Caldo record in Europa, l’OMS lancia l’allarme: “Non è più solo meteorologia”


L’OMS dichiara l’ondata di calore in Europa “emergenza sanitaria”: oltre 200mila morti negli ultimi quattro anni e un aumento dell’85% dei decessi tra gli over 65. Ecco i rischi per la salute, i sintomi da riconoscere — da crampi e disidratazione al colpo di calore — e i numeri utili in caso di emergenza.

Temperature record in diverse città europee

Bordeaux ha toccato i quaranta gradi, Toledo i trentanove, mentre Tolosa e Granada si sono fermate a trentotto: sono questi alcuni dei picchi termici registrati nelle ultime ore in Europa, valori che secondo gli esperti alimentano un vero e proprio stress da calore, capace di aggravare condizioni di salute già fragili come problemi cardiovascolari, diabete e asma. A questo si aggiungono le ripercussioni sui pazienti con disturbi mentali, l’aumento del rischio di incidenti stradali legato ai cali di attenzione causati dal caldo, e una maggiore facilità di trasmissione per alcune malattie infettive.

“Non è più solo meteorologia, ma un’emergenza sanitaria”

Da una settimana l’ondata di calore che ha investito l’Europa non viene più descritta come un semplice fenomeno atmosferico, ma come una vera emergenza per la salute pubblica. È quanto sostiene il direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, Hans Kluge, secondo cui le temperature in aumento stanno già costando vite umane e gravando pesantemente sui sistemi sanitari del continente.

Kluge sottolinea come l’Europa sia il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo, fornendo numeri che danno la misura del fenomeno: negli ultimi quattro anni il caldo avrebbe provocato più di 200mila decessi, mentre la mortalità collegata alle temperature elevate sarebbe cresciuta del 30% nell’arco di due decenni.

Colpi di calore letali, anziani i più a rischio

Gli anziani restano la categoria più sorvegliata, anche perché il loro numero continua a crescere insieme all’invecchiamento generale della popolazione. Secondo i dati elaborati a Ginevra, tra il 2017 e il 2021 i decessi per colpo di calore tra gli over 65 sarebbero aumentati di circa l’85% rispetto al periodo 2000-2004 — numeri che hanno portato a definire le ondate di calore come una vera emergenza medica, con un tasso di mortalità elevato.

Morti che si possono prevenire

Un punto chiave del messaggio dell’OMS è che questi decessi non sono un destino ineluttabile. Proprio per questo l’organizzazione ha messo a punto nuove linee guida destinate alle autorità sanitarie dei vari paesi, con l’obiettivo di anticipare le ondate di calore, allertare per tempo la popolazione e mettere i sistemi sanitari in condizione di reggere l’urto prima che le temperature tocchino i valori più estremi.

Chi rischia di più

Non solo anziani: secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), sono particolarmente vulnerabili anche bambini, donne in gravidanza, persone con disabilità e chi convive già con patologie pregresse, quando le temperature superano di dieci gradi la media stagionale tipica del periodo. L’allerta riguarda però tutte le fasce d’età, comprese le persone che praticano sport con regolarità. I disturbi possono andare da semplici crampi, svenimenti ed edemi fino a quadri più seri, come congestioni, disidratazione e danni a organi vitali e al cervello.

Perché il caldo fa male al corpo

Il presidente SIMA Alessandro Miani spiega che le temperature eccessive interferiscono con il sistema che regola la temperatura corporea. Normalmente il corpo si rinfresca attraverso la sudorazione, ma quando l’umidità è troppo alta il sudore non riesce a evaporare correttamente, e il calore interno sale rapidamente. È proprio questo meccanismo compromesso, secondo Miani, alla base dei disturbi più comuni legati al caldo, che vanno da semplici crampi e svenimenti a problematiche più gravi.

Insolazione, crampi ed edemi

L’insolazione può provocare arrossamenti o vere e proprie ustioni, accompagnati da sintomi simili a quelli di un colpo di calore. I crampi, invece, derivano dalla sudorazione eccessiva che altera l’equilibrio tra sali minerali e liquidi nel corpo, causando la perdita di sodio e dolori muscolari anche intensi. Il caldo può inoltre favorire la formazione di edemi, legati alla ritenzione di liquidi soprattutto negli arti inferiori.

Congestione e disidratazione

Un altro rischio riguarda gli sbalzi termici interni: bere bevande molto fredde quando il corpo è già accaldato può provocare congestione, con sudorazione improvvisa, dolore al torace, mal di testa e nausea. All’opposto, bere troppo poco porta a disidratazione, che si manifesta con debolezza, vertigini, palpitazioni, stati d’ansia, pelle e mucose secche, crampi muscolari e calo della pressione.

Colpo di calore: i sintomi da riconoscere

Quando il sistema di termoregolazione dell’organismo smette di funzionare correttamente, si arriva al colpo di calore. I primi segnali sono un malessere generale improvviso, seguito da mal di testa, nausea, vomito e vertigini, fino a stati di ansia e confusione mentale.

Le linee guida dell’OMS per la prevenzione

In attesa del nuovo picco di caldo previsto nei prossimi giorni, l’OMS Europa ha diffuso ai paesi più colpiti nuove raccomandazioni operative sui piani d’azione da adottare per proteggere la salute pubblica.

Numeri utili in caso di emergenza caldo

In caso di malore improvviso, mal di testa persistente, confusione, pelle secca e arrossata o assenza di sudorazione nonostante il caldo, è importante non sottovalutare i sintomi: si tratta di possibili segnali di colpo di calore, una vera emergenza medica.

Cosa fare in caso di sintomi gravi:

  • Chiamare immediatamente il 118 per le emergenze sanitarie
  • Nell’attesa, spostare la persona in un luogo fresco e ombreggiato, allentare gli indumenti e applicare acqua fresca (non gelata) sulla pelle

Per informazioni e consigli di prevenzione, il Ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500, realizzato in collaborazione con l’INAIL, attivo per fornire indicazioni su come proteggersi dal caldo e gestire i rischi sanitari legati alle alte temperature.

I bollettini giornalieri sulle ondate di calore per le principali città italiane sono inoltre consultabili sul portale del Ministero della Salute (salute.gov.it) o tramite l’app gratuita “Caldo e Salute”.

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 Rosita Cipolla

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