A rischio grande opportunità di cambiamento


“Rispettiamo la decisione del Consiglio di Stato e attendiamo che la vicenda venga esaminata nel merito, ma credo sia giusto, ancora una volta, riportare l’attenzione sul punto fondamentale: via Feltre non è diventata un problema negli ultimi mesi, lo è da anni. Lo sanno i residenti che convivono con una strada difficile da attraversare e da percorrere. Lo sanno le persone con difficoltà motorie e lo sanno le attività economiche della zona. Lo sa chiunque utilizzi quotidianamente uno dei principali ingressi della Città. Per questo motivo il dibattito non dovrebbe riguardare soltanto ciò che viene tolto. Dovrebbe riguardare anche ciò che Belluno può finalmente ottenere da questo grande progetto”.

Così il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, in merito alla vicenda di via Feltre e alla sospensiva al taglio dei tigli imposta dal Consiglio di Stato dopo il ricorso di alcune associazioni cittadine.

Una strada più sicura

La sicurezza non è un dettaglio. È il primo dovere di chi amministra”, spiega Oscar De Pellegrin.

Via Feltre è uno dei principali accessi a Belluno e ogni giorno viene percorsa da migliaia di persone. Oggi presenta situazioni di conflitto tra traffico veicolare, accessi privati, sosta e mobilità pedonale che negli anni hanno reso questa strada sempre più complessa e meno sicura.

Il progetto interviene proprio su queste criticità attraverso una riorganizzazione complessiva della viabilità. Sono previste nuove rotatorie adeguate agli standard attuali, una migliore distribuzione degli spazi e soprattutto sei attraversamenti pedonali rialzati che avranno la funzione di rallentare il traffico, aumentare la visibilità dei pedoni e rendere più sicuro l’attraversamento della strada.

L’obiettivo è semplice: trasformare via Feltre da una strada pensata quasi esclusivamente per le automobili in uno spazio più equilibrato, nel quale chi si muove a piedi possa farlo con maggiore sicurezza. Per questo vengono ampliati anche gli spazi dedicati ai pedoni e introdotte soluzioni che consentano una convivenza più ordinata tra traffico veicolare, attività economiche e mobilità lenta.

Una via accessibile a tutti

Oggi via Feltre e’ di difficile percorrenza per anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini e cittadini con ridotta mobilità. Per questo il progetto prevede marciapiedi più ampi, percorsi protetti e soluzioni che rendano questa parte della città finalmente accessibile e sicura per ogni persona.

Perché, come ribadisce il sindaco, “una città moderna deve poter essere vissuta da tutti”.

Un collegamento moderno tra periferia e centro

L’opera realizza un percorso ciclopedonale continuo che collega in modo più sicuro e diretto le aree a ovest della Città con il centro.

Un’infrastruttura di circa un chilometro che guarda al futuro, favorisce la mobilità sostenibile e offre un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile.

Più verde sostenibile

“Comprendo l’affetto che alcuni cittadini provano per gli alberi di via Feltre. È un sentimento che rispetto – commenta il sindaco -. Proprio per questo ritengo doveroso ricordare che il progetto non nasce per eliminare il verde urbano, ma per garantirgli condizioni migliori di crescita e di sviluppo. Difendere il verde significa anche assicurargli le condizioni per vivere bene nel tempo. Come è possibile che di questo non si tenga conto?”.

Le alberature esistenti sono state collocate oltre sessant’anni fa in uno spazio che nel tempo ha mostrato tutti i suoi limiti causando sofferenza alle piante. Non solo, le radici hanno causato danni a marciapiedi, pavimentazioni e sottoservizi.

Le nuove alberature, tutte specie autoctone, saranno inserite in spazi progettati appositamente per consentire una crescita sana, stabile e duratura.

“Risolvere problemi che paghiamo tutti”

C’è un altro aspetto che rende fondamentale il rifacimento di via Feltre e che riguarda direttamente la vita quotidiana dei cittadini.

