Quattro nuove postazioni salvavita sul territorio


Mercoledì 10 giugno si è svolto a Villa Wassermann l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva di “Giavera Previene 2026”, la rassegna promossa dall’assessorato alla Salute e alla Prevenzione del Comune di Giavera del Montello, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione, della salute e del benessere nella comunità.

La serata, dal titolo “Rianimazione cardiopolmonare nell’arresto cardiaco – Tempo, qualità e outcome”, ha affrontato un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale: l’importanza di un intervento tempestivo e corretto nei casi di arresto cardiaco, una situazione in cui ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

Relatrice dell’incontro è stata la dottoressa Sara Pinazzi, medico di Pedemontana Emergenza, che ha accompagnato il pubblico in un approfondimento sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e sull’importanza di una risposta immediata nei casi di arresto cardiaco, evidenziando il ruolo fondamentale che ogni cittadino può svolgere nei primi minuti dell’emergenza. A moderare la serata è stato il dr. Cristian Nelini, psicologo e psicoterapeuta, che ha guidato il confronto con i partecipanti favorendo momenti di approfondimento e dialogo.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per presentare ufficialmente un importante investimento realizzato dall’Amministrazione Comunale sul fronte della cardioprotezione del territorio. Il Comune ha infatti provveduto all’acquisto di tre nuovi defibrillatori semiautomatici (DAE) che, integrandosi con il dispositivo già in dotazione all’ente, hanno consentito di realizzare una rete di quattro postazioni salvavita distribuite nelle principali frazioni e nei luoghi di maggiore frequentazione del territorio comunale.

I defibrillatori sono stati installati:

  • in Piazza Donatori del Sangue a Giavera del Montello;
  • in Piazza IV Novembre a Cusignana;
  • in Piazza Don Marco Dal Molin a Santi Angeli;
  • presso Villa Wassermann.

L’obiettivo dell’intervento è garantire una copertura sempre più capillare del territorio e mettere a disposizione della popolazione strumenti in grado di aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Alla serata erano presenti anche Edy Girardi, presidente dell’Avis Comunale di Giavera del Montello, e Renzo Doimo, coordinatore della Protezione civile di Giavera del Montello, che hanno portato la testimonianza delle rispettive realtà associative e del loro impegno quotidiano al servizio della comunità.

Renzo Doimo ha evidenziato l’importanza di mettere a disposizione della popolazione strumenti in grado di fare la differenza nei momenti più critici, ricordando come i volontari della Protezione Civile siano costantemente impegnati in attività di formazione e aggiornamento attraverso corsi di primo soccorso e abilitazioni BLSD. Il suo intervento si è concluso con un appello ai cittadini affinché prendano in considerazione il volontariato come una forma concreta di partecipazione alla vita della comunità, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie energie e le proprie competenze al servizio degli altri.

Edy Girardi ha invece richiamato il valore della solidarietà e del dono che caratterizza l’attività dell’Avis. Così come la donazione del sangue rappresenta un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite umane, anche la presenza di defibrillatori accessibili sul territorio costituisce un patrimonio prezioso che la comunità mette a disposizione di sé stessa. Girardi ha quindi rivolto un invito ai presenti a diventare donatori, sottolineando come il dono del sangue sia uno degli atti più concreti e generosi che ciascuno può compiere per contribuire alla salute e al benessere collettivo.

Due appelli diversi ma accomunati dallo stesso spirito di servizio: il dono del sangue e il dono del proprio tempo rappresentano infatti due forme di solidarietà che rendono una comunità più forte, coesa e capace di prendersi cura delle persone nei momenti di maggiore bisogno.

L’iniziativa è stata organizzata e coordinata dal consigliere comunale Daniel Toffoletto, che supporta il sindaco nelle deleghe alla Salute e alla Prevenzione e che ha promosso l’intera rassegna Giavera Previene 2026, costruendo un percorso di incontri dedicati alla diffusione della cultura della prevenzione e della tutela della salute.

“Sono profondamente orgoglioso del percorso che sta compiendo ‘Giavera Previene 2026’ e dell’altissimo livello che questa rassegna ha saputo esprimere fin dal suo esordio – ha dichiarato Toffoletto – Il merito di questo successo va senza dubbio ai professionisti di assoluta caratura che si sono susseguiti in questi mesi sul palco di Villa Wassermann. Anche in quest’ultima serata prima della pausa estiva, l’intervento della dr.ssa Sara Pinazzi e la moderazione del dr. Cristian Nelini ci hanno permesso non solo di approfondire dal punto di vista tecnico la gestione dell’arresto cardiaco, ma soprattutto di toccare le corde giuste per sensibilizzare i nostri cittadini su quanto il fattore tempo e la consapevolezza della popolazione siano decisivi per salvare una vita.

