cosa cambia nella storica linea per la cura dei capelli


Negli ultimi anni il settore della cosmetica ha iniziato a confrontarsi sempre di più con temi come la provenienza delle materie prime, la biodegradabilità delle formulazioni e la riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo produttivo. Anche nel mondo dell’haircare la sostenibilità non riguarda più soltanto il packaging, ma coinvolge la ricerca sugli ingredienti, le filiere agricole e lo sviluppo dei prodotti.

In questo contesto si inserisce il rinnovamento di Essential Haircare, una delle linee storiche di Davines. L’azienda parmense ha aggiornato formule, ingredienti, fragranze e confezioni con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alle prestazioni richieste dai prodotti professionali.

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Nove linee per esigenze diverse

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Lanciata oltre vent’anni fa, Essential Haircare è una delle collezioni più conosciute di Davines. Nata inizialmente per il settore professionale e utilizzata nei saloni, oggi è disponibile anche per il pubblico attraverso i canali di vendita del marchio.

La gamma continua a essere articolata in nove famiglie, ciascuna dedicata a una specifica esigenza dei capelli:

  • MOMO, per capelli secchi o disidratati;
  • MINU, per la protezione dei capelli colorati;
  • NOUNOU, per capelli trattati o particolarmente sfibrati;
  • LOVE SMOOTHING, contro l’effetto crespo;
  • LOVE CURL, per valorizzare capelli ricci e mossi;
  • VOLU, dedicata ai capelli fini;
  • MELU, pensata per limitare la rottura dei capelli lunghi o danneggiati;
  • DEDE, formulata per l’uso frequente;
  • SOLU, con funzione purificante.

Il rinnovamento della linea non modifica questa impostazione, ma interviene sulle formulazioni e sui materiali utilizzati.

Formule riviste e ingredienti di origine naturale

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Secondo i dati diffusi dall’azienda, le nuove formulazioni raggiungono una media del 93% di ingredienti di origine naturale e una media del 92% di biodegradabilità.

Anche le fragranze sono state riformulate con particolare attenzione alla loro degradabilità nell’ambiente, arrivando – secondo quanto comunicato da Davines – fino al 92% di biodegradabilità.

Una delle principali novità riguarda inoltre gli ingredienti attivi utilizzati nelle diverse famiglie della linea. Ognuna contiene infatti un principio attivo proveniente da aziende agricole certificate Regenerative Organic Certified™, uno standard che integra i principi dell’agricoltura biologica con pratiche finalizzate alla rigenerazione del suolo e della biodiversità.

L’idea di fondo è che la qualità di un ingrediente dipenda anche dalle condizioni del terreno in cui viene coltivato, un approccio che negli ultimi anni sta trovando spazio anche nella ricerca cosmetica.

Dalla salute del suolo alla formulazione del prodotto

Il rinnovamento di Essential Haircare si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da Davines attraverso l’European Regenerative Organic Center (EROC), nato dalla collaborazione con Rodale Institute.

Nel centro vengono studiate pratiche di agricoltura biologica rigenerativa come la rotazione delle colture, le colture di copertura, la riduzione della lavorazione del terreno e l’impiego di compost e fertilizzanti organici.

L’obiettivo è migliorare la fertilità del suolo e favorire la biodiversità, partendo dal presupposto che un terreno più ricco di sostanza organica e più equilibrato possa produrre materie prime di qualità migliore.

Si tratta di un ambito di ricerca ancora in evoluzione. Tra gli aspetti studiati ci sono anche le possibili differenze nella composizione biochimica delle piante coltivate in terreni gestiti con pratiche rigenerative, comprese variazioni nella presenza di alcuni minerali come magnesio, calcio e potassio.

Un packaging ripensato

Le novità riguardano anche il confezionamento dei prodotti.

Davines ha ridisegnato il packaging seguendo criteri di eco-design, riducendo la quantità di materiale impiegato e rivedendo alcuni formati. Per parte della gamma shampoo sono inoltre disponibili ricariche da 500 ml che, secondo l’azienda, consentono di utilizzare meno plastica rispetto all’acquisto di due flaconi tradizionali.

L’intervento si inserisce in una strategia orientata alla riduzione dei materiali e a una maggiore circolarità delle confezioni.

La fragranza non è solo un dettaglio

Oltre alle formulazioni, il rinnovamento ha interessato anche la componente olfattiva.

Nel settore della cosmetica la fragranza rappresenta spesso un elemento distintivo dell’esperienza d’uso, ma nel caso di Davines costituisce anche un aspetto su cui l’azienda investe da tempo in termini di ricerca.

L’obiettivo dichiarato è mantenere un’identità olfattiva riconoscibile cercando allo stesso tempo di aumentare la biodegradabilità degli ingredienti impiegati nelle composizioni profumate.

In Davines, la fragranza non è un semplice ornamento della formula, ma una materia progettuale che ne completa il significato e ne amplifica l’esperienza. Frutto dell’incontro tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sensibilità creativa, è diventata nel tempo uno degli elementi più distintivi del brand: un patrimonio sensoriale attraverso cui prendono forma la nostra identità e i nostri valori.Le fragranze che sviluppiamo sono il risultato di un costante lavoro di ricerca e affinamento, volto a coniugare evoluzione creativa e responsabilità. Questo si traduce, ad esempio, nell’esplorazione di ingredienti a elevata biodegradabilità o, ove possibile, di materie prime valorizzate attraverso processi di upcycling, sempre nel rispetto della coerenza e dell’identità olfattiva che contraddistinguono le nostre linee»,

spiega Silvia Galafassi, Tecnica Marketing and Fragrance Innovation Specialist di Davines.

L’attenzione all’esperienza sensoriale rappresenta uno degli elementi con cui l’azienda cerca di dimostrare che una formulazione orientata a una maggiore sostenibilità non debba necessariamente rinunciare alla piacevolezza d’uso.

Un percorso ancora aperto

L’aggiornamento di Essential Haircare riflette una tendenza sempre più diffusa nel settore della cosmetica: intervenire contemporaneamente su formulazioni, filiere agricole, packaging e processi produttivi nel tentativo di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti.

Si tratta però di un percorso complesso. Incrementare la quota di ingredienti di origine naturale, migliorare la biodegradabilità delle formulazioni e ridurre i materiali impiegati negli imballaggi significa trovare un equilibrio con altri aspetti fondamentali, come efficacia, sicurezza, stabilità e conservazione dei cosmetici.

Anche per questo il progetto non può essere letto come un punto di arrivo. Chi analizza con particolare attenzione le formulazioni potrà probabilmente individuare ancora margini di miglioramento. Più che presentare una soluzione definitiva, il rinnovamento di Essential Haircare racconta la direzione intrapresa da Davines: quella di collegare sempre più strettamente la qualità del prodotto finito alla salute del suolo da cui provengono le materie prime e alla ricerca sviluppata lungo l’intera filiera.


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 Francesca Biagioli

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