Il bonus PNRR per le auto elettriche ha previsto contributi fino a 11.000 euro per i nuclei con ISEE più basso, ma la finestra di validazione dei voucher terminava il 30 giugno 2026. In autunno, dunque, bisogna distinguere con attenzione tra un’agevolazione ancora utilizzabile e un annuncio politico: il Governo ha indicato nuovi interventi per ottobre, mentre le misure già operative dipendono soprattutto dai bandi regionali, dalla categoria del veicolo e dalle risorse rimaste.
Bonus auto elettriche: cosa prevedeva il PNRR
La misura nazionale, disciplinata dal decreto ministeriale 8 agosto 2025, n. 236, riguardava l’acquisto di autovetture elettriche nuove della categoria M1. L’importo massimo era di 11.000 euro per chi aveva un ISEE fino a 30.000 euro. Per gli ISEE superiori a 30.000 e fino a 40.000 euro, il contributo scendeva a 9.000 euro.
Non era un incentivo aperto a tutti. Potevano richiederlo le persone fisiche residenti nelle aree urbane funzionali indicate dal provvedimento, a condizione di rottamare un’altra vettura M1 fino a Euro 5 e di acquistare un modello dal prezzo non superiore a 35.000 euro più IVA. La demolizione del veicolo, quindi, costituiva una condizione di accesso vera e propria.
La domanda passava dalla piattaforma telematica gestita per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Una volta generato, il voucher doveva essere validato entro 30 giorni e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
Le richieste erano state molte, e in tempi rapidi: dopo poco più di 24 ore dall’apertura dello sportello risultavano richiesti oltre 55.600 voucher, per un impegno vicino a 595 milioni di euro. Il plafond si era quindi esaurito rapidamente.
Le somme tornate disponibili per rinunce, mancata convalida o decadenza potevano essere riassegnate. Questo, però, non trasformava quelle risorse in un nuovo bonus automatico per l’autunno. La disponibilità residua va separata dall’esistenza astratta della norma: se non ci sono fondi prenotabili e una finestra telematica aperta, il beneficio non può essere inserito in un preventivo.
Quali aiuti restano accessibili nell’autunno
Per le autovetture M1, le informazioni disponibili non documentano una riapertura nazionale del contributo PNRR dopo la scadenza del 30 giugno 2026. Nelle comunicazioni considerate non risulta nuovamente attivo, per le auto private nel periodo autunnale, neppure il precedente Ecobonus del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il quadro non è però privo di alternative. Restano possibili interventi con regole differenti, spesso legati al territorio:
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bandi regionali per famiglie, imprese o enti, in base alla residenza o alla sede aziendale; -
contributi per trasformare a GPL o metano veicoli già posseduti, quando il programma applicabile li prevede; -
rimborsi per infrastrutture di ricarica domestiche o condominiali, se il provvedimento è aperto e dispone ancora di risorse; -
agevolazioni locali su bollo, parcheggi e accessi, definite da Regioni e Comuni con regole non uniformi; -
incentivi per veicoli commerciali, leasing o noleggio destinati alle imprese, secondo le condizioni del singolo bando.
Non si tratta, in ogni caso, di un bonus statale universale valido per qualsiasi automobile. Ogni opportunità va controllata separatamente: contano il beneficiario, l’alimentazione del mezzo, il prezzo, l’eventuale rottamazione, i tempi di acquisto e la possibilità di cumulare le agevolazioni.
Lombardia e Veneto: misure regionali da distinguere
La Lombardia ha destinato 3,94 milioni di euro all’iniziativa “Rinnova Veicoli”, per il biennio previsto dalla delibera regionale XII/5989. Si tratta di un contributo a fondo perduto rivolto a piccole e medie imprese, imprese sociali ed enti del terzo settore. I commercianti di automobili sono esclusi.
Per accedere alla misura occorre demolire un veicolo a benzina fino a Euro 3 oppure un diesel fino a Euro 5. Nel caso delle autovetture M1, il prezzo massimo indicato è di 45.000 euro.
