TecSTEP Calabria è il fondo della Regione Calabria, gestito da Fincalabra, che finanzia investimenti produttivi in tecnologie critiche STEP con un pacchetto misto: un prestito all’1% fisso fino al 50% dell’investimento e un contributo a fondo perduto fino al 30%, con almeno il 20% a carico dell’impresa. Il nuovo sportello è aperto dalle 14:30 del 27 ottobre 2026 con il regolamento del 28 settembre, che ha cambiato le percentuali e tolto il tetto all’investimento. Il dato da tenere a mente prima di preparare la domanda: le cinque domande esaminate e pubblicate finora negli elenchi di Fincalabra sono state tutte respinte, e nessuna è arrivata alla valutazione di merito.
In sintesi
- Cos’è: un fondo rotativo da 140 milioni del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027 (DGR n. 311/2025 e n. 326/2026) per investimenti in tecnologie digitali, deep tech e tecnologie pulite che rientrano nella piattaforma STEP (Reg. UE 2024/795).
- Per chi: solo società di capitali, cooperative comprese, di qualunque dimensione, con due bilanci approvati in utile e un’unità operativa in Calabria, anche da aprire entro la prima erogazione.
- Quanto: investimento minimo 750.000 euro, nessun massimo; prestito all’1% fino al 50%, fondo perduto fino al 30%, mezzi propri almeno il 20%. La ripartizione la decide il Comitato di valutazione.
- Quando: sportello aperto dalle 14:30 del 27/10/2026, senza data di chiusura, in ordine di arrivo fino a esaurimento. Stato verificato il 7 novembre 2026.
- Come: domanda su bandifincalabra.it con perizia giurata sulla tecnologia STEP, e impegno ad assumere almeno 3 laureati residenti in Calabria a tempo indeterminato.
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750.000€investimento minimo, nessun tetto (art. 7.1)
1%tasso fisso del prestito, 8 anni più preammortamento
5 su 5domande non ammesse nei tre elenchi pubblicati
TecSTEP Calabria 2026: le regole del regolamento del 28 settembre
| Voce | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Chi gestisce | Regione Calabria, Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive; soggetto gestore Fincalabra S.p.A. | Pagina del bando; Regolamento art. 8 |
| Dotazione | 140.000.000 euro, costi di gestione compresi: 75 milioni sull’Azione 1.6.1 (digitale e deep tech), 65 milioni sull’Azione 2.9.1 (tecnologie pulite) | Regolamento art. 3; DGR n. 326/2026 |
| Investimento | Almeno 750.000 euro fra investimento produttivo e ricerca, senza importo massimo | Art. 7.1 |
| Prestito | Fino al 50% dell’investimento ammissibile, tasso 1% fisso, fino a 24 mesi di preammortamento e 96 mesi di ammortamento in 32 rate trimestrali | Art. 7.1 |
| Fondo perduto | Fino al 30% dell’investimento ammissibile, senza una quota minima | Art. 7.1 |
| Mezzi propri | Almeno il 20% degli investimenti agevolabili | Scheda prodotto, All. 2 DGR n. 326/2026 |
| Garanzie | Fideiussioni dei soci o altre garanzie per almeno 1,5 volte prestito più contributo | Art. 7.1 |
| Regime di aiuto | Regolamento generale di esenzione (GBER, Reg. UE 651/2014), artt. 14, 18 e 25; nessun de minimis | Art. 7.2 |
| Procedura | Valutativa a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse | Art. 9 |
| Sportello | Aperto dalle 14:30 del 27/10/2026; chiusura con «congruo preavviso» della Regione | Art. 9; pagina del bando |
Il catalogo nazionale è fermo al regolamento vecchio. La scheda TecSTEP su incentivi.gov.it, con ultimo aggiornamento al 29/09/2025 e riletta il 28/10/2026, riporta ancora chiusura al 30/12/2026, spesa da 750.000 a 15.000.000 di euro e agevolazione fino a 9.750.000 euro. Sono le regole del 2025: lo sportello che chiudeva il 30 dicembre è stato chiuso il 7 ottobre 2026 alle 14:30 e il tetto dei 15 milioni non esiste più. Vale il Regolamento operativo del 28/09/2026 pubblicato dalla Regione.
