo.»
Comincia così il racconto di una grande storia italiana dimenticata, l’omaggio dell’autrice a una donna straordinaria, protagonista delle lotte politiche e sociali che hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, a renderlo un luogo più giusto. Anna Kuliscioff.
Sono gli anni drammatici che preludono alla Prima guerra mondiale e alla nascita del fascismo, in cui vediamo muoversi Mussolini prima che diventi il Duce, già temuto per la sua irruenza e la fame di potere. Prima scompagina il socialismo mettendo in minoranza i riformisti, poi conquista la direzione dell’«Avanti!». Dopo la guerra, nella crisi di un Paese stremato, darà vita ai Fasci di combattimento, anticamera del Partito nazionale fascista. Anni che dicono tanto al nostro presente sempre più dominato da conflitti d’influenza e lotte di potere.
Un romanzo che attraversa la grande storia dall’interno, tratteggiando personaggi – soprattutto femminili – e situazioni che compongono il ritratto di un mondo lontano e insieme vicino al nostro. Pagine che restituiscono un’immagine forte della politica, fatta essenzialmente di passioni trascinanti, coraggio, coerenza e fedeltà a un’idea. Qualità e valori oggi quasi del tutto scomparsi. Un monito e un manifesto per un futuro più umano.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia.
Le letture a cura di Alice De Matteis.
Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice Rai, ha documentato come inviata di politica estera guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta. Negli ultimi anni ha vissuto come corrispondente a New York seguendo il passaggio dalla presidenza Obama a quella Trump. Raccontando le tensioni e le divisioni crescenti nel paese, è rimasta colpita dalla ventata di orgoglio emersa tra le donne americane, che hanno chiesto maggiori parità e difesa dei loro diritti. Così ha deciso di guardare più da vicino l’Italia sviscerando il tema della parità di genere, indicato anche dalle Nazioni unite tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. A questo proposito scrive Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (Chiarelettere 2017).
Nel 2006 ha scritto Il vento di Kabul, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai. È stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per il suo impegno civile come giornalista.
Il 25 agosto sarà la volta di Paolo Di Paolo, che presenterà “Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente” (Solferino), un saggio che ripercorre la vicenda umana e intellettuale di uno dei più importanti protagonisti dell’antifascismo italiano, sottolineandone la sorprendente attualità e la forza del suo pensiero.
L’autore dialogherà con il Prof. Ernesto Salemme.
Letture affidate ad Alessandro Scafati.
Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato “Ossi di seppia” di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la minacciosa demagogia del fascismo, l’uso politico della violenza. E si era opposto frontalmente a Mussolini, che impartì al prefetto di Torino l’ordine di «rendere la vita impossibile» al giovane oppositore. Una battaglia inesausta vissuta a fianco di Ada, la ragazza speciale divenuta sua moglie e destinata a sopravvivergli portando avanti le stesse cause: la resistenza, l’istruzione, la cultura. Piero, infatti, è eternato in una prodigiosa giovinezza, perché non ha mai compiuto venticinque anni. È morto a Parigi nel 1926, solo, stanco, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea.
Paolo Di Paolo ripercorre questa esistenza luminosa in modo personalissimo e con la lente di una prossimità che oggi si avverte con più forza: quella di Piero non è affatto una parentesi chiusa nella storia, nella pagina di una vecchia rivista. Al contrario, la voce del ragazzo con gli occhiali a stanghetta e i capelli arruffati risuona di nuovo nel deserto del nostro cinismo. Ricaricando di senso una grande lezione morale, invitandoci a «restare politici nel tramonto della politica», a non arrenderci mai al pessimismo e alla rassegnazione.
Paolo Di Paolo è stato finalista al Premio Strega nel 2024 con Romanzo senza umani. Ha pubblicato romanzi tradotti in diverse lingue europee, fra i quali Lontano dagli occhi (Premio Viareggio-Rèpaci), saggi, testi teatrali e libri per bambini. Conduce su Rai Radio 3 La lingua batte. Con questo libro torna sulla figura di Piero Gobetti, a cui aveva dedicato il fortunato romanzo Mandami tanta vita (2013), finalista al Premio Strega.
La rassegna prosegue ancora il 28 agosto con “La cura” (Einaudi), di Concita De Gregorio, il 29 agosto con “Francesco. Il primo italiano” (HarperCollins) di Aldo Cazzullo.
La rassegna è realizzata con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescasseroli.
L’edizione 2026 si avvale inoltre del contributo di Concessionaria Sterpetti di Avezzano, Villa Parco , City Net Ecologia & Ambiente S.r.l., Cantina Tollo, e Banca del Credito Cooperativo filiale di Pescasseroli, partner che condividono l’impegno della manifestazione nella promozione della lettura, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La direzione organizzativa della rassegna è affidata a Fiorella Graziani, la direzione tecnica a Peppe Vitale con il supporto dell’Associazione Pescasseroli È W.
Piazza Umberto Primo
20 agosto – Tiziana Ferrario
25 agosto – Paolo Di Paolo
28 agosto – Concita de Gregorio
Incontri ad ingresso libero, ore 18,00
29 agosto – Aldo Cazzullo

Incontro Aldo Cazzullo alle 17,30
Comunicato stampa
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Roberta Maiolini
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