CIVITANOVA MARCHE – Sono quarantanove gli accertamenti per abbandono di rifiuti eseguiti nelle ultime settimane dalla Polizia Locale di Civitanova Marche.
La vigilanza
I controlli si sono sviluppati su tre linee: la rotazione delle fototrappole sul territorio comunale, i servizi congiunti con il Cosmari per risalire alle responsabilità dei depositi lasciati in prossimità dei contenitori stradali e gli interventi su segnalazione.
Il sistema di raccolta comunale prevede il porta a porta per quasi tutte le frazioni merceologiche.
Le zone
Gli abbandoni sono stati riscontrati in via San Luigi Versiglia, piazza San Marone, piazza Manzoni, via Verga, via Indipendenza, via Castelfidardo, via Crivelli, via della Vela e altre vie del Borgo Marinaro, via Santa Chiara, via Cecchetti, via Calatafimi, via Carnia e via Cernaia.
La gran parte delle posizioni è stata contestata dal Nucleo operativo tutela dell’ambiente e del benessere degli animali ai sensi dell’articolo 255, comma 1.2, del decreto legislativo 152/2006, che punisce con una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade in violazione delle disposizioni locali sul conferimento.
Alcune contestazioni sono maturate nell’ultimo servizio congiunto con il Cosmari, mentre tre verbali sono stati redatti dal Nucleo operativo pronto intervento e sicurezza, intervenuto su segnalazione per abbandoni nel borgo marinaro.
I casi
Nove accertamenti riguardano abbandoni commessi con l’uso dell’automobile. Due si riferiscono ad altrettanti uomini ripresi in via Torino, dove era stata collocata una fototrappola, mentre conferivano dalla propria autovettura frazioni destinate alla raccolta porta a porta. Gli altri sette sono emersi dalla fototrappola collocata in contrada San Savino e riguardano automobilisti che hanno lasciato rifiuti in prossimità dei cassonetti; in un caso il conferimento è avvenuto mentre sul posto era ancora presente un veicolo dell’ente, impegnato proprio nell’installazione del dispositivo.
Per tutti, oltre alla sanzione di 1.000 euro, è prevista l’applicazione del fermo amministrativo del veicolo per un mese, sanzione accessoria stabilita quando la violazione è commessa con un mezzo a motore: complessivamente i fermi da applicare saranno nove.
Il penale
Sui restanti accertamenti alcune posizioni saranno trasmesse all’autorità giudiziaria. La disciplina ridefinita dalla legge 147/2025 distingue infatti due ipotesi: l’abbandono di rifiuti urbani in prossimità dei contenitori stradali per la raccolta, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento, resta illecito amministrativo punito con una sanzione da 1.000 a 3.000 euro, cui si aggiunge il fermo del veicolo per un mese quando la violazione è commessa con un mezzo a motore.
In tutti gli altri casi l’abbandono costituisce reato: la rilevanza penale oggi prescinde dalla qualità dell’autore e riguarda tanto il privato cittadino quanto l’imprenditore, mentre in precedenza era limitata agli abbandoni commessi nell’esercizio di un’attività, restando l’abbandono domestico sul piano amministrativo. Per i rifiuti non pericolosi l’ammenda va da 1.500 a 18.000 euro, con pene più severe per i titolari di imprese e i responsabili di enti; se il fatto è commesso con un veicolo a motore, al conducente si applica in caso di condanna anche la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi. Nei casi finora accertati dalla Polizia Locale non ricorrono ipotesi di reato commesse con l’uso di un veicolo e non si configura quindi, allo stato, alcuna sospensione del documento di guida.
Le voci
«Il rispetto delle regole e la tutela del decoro urbano sono pilastri fondamentali per la nostra comunità – dichiara il Sindaco Fabrizio Ciarapica – . Ringrazio la Polizia Locale e il Cosmari per l’efficacia dei controlli e l’impegno costante sul territorio: chi abbandona i rifiuti non solo danneggia l’ambiente, ma offende il senso civico della nostra città. Come Amministrazione continueremo a sostenere con fermezza la linea della tolleranza zero contro ogni forma di inciviltà».
«Quarantanove accertamenti in due settimane sono in numero importante che ci fa capire due cose – dichiara l’assessore Giuseppe Cognigni – che i controlli funzionano e che purtroppo c’è ancora una sacca di inciviltà dura da scalfire.Abbiamo bonificato aree come il porto turistico dove era presente unospazio dove venivano abbandonati rifiuti, ma poi se si continua ad abbandonare rifiuti in giro per la città, vanifica il lavoro di tutti. Chi sporca paga, e allora ben vengano le sanzioni da 1000 a 3000 euro e anche il fermo dell’auto.Ringrazio la Polizia Locale e il Cosmari per il lavoro svolto, andremo avanti con tolleranza zero».
«La raccolta porta a porta regge solo se le regole di conferimento vengono rispettate: chi lascia i sacchetti accanto ai contenitori, o li scarica dall’auto, produce un degrado visibile e restituisce della città un’immagine che non corrisponde a quella di un territorio che vive anche di accoglienza turistica. Il rispetto delle regole non è facoltativo, è un dovere che riguarda chiunque. Per questo presidiamo le zone dove gli abbandoni si ripetono, con le fototrappole e con il personale sul posto insieme al Cosmari, e i controlli non si fermano: la rotazione delle apparecchiature prosegue e i servizi congiunti diventeranno pressoché quotidiani», dichiara il Dirigente Superiore Cristian Lupidi, Comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche.
Che accade ora
Durante i servizi diversi cittadini si sono avvicinati alle pattuglie per chiedere informazioni sulle verifiche in corso. I verbali saranno notificati agli interessati, mentre per i provvedimenti di fermo amministrativo dei veicoli e per gli ulteriori adempimenti gli interessati dovranno presentarsi negli uffici del comando di via Marinetti. L’attività proseguirà con la rotazione delle fototrappole e con controlli pressoché quotidiani insieme al Cosmari. Nelle prossime settimane le verifiche saranno estese alla corrispondenza tra i rifiuti conferiti e la frazione merceologica dei contenitori collocati nelle aree destinate alla raccolta.
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