La Regione Lazio destina 170mila euro al miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri, finanziando interventi strutturali negli istituti penitenziari del territorio. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca su proposta dell’assessore Luisa Regimenti, prevede la riqualificazione di ambienti destinati alle attività culturali, alla socializzazione, al sostegno della genitorialità e al benessere psicofisico delle persone detenute.
Carceri del Lazio, come saranno distribuiti i 170mila euro
Il finanziamento, previsto nel bilancio regionale 2026, sarà destinato al Ministero della Giustizia attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Le risorse saranno distribuite secondo due linee di intervento, individuate per rispondere alle esigenze degli istituti penitenziari minorili e di quelli destinati alla popolazione adulta.
In particolare, 30mila euro saranno impiegati nell’Istituto Penale Minorile di Casal del Marmo, a Roma, mentre i restanti 140mila euro finanzieranno interventi nelle carceri per adulti del Lazio.
L’obiettivo è migliorare la funzionalità degli ambienti destinati alle attività educative e ricreative, favorendo anche la conservazione dei rapporti familiari e le opportunità di reinserimento sociale.
Il programma sarà regolato da un protocollo d’intesa che coinvolgerà la Regione Lazio, il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per Lazio, Abruzzo e Molise, il Centro per la Giustizia Minorile competente per le medesime regioni e il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Casal del Marmo, 30mila euro per ristrutturare la sala teatro
Uno degli interventi già individuati riguarda il carcere minorile di Casal del Marmo, nella zona nord-occidentale di Roma.
La struttura riceverà 30mila euro per la ristrutturazione della sala teatro, uno spazio destinato a ospitare attività educative e culturali rivolte ai giovani detenuti.
I lavori comprenderanno la fornitura di nuove sedute e l’adeguamento delle attrezzature audio e video, per consentire un utilizzo più efficace degli ambienti.
La sala potrà ospitare rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, cineforum, incontri formativi e convegni dedicati alla devianza minorile.
L’investimento attribuisce particolare importanza alle attività culturali nel percorso rieducativo dei giovani sottoposti a provvedimenti restrittivi.
Il teatro, in particolare, costituisce uno strumento educativo attraverso il quale sviluppare capacità espressive, collaborazione, disciplina e consapevolezza delle proprie responsabilità.
Per i giovani detenuti, la possibilità di partecipare ad attività organizzate e continuative rappresenta inoltre un’occasione per mantenere un rapporto con la formazione e con la dimensione sociale esterna all’istituto.
Altri 140mila euro per le carceri degli adulti: attenzione ai rapporti familiari
La parte più consistente del finanziamento regionale, pari a 140mila euro, sarà destinata agli istituti penitenziari per adulti presenti nel Lazio.
Le risorse serviranno per allestire spazi e postazioni dedicate alle attività ricreative, alla socializzazione e al miglioramento del benessere psicofisico.
Una particolare attenzione sarà riservata al sostegno della genitorialità, un aspetto importante della vita detentiva che riguarda le relazioni dei detenuti con i figli e con gli altri familiari.
La conservazione dei legami affettivi costituisce infatti uno degli elementi che possono accompagnare positivamente il percorso di reinserimento sociale.
Gli ambienti destinati agli incontri e alle attività comuni assumono quindi una funzione che va oltre il semplice miglioramento delle dotazioni materiali degli istituti.
Non è stata ancora comunicata la ripartizione dei 140mila euro fra le singole carceri. Gli interventi saranno individuati sulla base delle necessità rilevate dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.
L’assessore Luisa Regimenti: il carcere deve garantire dignità e rieducazione
L’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università, Luisa Regimenti, ha sottolineato il significato del nuovo provvedimento, inserendolo nel programma di interventi già avviato dalla Regione Lazio.
Il finanziamento si aggiunge alle iniziative dedicate alle attività trattamentali, all’assistenza sanitaria e alla formazione universitaria dei detenuti.
Regimenti ha ricordato, in particolare, il bando Costruire futuro, il progetto dell’odontoambulanza, che secondo la Regione ha raggiunto tutti gli istituti penitenziari del Lazio, e gli interventi per il diritto allo studio universitario, per i quali sono stati complessivamente stanziati 880mila euro.
Secondo l’assessore, il miglioramento delle strutture deve accompagnarsi alla creazione di opportunità di incontro, crescita personale e partecipazione alle attività educative.
La Regione intende sostenere una concezione della pena che affianchi alla responsabilità individuale e alla certezza della sanzione la possibilità concreta di intraprendere un percorso di recupero.
Gli altri finanziamenti regionali per i detenuti
Il nuovo stanziamento si inserisce in una serie di misure che la Regione Lazio ha approvato nel corso del 2026.
Lo scorso agosto la Giunta Rocca aveva infatti autorizzato un finanziamento di 820mila euro destinato a interventi per migliorare le condizioni di vita della popolazione detenuta, attraverso il programma Costruire futuro 2026.
Le risorse erano state ripartite in tre ambiti:
- 520mila euro per attività trattamentali e iniziative da realizzare all’interno degli istituti penitenziari.
- 250mila euro per interventi assistenziali aggiuntivi rispetto ai Livelli essenziali di assistenza sanitaria.
- 50mila euro per servizi di supporto previdenziale e socioassistenziale.
Fra le attività previste figurano programmi di sostegno alla genitorialità, prevenzione della violenza di genere, iniziative sportive, laboratori teatrali e musicali, percorsi di scrittura creativa e servizi di mediazione linguistica.
L’obiettivo dichiarato è intervenire su diversi aspetti della quotidianità carceraria, dalla salute alla formazione, fino alle relazioni familiari.
Qualità della vita e reinserimento sociale: il significato degli interventi
Il tema delle condizioni detentive riguarda tanto l’organizzazione degli spazi quanto la possibilità di utilizzare il periodo di reclusione per costruire competenze e relazioni utili al successivo reinserimento nella società.
Gli interventi strutturali approvati dalla Regione Lazio hanno una dimensione economica contenuta rispetto alle necessità complessive del sistema penitenziario, ma possono contribuire a migliorare gli ambienti nei quali si svolgono attività educative e sociali.
La loro efficacia dipenderà dalla concreta attuazione dei progetti, dalla scelta degli istituti destinatari e dalla continuità delle iniziative che saranno ospitate negli spazi riqualificati.
Per Casal del Marmo è già prevista una destinazione precisa delle risorse. Per le carceri degli adulti, invece, bisognerà attendere l’individuazione degli interventi e la relativa programmazione.
Il principio di riferimento resta quello stabilito dall’articolo 27 della Costituzione italiana: le pene devono rispettare il senso di umanità ed essere orientate alla rieducazione del condannato. Un obiettivo che richiede condizioni materiali adeguate e opportunità concrete di formazione, responsabilizzazione e recupero sociale.
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