50 anni di Radio Bruno: una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente


Immagini, filmati, memorabilia, installazioni e contenuti multimediali raccontano mezzo secolo di radio. In esposizione anche lo storico mixer utilizzato nel film “Radiofreccia”

Gianni Prandi

Cinquant’anni di musica, informazione, spettacolo, eventi e vicinanza al territorio. Radio Bruno celebra il mezzo secolo di attività con una grande mostra dedicata alla storia dell’emittente, in programma da venerdì 4 a domenica 13 settembre 2026 a Carpi, in provincia di Modena.

L’esposizione, intitolata “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”, sarà allestita nel Cortile e nella Sala ex Poste di Palazzo dei Pio, in piazza dei Martiri. L’ingresso sarà libero.

Non si tratterà soltanto di una raccolta di documenti e cimeli, ma di un vero percorso immersivo pensato per coinvolgere visitatori di ogni età. Attraverso immagini, filmati, oggetti storici, installazioni e contenuti multimediali, il pubblico potrà ripercorrere le principali tappe di una delle emittenti interregionali più conosciute e ascoltate d’Italia.

Dagli esordi in campagna a una delle radio più ascoltate

La storia di Radio Bruno comincia nel 1976, in una casa di campagna, negli anni pionieristici delle prime radio private italiane. Un’esperienza nata dalla passione per la musica e per la comunicazione, cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per milioni di ascoltatori.

La mostra racconta proprio questa evoluzione: dai primi studi improvvisati e dalle apparecchiature analogiche fino alla moderna emittente capace di raggiungere un vasto territorio che comprende Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto.

Al centro del racconto non ci saranno soltanto le tecnologie e le frequenze, ma soprattutto le persone: editori, tecnici, conduttori, giornalisti, collaboratori, artisti e ascoltatori che, nel corso di cinque decenni, hanno contribuito a costruire l’identità di Radio Bruno.

Il progetto espositivo, curato dall’agenzia 21 Make it count, è stato concepito come un viaggio nella memoria collettiva. Un percorso fatto di canzoni, voci, slogan e jingle che hanno accompagnato la quotidianità di intere generazioni.

Cinque temi per raccontare il rapporto con il territorio

L’esposizione sarà articolata attorno a cinque grandi temi, scelti per descrivere il legame profondo costruito da Radio Bruno con le comunità servite dalle sue frequenze.

Il primo tema sarà dedicato alle persone che hanno contribuito al successo dell’emittente, dai fondatori ai protagonisti delle trasmissioni, passando per coloro che hanno lavorato dietro le quinte.

Una seconda sezione racconterà l’impegno della radio nei momenti più difficili vissuti dal territorio, quando l’informazione e la presenza concreta dell’emittente hanno rappresentato un punto di riferimento per le popolazioni coinvolte.

Ampio spazio sarà riservato anche ai grandi eventi dal vivo di Radio Bruno Estate, il tour musicale gratuito che nel corso degli anni ha portato nelle piazze italiane alcuni dei nomi più importanti della musica nazionale e internazionale.

Un altro capitolo ricostruirà l’espansione delle frequenze e dei bacini di ascolto, documentando la trasformazione di Radio Bruno da emittente locale nata a Carpi a realtà radiofonica interregionale.

Infine, la mostra inviterà il pubblico a riscoprire le canzoni che hanno segnato epoche, estati, amori, viaggi e momenti personali, dimostrando come la radio sia spesso legata ai ricordi più importanti della vita degli ascoltatori.

“Ero con Radio Bruno quando…”

La partecipazione del pubblico sarà uno degli elementi centrali del percorso.

I visitatori potranno registrare un ricordo vocale completando la frase “Ero con Radio Bruno quando…”. Le testimonianze raccolte andranno a formare un archivio di emozioni e memorie condivise, costruito direttamente attraverso le voci degli ascoltatori.

Un’iniziativa che sottolinea la natura stessa della radio: un mezzo capace di creare una relazione personale con chi ascolta, pur parlando contemporaneamente a un pubblico molto ampio.

Le registrazioni permetteranno di raccontare Radio Bruno non soltanto attraverso la sua storia ufficiale, ma anche attraverso le esperienze quotidiane delle persone che l’hanno scelta come compagna durante il lavoro, i viaggi, le vacanze e i momenti più significativi della propria vita.

In mostra il mixer del film “Radiofreccia”

Tra i pezzi più curiosi e importanti dell’esposizione spicca lo storico mixer degli anni Settanta appartenuto a Radio Bruno e immortalato nel film “Radiofreccia”, diretto da Luciano Ligabue e uscito nelle sale nel 1998.

Il film, diventato nel tempo una delle opere cinematografiche più rappresentative dell’epoca delle radio libere, racconta l’avventura di un gruppo di giovani che fonda una piccola emittente locale nella provincia emiliana.

La presenza del mixer rappresenta quindi un ponte simbolico tra la storia reale di Radio Bruno e l’immaginario collettivo legato alla nascita della radiofonia privata italiana.

Accanto al mixer saranno esposti registratori Revox, microfoni d’epoca, fotografie in bianco e nero, apparecchiature tecniche, materiali promozionali, manifesti e numerosi oggetti provenienti dagli archivi dell’emittente.

Una vera immersione nella radio analogica, quando i programmi venivano realizzati utilizzando dischi in vinile, bobine, nastri magnetici e apparecchiature che richiedevano una grande manualità da parte di tecnici e conduttori.

