Top 10 aziende di Perugia per fatturato. La classifica umbra che sorprende


Perugia è il capoluogo dell’Umbria, con circa 163.000 abitanti nel comune e quasi 270.000 nella provincia. Sede universitaria, città d’arte e capitale del cioccolato nell’immaginario collettivo, è raramente associata alla grande distribuzione organizzata. I bilanci delle prime dieci aziende raccontano invece una città dove il cooperativismo della GDO genera numeri da grande metropoli.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Perugia generano complessivamente oltre 6,6 miliardi di euro di ricavi. Il dato che domina su tutto è PAC 2000A: la cooperativa che opera come centrale di distribuzione per la rete Conad del Centro-Sud vale da sola 4,4 miliardi, più dell’intera Top 10 di Bari, Messina, Salerno e Taranto messe insieme. Senza PAC 2000A, il resto della classifica perugina si assesta intorno ai 2,2 miliardi: una cifra più in linea con le dimensioni del capoluogo umbro. Il resto della classifica è fatto di commercio, due concessionari auto in crescita, una farmaceutica cooperativa, un consorzio di costruzioni e due nomi che appartengono all’identità storica della città: SACI Industrie con i detergenti e Luisa Spagnoli con la moda.

La classifica delle aziende di Perugia è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Perugia per fatturato

1) PAC 2000A Società Cooperativa

Settore: Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari (Ateco 46.38)

Fatturato: 4.416.674.405 € (Bilancio 2025)

La centrale di distribuzione cooperativa che rifornisce la rete Conad del Centro e del Sud Italia, con sede a Perugia. Con 4,4 miliardi di fatturato, un EBITDA del 3% e un utile netto di 97 milioni, è una delle cooperative della distribuzione più grandi d’Italia. La crescita del +4,75% è solida per una struttura di questa dimensione. Il modello è lo stesso già visto per Conad a Bologna: PAC 2000A non gestisce supermercati direttamente, ma approvvigiona e coordina la rete degli imprenditori Conad associati nel suo territorio di competenza. La differenza rispetto alla centrale bolognese è la scala: 4,4 miliardi contro 2,7 miliardi, perché il perimetro geografico del Centro-Sud è più ampio. In questo caso, l’utile netto di 97 milioni indica che una parte del valore viene capitalizzata nella cooperativa, oltre a essere distribuita agli associati.

2) GMF S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato (Ateco 46.9)

Fatturato: 515.283.117 € (Bilancio 2025)

Operatore del commercio all’ingrosso con sede a Perugia, con 515 milioni di fatturato e una crescita sostanzialmente piatta (+0,55%). Il margine EBITDA del 3,6% e un utile netto di 9,7 milioni indicano una struttura commerciale efficiente per il settore, dove la marginalità strutturale è compressa. Il profilo è simile a quello di Supercentro a Taranto e di altri grossisti generalisti visti nella serie: alta rotazione, bassa marginalità unitaria, scala come leva competitiva principale.

3) Farmacentro Servizi e Logistica Società Cooperativa

Settore: Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (Ateco 46.46.1)

Fatturato: 401.103.982 € (Bilancio 2025)

Cooperativa di distribuzione farmaceutica che rifornisce le farmacie dell’Umbria e delle regioni limitrofe. Con 401 milioni di fatturato e una crescita del +3,56%, è uno dei principali grossisti farmaceutici del Centro Italia. Il margine EBITDA dello 0,5% e l’utile di 1 milione confermano il modello cooperativo già visto per Farla a Latina e Safar a Pescara: il valore si distribuisce alle farmacie associate attraverso condizioni di acquisto migliori, non si capitalizza nella struttura centrale.

4) Pianeta Gespac S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi (Ateco 47.11.02)

Fatturato: 322.767.049 € (Bilancio 2025)

Operatore della grande distribuzione alimentare al dettaglio con sede a Perugia, che gestisce punti vendita in Umbria e nelle regioni limitrofe. Con 322 milioni di fatturato, un EBITDA del 6,1% e una crescita del +1,75%, è la prima delle due società della GDO al dettaglio in classifica. Il margine EBITDA del 6,1% è superiore alla media del settore, segnale di una rete di punti vendita ben posizionata o di un mix di format più redditizio rispetto ai soli supermercati.

5) Rossi S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 47.81.1)

Fatturato: 244.339.759 € (Bilancio 2025)

Il principale concessionario automobilistico con sede a Perugia, con una rete di punti vendita in Umbria. Con 244 milioni di fatturato, un EBITDA del 4,3% e una crescita del +14,09%, è uno dei concessionari con la crescita più alta tra tutti quelli incontrati in questa serie. In un anno in cui molti operatori del settore registrano cali, come visto a Torino e Salerno, Rossi cresce a doppia cifra: segnale di un’espansione della rete o di un portafoglio marchi particolarmente competitivo.

