Dieci milioni di euro per sostenere micro, piccole e medie imprese abruzzesi e liberi professionisti nel percorso di trasformazione digitale e rafforzarne la competitività sui mercati. È l’obiettivo del nuovo avviso pubblico «Intervento 1.2.2 – Digitalizzazione delle PMI», promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico e finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Abruzzo 2021-2027, Priorità I «Ricerca, Competitività e Sviluppo».
Il bando è stato presentato oggi nella sede della Regione Abruzzo a Pescara dal presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, dall’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca e dal direttore del Dipartimento Lavoro e Attività produttive Germano De Sanctis.
«Con questo bando – ha dichiarato il presidente Marco Marsilio – offriamo un sostegno concreto e strategico alle nostre imprese affinché possano affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti all’avanguardia. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per garantire crescita, occupazione e resilienza del nostro territorio. Investire 10 milioni di euro significa dare un segnale forte alle micro e piccole realtà che rappresentano la spina dorsale dell’economia abruzzese».
Marsilio ha spiegato che la misura punta a sostenere investimenti in tecnologie digitali, e-commerce, cybersecurity, automazione dei processi produttivi e strategie di marketing digitale, con l’obiettivo di favorire l’innovazione del sistema produttivo regionale.
Il presidente ha inoltre ricordato che il bando è stato esteso anche ai liberi professionisti con partita IVA, recependo una richiesta avanzata negli ultimi anni dal partenariato economico e sociale. «Era un impegno che avevamo assunto e oggi trova concreta attuazione con questo avviso», ha sottolineato.
Marsilio ha invitato imprese e professionisti a predisporre per tempo la documentazione necessaria per la presentazione delle domande. «Abbiamo annunciato il bando con largo anticipo rispetto all’apertura dello sportello per consentire a tutti di organizzarsi. Negli ultimi avvisi l’interesse è stato molto elevato e le risorse disponibili sono state assorbite rapidamente. Auspichiamo di poter mettere a disposizione ulteriori fondi per soddisfare un numero sempre maggiore di imprese interessate».
L’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca ha evidenziato che la finalità dell’intervento è aumentare la competitività del tessuto produttivo abruzzese attraverso l’innovazione tecnologica.
«Le imprese – ha affermato – possono essere competitive solo se investono nella tecnologia, migliorando l’organizzazione aziendale e riducendo i costi. Per questo abbiamo deciso di rivolgere l’intervento alle micro, piccole e medie imprese, che per dimensione e capacità di investimento incontrano maggiori difficoltà rispetto alle grandi aziende, già strutturate sotto il profilo digitale».
Magnacca ha inoltre illustrato alcune scelte strategiche previste dal bando. «Abbiamo attribuito una priorità alle imprese artigiane, uno dei pilastri della nostra economia, perché sono spesso quelle che più difficilmente riescono ad accedere ai processi di innovazione. Allo stesso tempo abbiamo riservato particolare attenzione alle imprese delle aree interne, che, anche per ragioni geografiche, possono essere più lontane dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale. L’obiettivo è ridurre i divari territoriali e garantire pari opportunità di crescita».
Un’attenzione specifica è stata dedicata anche al settore del commercio. «La normativa europea avrebbe consentito di finanziare esclusivamente l’e-commerce, ma la Regione Abruzzo ha scelto di sostenere i progetti a condizione che venga mantenuto il negozio fisico. Per noi la presenza delle attività commerciali rappresenta un presidio economico e sociale fondamentale per la vitalità dei centri storici e delle comunità locali».
Presidente e assessore hanno inoltre ricordato che lo sportello sarà aperto dal 21 settembre al 12 ottobre 2026, invitando imprese e professionisti a predisporre la documentazione necessaria fin dal primo giorno di apertura.
È stato spiegato che la riserva aggiuntiva del 30% delle risorse ha una funzione esclusivamente prudenziale, finalizzata alla gestione di eventuali rinunce o revoche senza compromettere l’equilibrio finanziario della misura.
Magnacca ha infine ricordato che le imprese potranno richiedere un’anticipazione del 40% del contributo concesso per facilitare l’avvio degli investimenti. L’assessore ha inoltre annunciato un incontro pubblico di presentazione del bando previsto a Vasto il prossimo 27 luglio.
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, le ditte individuali e i liberi professionisti con partita IVA, purché già attivi e iscritti alla Camera di Commercio alla data di pubblicazione dell’avviso sul BURAT e con sede o unità locale nel territorio della Regione Abruzzo.
Sono finanziabili investimenti in beni materiali, tra cui impianti, macchinari, attrezzature, hardware e tecnologie digitali; beni immateriali, come software, licenze, brevetti e know-how; oltre a consulenze specialistiche direttamente collegate ai progetti.
Tra gli interventi ammessi figurano la realizzazione e il potenziamento di piattaforme e-commerce, l’adozione di software gestionali integrati (ERP e CRM), sistemi di automazione dei processi aziendali, migrazione al cloud, applicazioni di intelligenza artificiale, Internet of Things e soluzioni avanzate di cybersecurity.
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto in regime de minimis, con una copertura compresa tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Il costo minimo del progetto dovrà essere pari ad almeno 10.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile sarà di 100.000 euro.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello regionale disponibile all’indirizzo rasportello.regione.abruzzo.it, accedendo con SPID del titolare o del legale rappresentante, dalle ore 10 del 21 settembre 2026 alle ore 10 del 12 ottobre 2026.
La selezione avverrà attraverso graduatorie giornaliere sulla base dei punteggi dichiarati dai richiedenti, fino all’esaurimento della dotazione finanziaria prevista, comprensiva della riserva tecnica del 30%.
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Chiara Gallo
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