Gli importi cambiano a seconda del veicolo. Sono previsti 4.000 euro per le auto elettriche o a idrogeno; somme diverse riguardano i veicoli commerciali elettrici, i mezzi alimentati a biometano o a gas naturale compresso e le vetture Euro 6E con altre alimentazioni. Per biciclette cargo elettriche e motoveicoli a zero emissioni, il contributo è compreso tra 1.500 e 2.500 euro.
Il bando del Veneto, approvato con delibera regionale n. 299, mette invece a disposizione 5 milioni di euro per micro, piccole e medie imprese, con l’esclusione dei settori indicati dal provvedimento. La dotazione è ripartita tra acquisto diretto e formule di leasing o noleggio a lungo termine.
La rottamazione deve riguardare un’auto aziendale a benzina fino a Euro 4 o diesel fino a Euro 5. Per un’auto elettrica o a basse emissioni il contributo base è pari al 30% della spesa; scende al 20% per un’ibrida e al 15% per una Euro 6D tradizionale. La percentuale viene poi corretta in base alle dimensioni dell’impresa e alla classe del veicolo demolito, fino a un massimo di 20.000 euro per vettura:
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Misura
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Beneficiari
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Importo o vantaggio
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PNRR MASE
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Privati in area urbana funzionale
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Fino a 11.000 euro, con finestra 2026 scaduta
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Rinnova Veicoli Lombardia
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PMI, imprese sociali, terzo settore
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Da 1.500 a 30.000 euro secondo il mezzo
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Bando Veneto
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Micro, piccole e medie imprese
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Percentuale della spesa, fino a 20.000 euro
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Misure locali
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Privati o imprese secondo il bando
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Importi e requisiti variabili
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Gli incentivi promessi per ottobre 2026
Il decreto governativo “Automotive” ha delineato una dotazione complessiva di 1,35 miliardi di euro e un programma pluriennale fino al 2030. L’impostazione non corrisponde a un bonus generalizzato per l’acquisto di una nuova auto privata. Le risorse sono destinate anche all’efficientamento del parco circolante, al retrofit, alla ricarica, al noleggio sociale e ai mezzi commerciali.
Tra le misure annunciate figura uno sconto diretto in fattura di 400 euro per la trasformazione a GPL e di 800 euro per quella a metano, su veicoli omologati tra Euro 3 ed Euro 6. È stato indicato anche un rimborso dell’80% per le infrastrutture di ricarica domestica, con un massimale di 1.500 euro per le persone fisiche. Per le colonnine condominiali, il limite di spesa può arrivare a 8.000 euro.
Il programma prevede poi un fondo da 50 milioni di euro per il noleggio a lungo termine a condizioni calmierate. L’accesso è collegato a un ISEE inferiore a 30.000 euro, a un contratto di almeno tre anni e a una vettura nuova Euro 6 o superiore, con emissioni massime di 135 grammi di CO2 per chilometro. Per le formule che lo richiedono, è prevista la rottamazione di un’auto fino a Euro 4.
Un esempio aiuta a separare il beneficio scaduto dalle misure soltanto annunciate. Una famiglia con ISEE fino a 30.000 euro, residente in un’area urbana funzionale e proprietaria di un’auto fino a Euro 5 da rottamare, avrebbe potuto comprare un’elettrica M1 da 35.000 euro più IVA ottenendo il contributo massimo di 11.000 euro. Il prezzo imponibile residuo sarebbe stato di 24.000 euro, oltre all’IVA e agli eventuali costi esclusi dall’incentivo.
Questo calcolo non vale automaticamente in autunno. Se il voucher non è stato generato e validato entro le scadenze, quei 11.000 euro non entrano nel preventivo. Lo stesso vale per una famiglia priva dei requisiti ISEE, non residente nell’area ammessa, senza un veicolo da rottamare o interessata a un’auto che supera il limite di prezzo.
Su una vettura da 35.000 euro più IVA, chi non rientra nel programma PNRR deve quindi considerare l’intero prezzo commerciale. Dal totale si possono sottrarre soltanto gli sconti del venditore, le promozioni della casa, il valore della permuta o le agevolazioni regionali formalmente disponibili. Un eventuale contributo futuro per il retrofit o per la ricarica non abbassa in automatico il prezzo di acquisto dell’auto.
Alberto Pelletti
Alberto Pelletti � un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell�analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realt� attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all�ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa…
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