Cosa è cambiato rispetto al regolamento del 2025
Il regolamento aggiornato nasce dalla DGR n. 326 del 16/06/2026, che ha aggiunto 40 milioni ai 100 della DGR n. 311 del 20/06/2025 e approvato una nuova Scheda prodotto. Chi lo legge su una fonte ferma al 2025 capisce il contrario su almeno due punti, le prime due righe della tabella.
| Voce | Regolamento previgente (luglio 2025) | Regolamento del 28/09/2026 |
|---|---|---|
| Quota di prestito | Almeno il 50% | Al massimo il 50% |
| Fondo perduto | Almeno il 25%, più fino a 5 punti con il punteggio | Fino al 30%, nessun minimo |
| Investimento massimo | 15.000.000 di euro | Nessun massimo |
| Tetto legato al margine operativo | Intervento entro 5 volte il MOL meno i debiti a medio e lungo termine | Tolto |
| Ricerca e sviluppo collegati | Fino al 30% degli investimenti produttivi | Fino al 50% |
| Risposta ai chiarimenti | 10 giorni | 20 giorni |
| Imprese da fuori regione | Non previste in modo esplicito | Ammesse anche quelle che intendono insediarsi in Calabria |
Pesa più di tutto il ribaltamento del 50%: prima il prestito era la base garantita, oggi è un tetto. Sparito anche il minimo sul fondo perduto, la combinazione la decide il Comitato, «anche a seguito di negoziazione con l’Impresa», e la parametra alla capacità dell’impresa di sostenere il debito (art. 7.1). In pratica il 30% a fondo perduto si tratta, non si presume.
Chi può chiedere TecSTEP: società di capitali con due bilanci in utile
Possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese, purché costituite come società di capitali, comprese le cooperative (art. 4 lett. c). Ditte individuali e società di persone sono fuori, e nel primo elenco anche un contratto di rete con soggettività giuridica è stato respinto per questo requisito. Serve un’unità operativa o produttiva in Calabria risultante dalla visura; chi viene da fuori può aprirla entro l’erogazione della prima quota.
Il filtro vero è di bilancio. Servono gli ultimi due esercizi approvati e depositati, e quattro parametri tutti rispettati, a pena di inammissibilità (art. 4):
- risultato d’esercizio positivo in entrambi i bilanci;
- EBITDA positivo in entrambi;
- nell’ultimo bilancio, capitale netto più passività consolidate diviso attività immobilizzate maggiore di 1;
- almeno 3 punti sommando l’indice MOL su oneri finanziari (0 punti fino a 2,5, 2 punti fra 2,5 e 5, 3 punti da 5 in su) e la variazione del fatturato (2 punti se non cala, 1 punto con un calo fino al 25%, 0 oltre).
I parametri si attestano con l’Allegato 3, firmato dal legale rappresentante e da un commercialista, revisore legale o consulente del lavoro. Una newco o una startup senza storia di bilancio non entra, nonostante «attrazione degli investimenti» nel nome del fondo: chi vuole insediarsi in Calabria deve presentarsi con una società che quei due bilanci li ha già.
Nessun codice ATECO ammesso: decide la tecnologia critica
Sono ammessi tutti i settori salvo le esclusioni dell’art. 5, fra cui pesca, siderurgia, trasporti, energia, banda larga, produzione agricola primaria e combustibili fossili. Il progetto però deve riguardare una tecnologia critica nel senso della piattaforma STEP: un elemento innovativo, emergente e all’avanguardia con un rilevante potenziale economico, oppure un contributo a ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione (art. 2 par. 2 Reg. UE 2024/795, richiamato dall’art. 6.1).