La presentazione della nuova rete di cardioprotezione rappresenta un traguardo straordinario per la salute pubblica e un grande risultato per questa Amministrazione. Con l’acquisto di questi tre nuovi defibrillatori semiautomatici, che si aggiungono a quello già presente, garantiamo una copertura capillare che tocca il cuore di tutte le nostre frazioni. Ma lo strumento è efficace solo se supportato dalla cultura della prevenzione ed è per questo che il connubio tra tecnologia e informazione dei cittadini è la nostra vera forza.

La prima parte della stagione si chiude con un bilancio eccellente, ma il nostro lavoro non si ferma qui. Rivolgo fin d’ora un caloroso appello a tutta la cittadinanza, alle associazioni e al territorio affinché continuino a seguirci e a partecipare con lo stesso entusiasmo alla seconda parte del convegno ‘Giavera Previene’, che ripartirà a settembre. La salute e la sicurezza della nostra comunità si costruiscono insieme, un passo alla volta”.

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Andrea Maccari ha sottolineato il significato più profondo dell’iniziativa: “Quando si ha la possibilità di salvare una vita, si ha anche la possibilità di essere un supereroe. Non un supereroe dei fumetti o dei film, ma una persona comune che, grazie alle proprie conoscenze, al proprio coraggio e alla propria disponibilità, può fare la differenza nel momento più importante per qualcun altro.

Come Amministrazione comunale abbiamo voluto investire in questa visione di comunità. I nuovi defibrillatori rappresentano certamente uno strumento fondamentale, ma da soli non bastano. Un defibrillatore installato sul territorio è una risorsa preziosa, ma diventa realmente efficace quando incontra una persona preparata e pronta ad intervenire.

Per questo motivo abbiamo scelto di affiancare all’installazione dei DAE un percorso più ampio di informazione, formazione e sensibilizzazione. Oltre agli incontri pubblici di Giavera Previene, il Comune ha promosso corsi di primo soccorso, corsi antincendio e corsi per l’utilizzo dei defibrillatori rivolti anche alle associazioni del territorio, affinché sempre più cittadini possano acquisire competenze utili ad affrontare le emergenze.

Crediamo che la prevenzione non sia soltanto una questione sanitaria, ma anche culturale. La sicurezza di una comunità non si costruisce esclusivamente attraverso gli investimenti in strutture e tecnologie, ma soprattutto attraverso la diffusione della conoscenza e della consapevolezza.

Essere una comunità significa sapere che il benessere di ciascuno dipende anche dall’attenzione che riserviamo agli altri. Significa essere pronti a donare qualcosa di sé senza aspettarsi nulla in cambio: il proprio sangue per chi ne ha bisogno, il proprio tempo nel volontariato, la propria disponibilità ad affrontare un’emergenza, il proprio impegno per imparare e formarsi. Sono gesti diversi, ma accomunati dallo stesso valore: la scelta di mettersi al servizio degli altri.

Il messaggio che vogliamo lasciare ai cittadini è semplice: ognuno di noi può essere parte della sicurezza e della salute della propria comunità. Non servono capacità straordinarie, servono conoscenza, preparazione e la volontà di esserci quando qualcuno ha bisogno. È così che si costruisce una comunità più forte, più solidale e più resiliente. Ed è così che persone ordinarie possono compiere qualcosa di straordinario: salvare una vita“.

Con questo appuntamento si chiude la prima parte del percorso 2026 di Giavera Previene, una rassegna che ha saputo coinvolgere cittadini, professionisti, associazioni e volontari attorno a temi fondamentali per la salute e la qualità della vita della comunità.

L’impegno dell’Amministrazione Comunale non si ferma qui: dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà a settembre con nuovi incontri e nuove iniziative dedicate alla prevenzione, alla sicurezza, ai corretti stili di vita e alla promozione della salute, confermando la volontà di investire in una comunità sempre più informata, consapevole e preparata ad affrontare le sfide del futuro.

“L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento al Consigliere Comunale Daniel Toffoletto, alla dottoressa Sara Pinazzi, al dottpr Cristian Nelini, a Edy Girardi, Presidente dell’Avis Comunale di Giavera del Montello, a Renzo Doimo, coordinatore della Protezione civile di Giavera del Montello, alle associazioni coinvolte, ai volontari e a tutti i cittadini che hanno partecipato agli incontri, contribuendo al successo di una rassegna che si conferma un importante momento di crescita, informazione e sensibilizzazione per l’intera comunità”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Giavera del Montello)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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 Alessandro Lanza

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