Negli anni i sottoservizi presenti lungo la strada hanno richiesto continui interventi e manutenzioni, anche a causa delle interferenze generate dagli apparati radicali. Costi che naturalmente ricadono sulla collettività e problemi che si ripresentano ciclicamente.

Questo progetto permette di intervenire in modo strutturale, modernizzando infrastrutture che da tempo necessitano di essere rifatte.

Si tratta di un investimento complessivo di oltre 3,1 milioni di euro messi a disposizione dal privato per la riqualificazione della strada e ulteriori 500-600 mila euro che saranno investiti da SIB Spa per il rifacimento dei sottoservizi. Intervento, quest’ultimo, reso necessario proprio dalla radicazione degli alberi che hanno danneggiato le tubature.

Il coraggio di decidere

“In questi mesi ho ascoltato posizioni diverse – conclude il primo cittadino –. Ho ascoltato chi è contrario, ma anche tanti cittadini che chiedono da anni di intervenire su una situazione che considerano non più rinviabile. Il confronto è sempre legittimo e le opinioni meritano rispetto. Sarebbe però un errore ridurre una questione così complessa a una contrapposizione tra favorevoli e contrari”.

“Chiunque abbia consultato gli atti progettuali conosce nel dettaglio gli interventi previsti, le motivazioni che li hanno determinati e le soluzioni individuate dai progettisti. Per questo sorprende continuare a leggere ricostruzioni che non trovano corrispondenza nella documentazione disponibile. Il confronto è fondamentale, ma dovrebbe sempre partire da ciò che il progetto prevede realmente e non da ciò che gli si attribuisce”.

“Questo progetto mette insieme temi diversi: sicurezza stradale, accessibilità, qualità urbana, mobilità sostenibile, rifacimento dei sottoservizi e gestione del verde. Chi amministra ha il dovere di tenere insieme tutti questi aspetti e trovare il miglior equilibrio possibile nell’interesse generale. Ogni scelta comporta valutazioni difficili e nessuna soluzione è priva di conseguenze, ma rinunciare a decidere significa spesso lasciare irrisolti problemi che i cittadini continuano a vivere ogni giorno”.

“Per questo credo che la domanda da porsi oggi sia molto semplice: Belluno può permettersi di rinviare ancora un intervento atteso da anni oppure è arrivato il momento di affrontare finalmente queste criticità con una visione complessiva? Io, e con me tanti cittadini che in questi mesi hanno espresso il loro sostegno a questo intervento, siamo convinti che la nostra Città meriti di guardare avanti e debba ringraziare il privato concittadino che offre a tutti noi questa opportunità”.

“C’è infine un aspetto che non posso nascondere e che mi provoca un sincero dispiacere. Penso a Umberto Fiabane, il cittadino che ha scelto di investire oltre 3 milioni di euro per contribuire alla riqualificazione di via Feltre e, più in generale, al miglioramento della qualità della vita della sua Città – conclude il sindaco –. In questi mesi ha dimostrato pazienza e disponibilità, continuando a credere nel valore di questo intervento nonostante le difficoltà, i rallentamenti e le contestazioni che si sono susseguite. Credo che questo sia il segno più autentico dell’affetto che nutre per Belluno. Ma comprendo anche che nessuna disponibilità possa essere data per scontata all’infinito perciò mi auguro sinceramente che quanto sta accadendo non rappresenti la goccia che fa traboccare il vaso e che non induca chi ha scelto di aiutare concretamente la propria città a fare un passo indietro. Se questo dovesse accadere, Belluno perderebbe non soltanto un finanziamento privato di oltre 3 milioni di euro, ma la possibilità di risolvere problemi che da decenni tutti riconoscono e che oggi, finalmente, hanno trovato le risorse necessarie per essere affrontati”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Archivio Qdpnews.it)
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