Lo prova una perizia giurata su tutto l’intervento, firmata da un esperto esterno indipendente: tecnico iscritto a un ordine, docente o ricercatore universitario, esperto degli albi MIMIT o REPRISE. Il progetto deve essere un investimento iniziale: nuovo stabilimento, ampliamento, diversificazione o cambiamento fondamentale del processo (art. 6.1).
Il programma parte dopo la domanda. Le spese sostenute prima della presentazione non sono ammissibili, e avvio e fine del programma coincidono con le date del primo e dell’ultimo titolo di spesa (artt. 6.1 e 6.2).
I tre laureati residenti: il requisito che si misura al saldo
L’investimento deve portare nell’unità agevolata un incremento netto di almeno 3 dipendenti a tempo indeterminato, laureati e residenti in Calabria, rispetto agli addetti presenti in quella unità alla data della domanda (art. 6.1). Non è un punteggio: è un obiettivo obbligatorio. Si dimostra con la richiesta del saldo e l’incremento va mantenuto almeno 12 mesi dall’assunzione. Non pesano le uscite per dimissioni volontarie, pensionamento per limiti di età o licenziamento per giusta causa; un’uscita per riduzione del personale sì.
Per chi segue il personale, l’organico dell’unità alla data della domanda diventa la base del confronto: conviene fissarlo subito con libro unico e comunicazioni obbligatorie.
Se al saldo l’obiettivo non è raggiunto, il regolamento prevede che «l’importo del Contributo in conto capitale complessivo originariamente accordato sarà ridotto di 10 punti percentuali per ogni dipendente» mancante, fino a una riduzione massima di 30 punti percentuali. Il testo non chiarisce se i punti si tolgano dalla percentuale di contributo sull’investimento o dal contributo accordato: prima di firmare il contratto è un punto da far chiarire a Fincalabra, perché le due letture danno importi molto diversi.
Quanto vale TecSTEP su un investimento da 1.000.000 di euro
La tabella applica i massimi del regolamento: è il caso migliore, non lo standard, perché il Comitato può proporre meno contributo o chiedere più mezzi propri, e l’importo si arrotonda per difetto alle migliaia (art. 7.1). La quota capitale è una media: il regolamento fissa il numero delle rate, non il tipo di piano.
| Voce | 750.000 euro (minimo) | 1.000.000 di euro | 2.000.000 di euro |
|---|---|---|---|
| Prestito all’1%, fino al 50% | 375.000 | 500.000 | 1.000.000 |
| Fondo perduto, fino al 30% | 225.000 | 300.000 | 600.000 |
| Mezzi propri, almeno il 20% | 150.000 | 200.000 | 400.000 |
| Intervento pubblico massimo (80%) | 600.000 | 800.000 | 1.600.000 |
| Garanzie, almeno 1,5 volte l’intervento | 900.000 | 1.200.000 | 2.400.000 |
| Interessi annui in preammortamento | 3.750 | 5.000 | 10.000 |
| Capitale da rimborsare a trimestre, in media su 32 rate | 11.719 | 15.625 | 31.250 |
Sul progetto da 1.000.000 l’impresa mette 200.000 euro suoi, restituisce 500.000 euro in otto anni all’1% e offre garanzie per 1.200.000 euro, più dell’intero investimento, perché coprono anche il fondo perduto. Chi non ha soci disposti a firmare fideiussioni di quell’ordine, o altre garanzie equivalenti, si ferma qui, prima ancora della perizia.
