Gonfalone di Arpino, la Polizia Locale solleva dubbi sulla sicurezza: “Necessarie modifiche alla gestione dell’evento”


È una nota dai toni fermi quella trasmessa dal Responsabile Unico del Procedimento alla vigilia dell’edizione 2026 del Gonfalone di Arpino, in programma da oggi, giovedì 20 agosto, fino a domenica 23 agosto. Nel documento, inviato alla Prefettura di Frosinone, al Comune di Arpino, al Ministero dell’Interno e alle altre autorità interessate, vengono evidenziate alcune criticità relative alla relazione tecnica predisposta per la manifestazione e vengono precisate le modalità operative che, secondo il Responsabile del procedimento, dovranno essere rispettate per garantire sicurezza e regolare gestione della viabilità.

Area food, il nodo della sicurezza

Uno dei primi aspetti riguarda la disposizione dell’area destinata agli operatori del settore alimentare. Il Responsabile precisa che i banchi non potranno essere collocati nel tratto indicato nella relazione tecnica, poiché si tratta di una zona aperta al transito veicolare e, quindi, ritenuta non idonea sotto il profilo della sicurezza. All’interno dell’area che sarà invece interdetta alla circolazione, si spiega nel testo, sono presenti spazi ritenuti adeguati per il posizionamento degli esercenti. Una disposizione che, come viene sottolineato nella nota, non potrà essere derogata.

Personale della Polizia Locale: «Non sono dieci gli operatori disponibili»

Particolare attenzione viene dedicata anche al numero degli agenti indicati nella relazione tecnica. Nel documento si fa riferimento alla presenza di dieci operatori di Polizia Locale impegnati nella gestione della viabilità. Un numero che, di fatto, non corrisponde alla reale dotazione organica del corpo della Polizia Locale di Arpino. Attualmente, infatti, risultano in servizio quattro operatori, dei quali uno non svolge servizio operativo per ragioni che, riferisce il responsabile, non sarebbero mai state comunicate nonostante una specifica richiesta protocollata. A questi si aggiungono due ausiliari del traffico. Considerata la durata della manifestazione, articolata su quattro giornate e per circa dieci ore quotidiane, il personale sarà impiegato a rotazione per garantire anche i necessari periodi di riposo.
La programmazione prevista stabilisce tre operatori in servizio il 20 agosto, tre il 21, cinque il 22 e quattro il 23 agosto. «Considerato che, purtroppo, la carenza del personale è storica – si legge nella nota – non si comprende come mai ne siano stati indicati 10 per serata». La Pro Loco avrebbe garantito la presenza di volontari, ma viene precisato che questi ultimi non possono essere considerati operatori di Polizia Locale. Inoltre, secondo quanto riportato nella nota, il Comune non avrebbe richiesto il distacco temporaneo di personale da altri enti per incrementare il numero degli operatori disponibili.

Senso unico e rimozioni

Altro punto riguarda la disciplina del traffico. Il senso unico, in base al nulla osta dell’Amministrazione Provinciale, sarà istituito dalle 15 alle 01 del giorno successivo, e non fino alle 02 come indicato dalla Pro Loco.
Per quanto concerne eventuali rimozioni dei veicoli, il Responsabile precisa inoltre che sarà utilizzata la ditta prevista dalla convenzione già stipulata dal Comune di Arpino, escludendo quindi la ditta proposta dall’organizzazione.

Parcheggi riservati e motocicli

La nota richiama anche l’ordinanza numero 89/PL/2026 e la conseguente organizzazione degli spazi di sosta.
In viale Umberto Mastroianni sono stati riservati 13 stalli alle persone con disabilità e alle donne in stato di gravidanza, mentre altri cinque stalli sono stati individuati in piazza Gioacchino Conti. Sempre in viale Umberto Mastroianni sono stati previsti 30 stalli destinati a cicli e motocicli, anche alla luce della prevedibile affluenza e della limitata disponibilità di parcheggi per le autovetture.

Via Marco Tullio Tirone, divieto di sosta per tutti

Un passaggio specifico riguarda via Marco Tullio Tirone, considerata un’arteria fondamentale per il deflusso dei veicoli, soprattutto alla luce dell’istituzione del senso unico. Qui sarà vigente il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli, senza riserve per le autorità. Queste ultime, viene precisato, potranno utilizzare gli spazi di Corso Tulliano e, durante le gare, quelli di piazza Gioacchino Conti.

La richiesta dei New Jersey

Il capitolo più delicato della nota riguarda infine le misure di sicurezza passiva. Facendo riferimento anche al suggerimento del Maggiore Domenico Cavallo, al comando della Compagnia Carabinieri di Sora, il responsabile ritiene opportuno collocare barriere New Jersey a protezione dei punti di accesso all’area interdetta al traffico, in particolare a Piazzale Pasquale Rotondi e in Corso Tulliano, all’incrocio con piazza Gioacchino Conti. La motivazione è legata alla necessità di impedire l’accesso forzato di eventuali veicoli all’interno delle aree affollate. Nella nota viene evidenziato, in particolare, il rischio potenziale rappresentato da un mezzo lanciato ad alta velocità lungo via Marco Tullio Tirone, che potrebbe raggiungere piazza Municipio e coinvolgere le persone presenti lungo la traiettoria. Secondo il Responsabile, le tradizionali transenne di delimitazione non garantirebbero, in uno scenario simile, una protezione sufficiente.

«Nessun paninaro nel tratto aperto al traffico»

Il Responsabile del procedimento ricorda infine che le problematiche sarebbero state già affrontate nel corso di diverse riunioni con esponenti della Pro Loco, Carabinieri e amministratori comunali. Alla luce della disposizione del Questore, contenuta nella nota numero 1325 del 19 agosto 2026, che demanda ai Carabinieri la gestione dell’ordine pubblico e, in particolare, la verifica delle condizioni di sicurezza, la Polizia Locale sarà chiamata a operare per gli aspetti di propria competenza, con particolare riferimento alla viabilità. In tale quadro, nella nota si chiarisce che non sarà consentito il posizionamento di un esercente, con relative panche per gli avventori, lungo il tratto aperto al transito veicolare. Il responsabile sottolinea che, all’interno della zona interdetta alla circolazione, sono disponibili spazi idonei per collocare l’attività commerciale, evitando così una situazione ritenuta potenzialmente pericolosa. La nota si conclude dunque con una posizione netta: l’organizzazione dell’evento dovrà attenersi alle prescrizioni indicate dagli organi competenti, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza di cittadini, visitatori, operatori e partecipanti alla manifestazione.


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Sara Pacitto

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