Dai concerti degli anni Ottanta a Radio Bruno Estate

La mostra racconterà anche le numerose iniziative organizzate da Radio Bruno al di fuori degli studi.

Fin dai primi anni Ottanta l’emittente ha promosso concerti ed eventi sul territorio, coinvolgendo alcuni dei protagonisti più importanti della musica italiana.

Tra gli artisti che hanno partecipato alle iniziative della radio figurano Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Orietta Berti e Gianni Morandi, nomi che testimoniano la capacità dell’emittente di costruire nel tempo un rapporto diretto con il mondo musicale.

Quell’esperienza si è successivamente trasformata e consolidata nel format Radio Bruno Estate, uno degli appuntamenti musicali gratuiti più seguiti dell’estate italiana.

La manifestazione ha portato nelle piazze migliaia di persone, offrendo al pubblico la possibilità di assistere alle esibizioni dei cantanti più popolari del momento e rafforzando ulteriormente la presenza della radio sul territorio.

La solidarietà dopo il terremoto del 2012

Un capitolo particolarmente significativo sarà dedicato al progetto di solidarietà “Teniamo Botta”, nato dopo i terremoti che nel 2012 colpirono duramente l’Emilia-Romagna e parte della Lombardia.

In quella circostanza Radio Bruno mise a disposizione la propria capacità comunicativa e organizzativa per sostenere le popolazioni e le attività colpite dal sisma.

Foto, testimonianze e memorabilia ricorderanno le iniziative promosse dall’emittente, mostrando come una radio possa svolgere un ruolo che va oltre l’intrattenimento, diventando un punto di riferimento informativo e sociale durante le emergenze.

Il progetto rappresenta uno degli esempi più significativi del rapporto costruito da Radio Bruno con le comunità locali: una vicinanza che si è espressa attraverso l’informazione, la raccolta fondi, gli eventi e la mobilitazione degli ascoltatori.

Un libro racconta mezzo secolo di Radio Bruno

In occasione della mostra sarà presentato anche il volume “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026”, pubblicato da Giunti nel 2026.

Il libro ripercorre i cinquant’anni dell’emittente attraverso immagini, testimonianze, documenti e aneddoti. Una ricostruzione che parte dalle prime trasmissioni realizzate nel garage e arriva fino alla Radio Bruno contemporanea.

Il volume potrà essere acquistato presso gli studi dell’emittente, nei punti vendita Giunti Editore e attraverso il sito internet della casa editrice.

«Con la mostra e il libro ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri», spiega l’editore di Radio Bruno, Gianni Prandi.

«Un’avventura fatta di passione, di qualche intuizione, di tanto lavoro e anche un po’ di fortuna. Non è stato semplicissimo ricordare e ricollocare cinquant’anni di storia radiofonica, dalle prime trasmissioni nel garage fino ai giorni nostri».

Prandi sottolinea come la ricostruzione sia stata possibile anche grazie al contributo di numerosi amici e collaboratori.

«Molti episodi sono riaffiorati grazie all’aiuto di tanti amici, che desidero ringraziare. Ma il ringraziamento più grande va ai milioni di ascoltatori che in questi cinquant’anni ci hanno regalato la loro fiducia seguendo le nostre trasmissioni».

Il legame con la città di Carpi

La scelta di Palazzo dei Pio come sede dell’esposizione sottolinea lo stretto legame tra Radio Bruno e Carpi, città nella quale l’emittente è nata e ha costruito le proprie radici.

«Radio Bruno è nata a Carpi e, in cinquant’anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel panorama radiofonico nazionale, senza mai perdere il legame con la sua città», dichiara il sindaco di Carpi, Riccardo Righi.

Le celebrazioni sono state precedute dall’appuntamento di Radio Bruno Estate del 6 giugno 2026, che ha registrato una grande partecipazione di pubblico.

«Dopo lo straordinario successo di Radio Bruno Estate dello scorso 6 giugno, siamo felici che le celebrazioni proseguano con una mostra ospitata nei Musei di Palazzo dei Pio, il luogo ideale per raccontare una storia che appartiene a tutta la nostra comunità», prosegue il sindaco.

«Radio Bruno è un patrimonio di Carpi e siamo orgogliosi di celebrarne questo importante traguardo».

Cinquant’anni di radio e memoria collettiva

La mostra rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’emittente.

Dal 1976 al 2026 Radio Bruno ha attraversato le grandi trasformazioni della radiofonia italiana: dalla liberalizzazione dell’etere alla diffusione delle frequenze FM, dalla digitalizzazione degli studi allo streaming, dalle trasmissioni locali alla distribuzione dei contenuti su più piattaforme.

Nonostante l’evoluzione tecnologica, il cuore della radio è rimasto lo stesso: la capacità di parlare direttamente alle persone, accompagnandole con la musica, le notizie, le voci dei conduttori e gli eventi sul territorio.

La mostra “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia” è organizzata con il sostegno di Sinergas, CMB e del Comune di Carpi, che ha concesso anche il patrocinio.

Informazioni

50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia

Da venerdì 4 a domenica 13 settembre 2026

Palazzo dei Pio
Cortile e Sala ex Poste
Piazza dei Martiri, Carpi, Modena

Ingresso libero.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Mario Modica

Source link

Di