Anche il prestito è un aiuto e si misura in equivalente sovvenzione lordo (ESL), cioè il risparmio di interessi espresso come se fosse un contributo. Lo calcola Fincalabra a fine istruttoria, sul tasso medio dei mutui a tasso fisso rilevato per l’usura; nella modulistica c’è il foglio di calcolo n. 8, valido dal 01/10 al 31/12/2026. Fondo perduto più ESL, divisi per le spese ammissibili, non possono superare l’intensità della Carta degli aiuti regionali con la maggiorazione STEP: 70% per le piccole imprese, 60% per le medie, 50% per le grandi sugli investimenti produttivi (art. 7.2). L’ESL esatto dipende dal tasso del trimestre e dal piano, e non lo stimiamo. Il confronto fra le due forme è nella nostra guida su fondo perduto e finanziamento agevolato.
Spese ammesse e spese escluse
Entrano macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, fotovoltaico e accumuli compresi, mezzi targati solo se elettrici, brevetti e licenze da terzi non collegati. Alcune voci hanno un tetto: progettazioni e studi fino al 5%, suolo fino al 10% e immobili più opere murarie fino al 40%, con suolo e acquisto o costruzione di immobili ammessi solo per una nuova unità, consulenze solo per le PMI e fino al 2% (art. 6.2). Un programma fatto solo di immobili non è agevolabile. La ricerca collegata arriva al 50% degli investimenti produttivi, con il personale a costi standard. Restano fuori usato, leasing, sostituzioni pure, scorte, lavori in economia, «chiavi in mano» non dettagliati, contanti, titoli sotto 500 euro, IVA recuperabile e fornitori collegati o parenti.
Come si presenta la domanda e come viene valutata
- Registrazione. Il legale rappresentante si registra su bandifincalabra.it, dove il fondo compare come «edizione ottobre 2026», e crea il fascicolo dell’impresa.
- Il fascicolo. Diciotto documenti (artt. 9 e 10), fra cui business plan descrittivo e numerico, perizia giurata STEP, due bilanci, Allegato 3 con la doppia firma, Centrale Rischi degli ultimi 12 mesi, titolo registrato di disponibilità dell’immobile, preventivi, dichiarazione di non arrecare danno significativo all’ambiente (DNSH) e polizza catastrofale dove obbligatoria. Ne manca uno, la domanda non è ammissibile.
- L’invio. Firma digitale in formato .p7m; una sola domanda per impresa, salvo non ammissione, rinuncia a un intervento già deliberato o debito estinto.
- L’istruttoria. Prima la verifica formale, poi il merito, di regola entro 30 giorni. Se Fincalabra chiede chiarimenti si risponde via PEC entro 20 giorni, e nel frattempo possono essere esaminate le domande che seguono nell’ordine di arrivo, ma solo se i fondi bastano a non pregiudicare quelle sospese (art. 11). Il chiarimento costa tempo, non il posto; senza una risposta completa entro i 20 giorni la domanda si valuta su quello che c’è agli atti, quindi il fascicolo va chiuso completo.
Il merito lo istruisce Fincalabra con una proposta non vincolante, e decide un Comitato di valutazione di tre membri nominato da Fincalabra, con tre soglie da superare tutte (art. 11):
| Criterio | Punti | Soglia minima |
|---|---|---|
| Qualità progettuale: business plan ed effetti attesi sulla crescita | 0 a 25 | 15 |
| Qualità tecnica: perizia giurata e coerenza con le priorità STEP | 0 a 25 | 15 |
| Valutazione economico finanziaria e merito creditizio: solidità, Centrale Rischi, sostenibilità | 0 a 50 | 35 |
Metà dei punti, e la soglia più alta in proporzione (il 70%), stanno nel merito di credito. TecSTEP si istruisce come un finanziamento più che come un contributo. Contro un esito negativo si chiede il riesame entro 10 giorni, oppure prima l’accesso agli atti entro 7.