6) Pianeta Cospea S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi (Ateco 47.11.02)

Fatturato: 192.490.273 € (Bilancio 2024)

La seconda società della GDO al dettaglio perugina in classifica, con lo stesso codice Ateco di Pianeta Gespac. Con 192 milioni di fatturato e una crescita negativa del -18,34%, il 2024 è stato un anno di forte contrazione. Il calo così marcato, su base annua, segnala probabilmente una riduzione del perimetro dei punti vendita gestiti o una riorganizzazione della rete. Il bilancio disponibile è quello del 2024, mentre per Pianeta Gespac c’è già il 2025: il confronto tra le due entità nei prossimi bilanci dirà se la divergenza è strutturale o temporanea.

7) Autocentri Giustozzi S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 47.81.1)

Fatturato: 175.387.406 € (Bilancio 2025)

Il secondo concessionario perugino in classifica, con una rete di sedi in Umbria. Con 175 milioni di fatturato, un EBITDA del 2,2% e una crescita del +13,35%, cresce quasi quanto Rossi in quinta posizione. La presenza di due concessionari auto con crescite superiori al 13% nello stesso anno nello stesso territorio è un segnale di un mercato locale particolarmente dinamico, in controtendenza rispetto a quanto osservato in molte altre città della serie.

8) Arcobaleno Consorzio Stabile

Settore: Costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto dei fluidi (Ateco 42.21)

Fatturato: 141.714.946 € (Bilancio 2025)

Consorzio stabile di imprese specializzato nella costruzione di reti idriche, gasdotti e infrastrutture per il trasporto di fluidi, con sede a Perugia. Con quasi 142 milioni di fatturato e una crescita del +25,12%, è l’azienda con la seconda crescita più alta della classifica dopo Arcobaleno stesso. L’EBITDA è quasi nullo (184.000 euro) e l’utile netto di 269 conferma, come già visto per consorzi analoghi, che il modello consortile distribuisce il valore alle imprese associate piuttosto che capitalizzarlo nella struttura centrale.

9) SACI Industrie S.p.A.

Settore: Fabbricazione di saponi, detergenti e preparazioni tensioattive (Ateco 20.41.1)

Fatturato: 136.580.071 € (Bilancio 2025)

Il principale produttore di detergenti e prodotti per la pulizia della Top 10 perugina, con una storia industriale radicata nel territorio umbro. Con 136 milioni di fatturato, un EBITDA del 18,9% e un utile netto di 16,6 milioni, è la più redditizia della classifica in termini relativi: il 18,9% di margine operativo è eccezionalmente alto per la produzione di detergenti, un settore normalmente a marginalità contenuta. La crescita del +3,82% è solida. SACI produce linee di detergenti per uso domestico e professionale, in un segmento dove i brand della grande distribuzione e i player multinazionali esercitano una pressione competitiva costante.

10) Luisa Spagnoli S.p.A.

Settore: Fabbricazione di altri articoli di abbigliamento e accessori (Ateco 14.2)

Fatturato: 120.848.707 € (Bilancio 2025)

Il marchio di moda femminile più noto di Perugia, fondato nel 1928 dalla stessa Luisa Spagnoli che aveva già fondato Perugina. Con 120 milioni di fatturato, il brand è distribuito attraverso una rete di negozi monomarca in Italia e all’estero. Il 2025 è stato però un anno difficile: EBITDA negativo per 5,1 milioni e perdita netta di quasi 9 milioni. Il calo del -3,74% di fatturato si aggiunge a margini operativi già compressi, in un mercato della moda femminile di fascia media che sta soffrendo la pressione competitiva da un lato dei fast fashion e dall’altro dei brand di lusso accessibile. La situazione richiama quella già vista per Gucci e Ferragamo a Firenze, pur in scala molto diversa.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 perugina ha un elemento che la rende unica nella serie: PAC 2000A con 4,4 miliardi di fatturato occupa da sola il 67% dell’intero aggregato. È il caso di concentrazione più estremo incontrato finora, più di quanto accadesse con Grimaldi a Palermo o con Nuovo Pignone a Firenze. Senza PAC 2000A, Perugia ha una classifica ordinaria per un capoluogo regionale di 163.000 abitanti: distribuzione, concessionari, un consorzio di costruzioni, una farmaceutica cooperativa.

Il secondo elemento è il cooperativismo multiplo: PAC 2000A, Farmacentro e Arcobaleno Consorzio Stabile sono tutte strutture cooperative o consortili. Perugia e l’Umbria mantengono una tradizione cooperativa radicata che si manifesta in settori molto diversi tra loro.

Il terzo spunto è il contrasto tra i due brand storici: SACI Industrie cresce con margini del 19%, Luisa Spagnoli perde quasi 9 milioni. Due nomi legati all’identità produttiva della città, con traiettorie opposte nel 2025. La chimica dei detergenti tiene, la moda femminile di fascia media no.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Perugia puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: agosto 2026.




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