#Finsubito news – Piazza Cavour, verso il rilancio del mercato: niente sbarre per i parcheggi, chiusure laterali, street food e un consorzio per la gestione


Il rilancio di piazza Cavour passa da una nuova organizzazione degli spazi, una maggiore attenzione alla comunicazione e un progetto commerciale che punta a trasformare il mercato in un punto di riferimento anche per il turismo. L’associazione Ama – Associazione mercato ambulanti – ha presentato questa mattina proprio in piazza i passi avanti verso la realizzazione della propria proposta, elaborata direttamente dagli operatori e portata avanti confrontandosi regolarmente col Comune. Tra le novità più significative c’è l’abbandono dell’ipotesi di una zona a traffico controllato, sostituita da una strategia che punta tutto sulla rotazione dei parcheggi, sulla disciplina degli ambulanti e sui controlli quotidiani della Polizia locale.

A illustrare il progetto sono stati la presidente di Ama Cosetta Fontana, in rappresentanza del comparto ortofrutta, fiori e merci varie, e i consiglieri Alberto Matteucci, rappresentante del settore ittico, e Monica Briglia, per l’alimentare. Al loro fianco il direttore Bryan Herdocia e Stefano Senese, manager incaricato di seguire lo sviluppo del progetto per gli aspetti amministrativi.







La questione dei parcheggi è uno dei nodi affrontati dall’associazione. L’idea iniziale di una Ztc, con sbarre e accessi regolamentati, è stata accantonata per puntare su una campagna di comunicazione rivolta ai clienti e su una richiesta di maggiore autocontrollo agli ambulanti. Ai cittadini sarà ribadito che la sosta in piazza prevede una rotazione oraria al costo di 50 centesimi, mentre agli operatori sarà chiesto di non lasciare i propri mezzi nell’area del mercato, ma di spostarli in piazza d’Armi, dove le prime 12 ore di parcheggio sono gratuite.
Secondo Ama, questa organizzazione consentirebbe di creare indirettamente 1.800 parcheggi al giorno, favorendo la rotazione delle auto e generando entrate per le casse comunali. “Abbiamo insistito noi per fare senza Ztc e sbarre, ma con controlli quotidiani da parte degli agenti della Polizia locale”, spiegano gli ambulanti, che puntano così a una gestione più semplice degli accessi senza rinunciare alla possibilità di verificare il rispetto delle regole.

Il progetto si inserisce in una situazione commerciale ormai grave. Il problema principale è la progressiva diminuzione degli operatori. I numeri raccontano un mercato che ha perso una parte consistente della propria dimensione: negli anni Sessanta i banchi erano 330, nel 2002 erano scesi a 245 e, dopo i lavori del 2005, a 220. Nel 2023 erano 175, poi 120, fino ad arrivare agli attuali meno di 80.
Un calo vertiginoso che è necessario arrestare, per evitare che piazza Cavour perda definitivamente il proprio ruolo di presidio commerciale e storico della città. “A livello commerciale la situazione è evidente: mancano tanti banchi, perché non c’è ricambio generazionale. Bisogna portare avanti in qualche modo questo tipo di lavoro”, è il ragionamento alla base della proposta. Il rilancio, con una formula nuova, viene considerato di vitale importanza per conservare un luogo legato alla tradizione, alla qualità e al risparmio.

Herdocia sottolinea anche la necessità di aggiornare le regole che disciplinano il mercato. Ama ha chiesto al Comune di rivedere il regolamento, risalente al 2000, e in particolare gli orari, che non risponderebbero più alle abitudini attuali. “Non ci sono più le massaie la mattina presto, mentre sono molti i clienti che verrebbero al pomeriggio, anche nella seconda parte”, osserva il direttore, indicando la necessità di ripensare l’organizzazione della piazza anche in funzione dei nuovi ritmi della clientela.

Il progetto, elaborato autonomamente dagli ambulanti, è stato poi affidato a Senese per seguire gli aspetti amministrativi e lo sviluppo. Il confronto con l’amministrazione comunale, spiegano, procede in accordo con il sindaco e gli assessori. Herdocia richiama anche la necessità di un sostegno condiviso: “La piazza è di tutti e ha bisogno di tutti, opposizione e maggioranza, per rilanciare”.

L’obiettivo è andare oltre la semplice riqualificazione degli spazi di vendita, costruendo un mercato capace di attirare nuovi clienti e visitatori. Tra le idee ci sono lo street food realizzato con i prodotti del mercato e il coinvolgimento di bar e ristoranti a corona della piazza, la presenza di agricoltori con proposte a chilometro zero, percorsi gastronomici ed eventi. Una formula che punta a fare di piazza Cavour un mercato di respiro europeo, con una maggiore capacità di promozione e un legame più forte con le attività commerciali della zona.
“Il progetto in Comune va avanti e rilancerà la piazza e i negozi che ci sono intorno. Un vantaggio per la città, anche dal punto di vista turistico”, è la prospettiva indicata da Ama, che vede nella possibilità di organizzare manifestazioni e iniziative un ulteriore elemento per riportare persone nel centro storico.




Bryan Herdocia e Stefano Senese


Senese entra nel dettaglio dei passaggi previsti. Il primo riguarda le chiusure laterali della piazza, un’idea portata avanti per anni e per la quale si attende ora il parere della Soprintendenza. La proposta prevede anche l’installazione di due megaschermi nella parte centrale, attraverso i quali illustrare le offerte e le proposte dei singoli banchi.
Il secondo passaggio sarà la revisione delle gallerie commerciali, con l’obiettivo di evitare che la disposizione degli ambulanti crei una barriera davanti ai negozi che si affacciano sulla piazza. Un tema che riguarda direttamente il rapporto tra mercato e attività commerciali circostanti, nella prospettiva di un rilancio che coinvolga l’intero centro storico.
Il terzo step è la costituzione di un consorzio, pensato come sistema di gestione e non come forma di privatizzazione. “La piazza è e rimane pubblica. Se va bene la piazza, va bene il centro storico”, sottolineano gli ambulanti. La struttura organizzativa dovrebbe essere costituita quando partirà la conferenza dei servizi, insieme a un lavoro più articolato sul marketing.

Restano però da affrontare anche alcune criticità quotidiane, a partire dalla raccolta dei rifiuti. Ama segnala che i camioncini utilizzati per il servizio si posizionano al centro della piazza, sotto le vele, proprio nell’unico punto in cui gli operatori possono ripararsi dalla pioggia. Una situazione che interferisce con lo svolgimento delle attività e con la fruizione degli spazi da parte degli operatori e dei cittadini.
L’associazione lamenta inoltre quanto accaduto sabato mattina, quando gli operai incaricati della potatura degli alberi si sono presentati nel momento di maggiore afflusso di clienti e automobili. Le operazioni, accompagnate da schermature e tagli, avrebbero compromesso la mattinata di intere sezioni del mercato.




Mezzi della raccolta dei rifiuti in piazza Cavour


Il rilancio di piazza Cavour passa dunque anche dalla gestione di questi aspetti pratici, oltre che dalla trasformazione commerciale e organizzativa. Gli operatori, a ormai dieci anni dal percorso partecipato sul rilancio del mercato e pochi meno dal concorso per la riqualificazione della piazza, prende dunque la situazione in mano e punta a costruire una nuova identità per il mercato, mantenendone la natura pubblica e cercando di riportare ambulanti, clienti e attività del centro storico dentro un progetto comune.


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