Perché le prime cinque domande sono state respinte
Fincalabra ha pubblicato sul sito della Regione tre elenchi di risultanze, datati 31/03, 14/05 e 06/08/2026, tutti sul regolamento previgente. Contengono cinque domande, da circa 1,9 a 8,9 milioni di euro di investimento totale proposto, e nessuna ha superato la verifica formale, la fase che per l’art. 11 controlla documenti e requisiti, compresa la natura STEP del progetto. I motivi scritti negli elenchi:
- Immobile non disponibile in tre casi: un preliminare di locazione su un generico «spazio di circa 200 mq», non distinto né individuabile catastalmente, un preliminare di compravendita firmato da un’altra società con la promessa di cedere l’immobile, un contratto non registrato.
- Centrale Rischi sbagliata in due casi: un solo mese al posto degli ultimi 12, oppure un documento chiesto ad agosto 2025 invece che alla data più recente disponibile.
- Allegato 3 firmato solo dal legale rappresentante, senza il professionista.
- Perizia giurata mancante, sia quella STEP sia quella sull’immobile da acquistare.
- Tecnologia non critica in due casi: un miglioramento di un processo consolidato nel recupero del piombo, che «non rientra tra le principali materie prime critiche», e un’attività di recupero degli inerti da demolizione, basata su «tecnologie mature e già diffuse».
- Forma giuridica: il contratto di rete del primo elenco.
Una stessa impresa è stata respinta due volte: la prima per l’immobile, la seconda, su un progetto per gli inerti, perché la tecnologia non era critica. Sulla qualifica STEP la norma lascia più spazio al giudizio che altrove, e gli elenchi dicono già una cosa: un obiettivo ambientale generale, come usare meno materie prime vergini, non basta a qualificare il progetto come STEP.
Dopo l’ammissione: erogazioni, vincoli e revoca
Prestito e contributo si erogano insieme in tre quote (art. 12): un anticipo del 30%, da chiedere entro 120 giorni dal contratto e subordinato, se l’intervento deliberato supera i 150.000 euro, all’informazione antimafia o al decorso di 30 giorni dalla consultazione della banca dati nazionale antimafia; un 40% a stato di avanzamento, con almeno il 70% delle spese rendicontate; il saldo fino al 30%, da chiedere entro 30 giorni dall’ultimo titolo di spesa, con sopralluogo obbligatorio. Il programma si chiude entro 24 mesi dalla notifica dell’ammissione, più 12 di proroga, realizzato almeno al 70%; entro 90 giorni dal saldo si prova il pagamento integrale delle fatture.
Per 5 anni dal saldo l’unità deve restare attiva in Calabria e i beni non si possono cedere; i documenti si conservano per 10 anni, si usa un conto dedicato e le fatture riportano la dicitura TecSTEP con il CUP (art. 13). In caso di risoluzione si restituisce tutto entro 30 giorni, senza rateizzazione, con una penale del 5% sul debito residuo (art. 14).
Regime di aiuto e cumulo con altri incentivi
TecSTEP è concesso in GBER: art. 14 per gli investimenti iniziali, art. 18 per le consulenze delle PMI (50%), art. 25 per la ricerca (art. 7.2). Non consuma quindi il tetto de minimis, che resta di 300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile (Reg. UE 2023/2831); la differenza fra i due regimi è nella nostra guida a GBER e de minimis. Sulle stesse spese si cumula con altri aiuti, anche de minimis, entro le intensità massime (art. 7.3). Negli atti letti non compare il codice SA della misura.
Il GBER 651/2014 si applica fino al 31/12/2026, mentre lo sportello non ha una data di chiusura: il regolamento non dice su quale base saranno concesse le domande decise nel 2027.
Da non confondere: FRI Calabria e Avviso STEP Calabria
FRI Calabria
Avviso regionale (riapprovato con DD n. 13655/2025) per programmi da 750.000 a 25.000.000 di euro: fondo perduto fino al 30%, contributo in conto interessi fino al 2%, finanziamento CDP e finanziamento bancario fino al 30% ciascuno, con la delibera di una banca aderente. Ammette anche società di persone e ditte individuali e non richiede la tecnologia STEP. Dettagli nella nostra guida al FRI Calabria.
