Se comprate acqua minerale in bottiglia, il nuovo test di Altroconsumo mostra differenze importanti tra le varie marche. E spesso, a ottenere i risultati migliori sono – a sorpresa – i prodotti più economici della grande distribuzione
L’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia: ogni anno, in media, ciascuno di noi ne beve e consuma oltre 250 litri. Un dato che racconta una vera e propria abitudine radicata, nonostante le crescenti preoccupazioni ambientali legate all’uso della plastica monouso.
Da una parte, infatti, l’acqua del rubinetto resta una scelta più sostenibile e controllata dal punto di vista pubblico; dall’altra, milioni di persone continuano a preferire l’acqua minerale in bottiglia per gusto, praticità o percezione di sicurezza. Proprio per questo, il nuovo test 2026 di Altroconsumo ha analizzato le principali acque in commercio, prendendo in esame tutte e tre le tipologie disponibili sul mercato: naturali, effervescenti naturali e frizzanti, con un’attenzione particolare non solo alla qualità chimica, ma anche a bottiglie, etichette e impatto ambientale.
Ma scopriamo adesso la classifica delle migliori acque minerali, divise per categoria.
Le classifiche: le migliori acque del test 2026
Acque minerali naturali
Le acque naturali restano le più diffuse e “leggere”. In questa categoria emerge una buona qualità generale, con diversi prodotti che raggiungono valutazioni elevate.
Questa la classifica:
- Blues (Eurospin) – 71 punti, qualità ottima, migliore del test
- S. Bernardo Naturale – 67 punti, qualità buona
- Conad Naturale – 66 punti, qualità buona
- Santacroce – 66 punti, qualità buona
- Esselunga Naturale – 65 punti, qualità buona
- Maniva Naturale – 65 punti, qualità buona
- Gran Guizza Naturale – 64 punti, miglior acquisto
- Vera Naturale – 64 punti, qualità buona
- San Benedetto Ecogreen Naturale – 64 punti, qualità buona
- Saguaro (Lidl) Eva Naturale – 64 punti, qualità buona
- Lauretana Naturale – 64 punti, qualità buona
- Coop Naturale – 63 punti, qualità buona
- Eva Naturale – 63 punti, qualità buona
- Carrefour Classic Naturale – 62 punti, qualità buona
- Panna Naturale – 62 punti, qualità buona
- Rocchetta Naturale – 62 punti, qualità buona
- Sant’Anna Naturale – 61 punti, qualità buona
- Vitasnella Naturale – 59 punti, qualità media
- Evian Naturale – 58 punti, qualità media
- Valmora Sorgente Alpina Naturale – 56 punti, qualità media
- Boario Naturale – 52 punti, qualità media
- Levissima Naturale – 49 punti, qualità bassa
- Fiuggi Naturale – 47 punti, qualità bassa
Il dato interessante è la forte presenza della grande distribuzione (Eurospin, Lidl, Conad, Esselunga) ai vertici della classifica, con prezzi medi spesso più bassi rispetto ai brand storici.
Acque effervescenti naturali
Le effervescenti naturali derivano da sorgenti di origine vulcanica e sono naturalmente ricche di anidride carbonica e sali minerali. Nel test mostrano un andamento più altalenante rispetto alle naturali.
Ecco la classifica:
- Sangemini Effervescente Naturale – 62 punti, migliore del test
- Lete Effervescente Naturale – 61 punti, miglior acquisto
- Uliveto Effervescente Naturale – 59 punti, qualità media
- Clavdia Effervescente Naturale – 52 punti, qualità media
- Conad Effervescente Naturale – 50 punti, qualità media
- Egeria Effervescente Naturale – 49 punti, qualità bassa
- Ferrarelle Effervescente Naturale – 49 punti, qualità bassa
- Sant’Agata Effervescente Naturale – 49 punti, qualità bassa
- Acqua di Nepi Effervescente Naturale – 42 punti, qualità bassa
Acque frizzanti
Le frizzanti sono acque naturali addizionate di anidride carbonica: una categoria molto popolare in Italia, spesso preferita per il gusto più “vivace”.
Le classifica:
- Coop Frizzante – 68 punti, migliore del test
- Alpe Guizza Frizzante – 66 punti, miglior acquisto
- Conad Frizzante – 64 punti, qualità buona
- Viviland (MD) Biancaneve Frizzante – 64 punti, miglior acquisto
- Vera In Bosco Frizzante – 63 punti, qualità buona
- S. Bernardo Frizzante – 63 punti, qualità buona
- Brio Blu Leggermente Frizzante – 63 punti, qualità buona
- San Benedetto Benedicta Frizzante – 63 punti, qualità buona
- Eva Frizzante – 63 punti, qualità buona
- San Benedetto Parco della Majella – 62 punti, qualità buona
- Valmora Frizzante – 61 punti, qualità buona
- Boario Frizzante – 60 punti, qualità buona
- Brio Rossa Frizzante – 60 punti, qualità buona
- Vitasnella Frizzante – 59 punti, qualità media
- Perrier Frizzante – 57 punti, qualità media
- San Pellegrino Frizzante – 54 punti, qualità media
- Ferrarelle Maxima Frizzante – 51 punti, qualità media
- Levissima Frizzante – 49 punti, qualità bassa
- Sant’Anna Frizzante – 49 punti, qualità bassa
Anche qui la grande distribuzione si difende molto bene, spesso con risultati comparabili o superiori ai marchi più noti.
Come è stato condotto il test
Il test di Altroconsumo sulle acque minerali in bottiglia è stato realizzato con un’analisi ampia e strutturata, pensata per restituire una fotografia il più possibile completa del mercato.
Le acque sono state acquistate a gennaio 2026 e successivamente analizzate tra febbraio e marzo. Anche il prezzo è stato rilevato in modo sistematico, coinvolgendo 48 punti vendita tra Milano, Torino, Roma e Cagliari.
La selezione dei prodotti non è stata casuale: ha seguito infatti i dati di diffusione sul mercato italiano, elaborati a partire da una rilevazione in oltre 1.150 punti vendita distribuiti in 67 città, così da includere i marchi realmente più presenti nella grande distribuzione.
In laboratorio, ogni acqua è stata valutata in modo approfondito. L’analisi ha riguardato la composizione in sali minerali — come calcio, magnesio, sodio, fluoruri e nitrati — ma anche la possibile presenza di metalli e contaminanti, tra cui arsenico, nichel, manganese, alluminio e sostanze emergenti come il TFA. Accanto alla parte chimica, il test ha considerato anche il packaging, valutando peso della bottiglia, presenza di plastica riciclata e riciclabilità dell’etichetta, oltre alla praticità d’uso quotidiana, dall’apertura al versamento.
Il giudizio finale è stato poi costruito assegnando un peso preciso ai diversi fattori: il 50% alla composizione dell’acqua, il 20% alla bottiglia e all’impatto ambientale, il 10% alle etichette e la parte restante alle valutazioni su contaminanti e aspetti pratici e sensoriali.
Fonte: Altroconsumo
Leggi anche:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesca Biagioli
Source link