Avviso pubblico STEP Calabria
Un’altra misura regionale sulle tecnologie critiche, di un altro dipartimento, con una dotazione indicata di 80 milioni, solo contributi in conto capitale e accesso anche per consorzi e reti. La sua pagina su Calabria Europa risulta «Aperto» e aggiornata il 2 novembre 2026, con i decreti di quattro graduatorie provvisorie (dal 20/05 al 28/09/2026), della graduatoria definitiva del primo blocco di domande (06/10/2026) e dell’anticipazione del 40% a Fincalabra (30/10/2026), ma il testo parla ancora di un’apertura prevista per il 30/10/2025: se riceva ancora domande non lo sappiamo e non va dato per aperto.
Per lo stesso tipo di progetto in un’altra regione c’è l’avviso STEP del Molise.
Domande frequenti su TecSTEP Calabria
TecSTEP è un bando a fondo perduto?
Solo in parte. Il fondo perduto arriva al massimo al 30% e non ha un minimo; la quota principale può essere il prestito all’1%, fino al 50%. Anche il contributo è coperto dalle garanzie da 1,5 volte.
Una SRL nata nel 2025 può partecipare?
No, finché non ha due bilanci approvati e depositati, entrambi con utile ed EBITDA positivo (art. 4). Lo stesso vale per una società creata apposta per insediarsi in Calabria.
Fino a quando si può presentare la domanda?
Non c’è una data: lo sportello è aperto dalle 14:30 del 27/10/2026 e chiuderà con «congruo preavviso» della Regione, o prima se le risorse finiscono. Le risorse ancora disponibili non sono pubblicate.
Chi ha presentato domanda con il vecchio regolamento deve ripresentarla?
Lo sportello previgente ha chiuso il 7 ottobre 2026 alle 14:30 e il regolamento ammette una sola domanda per impresa, salvo non ammissione, rinuncia a un intervento già deliberato o debito estinto (art. 9). Il regolamento del 28/09/2026 non dice nulla sulle domande del vecchio sportello ancora in istruttoria, e la rinuncia che apre a una nuova domanda è quella a un intervento già deliberato: chi è in questa situazione deve chiarirlo con Fincalabra prima di ripresentare.
A chi conviene TecSTEP e da dove partire
Conviene a una società di capitali solida, con due bilanci in utile, un progetto da almeno 750.000 euro su una tecnologia che regge la prova STEP e soci disposti a garantire una volta e mezza l’intervento. Non fa per chi cerca soprattutto fondo perduto, per chi non ha ancora storia di bilancio, né per un progetto di efficientamento su tecnologie mature. L’ordine che suggeriamo: parametri di bilancio, parere sulla tecnologia, poi immobile e Centrale Rischi, che finora compaiono fra i motivi di tre domande su cinque, contro le due respinte per la tecnologia.
Per le grandi imprese abbiamo analizzato anche l’avviso FSC 2021-2027 per gli investimenti in Calabria; per le altre misure aperte c’è il nostro calendario dei bandi a fondo perduto con le scadenze del mese.
Hai un investimento da almeno 750.000 euro in Calabria e vuoi sapere se passa i parametri di TecSTEP? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione sui tuoi bilanci e sul progetto.
Fonti lette il 28 ottobre 2026 (pagina del fondo, Regolamento operativo, DGR n. 326/2026, modulistica, Guida utente, elenchi delle risultanze e pagina dell’Avviso STEP Calabria riletti il 7 novembre 2026): Regolamento operativo del 28/09/2026, DGR n. 326/2026 con la Scheda prodotto, DGR n. 311/2025, DD n. 11280/2026, pagina ufficiale del fondo TecSTEP, Guida utente di ottobre 2026, modulistica di ottobre 2026, elenchi delle risultanze del 31/03, del 14/05 e del 06/08/2026; per il confronto, DD n. 13655/2025 con l’avviso FRI Calabria e pagina dell’Avviso STEP Calabria.
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