Telefonini muti e 5G fittizio, da Nord a Sud reti in tilt per il turismo d’agosto


In diverse zone turistiche le reti mobili non riescono a sopportare l’aumento vertiginoso del traffico durante i mesi estivi. Si moltiplicano le segnalazioni di disservizi che rischiano di pesare sull’immagine del nostro Paese all’estero. Bussone (Uncem): “Prosegue la nostra mappatura delle aree italiane senza segnale. Siamo arrivati a quasi 6000 segnalazioni di territori dove mancano uno o più operatori”.

Le reti nelle località turistiche non reggono l’invasione di agosto

Da Nord a Sud, dalla Valcamonica alla Costiera Amalfitana, le reti mobili italiane non sempre hanno la capacità di reggere il surplus di traffico causato da migliaia di visitatori, che tutti insieme appassionatamente invadono le nostre tante località turistiche a luglio e agosto. Un problema non secondario, che penalizza anche i pagamenti mobili via smartphone, con i POS wireless che ormai sono diventati la modalità principale di pagamento soprattutto fra i giovani. Ma restano senza linea. Una conseguenza del cosiddetto “overtourism”, con cui però il nostro Belpaese deve assolutamente fare i conti.

Una figuraccia anche d’immagine, che rischia di avere una risonanza mondiale. Ormai la connettività è considerata una commodity, la sua assenza è inammissibile per chi è abituato ad avercela sempre a portata di smartphone. E tutti lo sanno che a luglio e agosto il turismo esplode nelle nostre località turistiche.

Bussone (Uncem): “Quasi 6mila segnalazioni di territori dove mancano uno o più operatori”

“Nei giorni scorsi anche la Val Brembana, e l’area di Castellabate in Cilento – ha detto a Key4Biz Marco Bussone, Presidente dell’Uncem- Uncem prosegue una mappatura delle aree italiane senza segnale. Siamo arrivati a quasi 6000 segnalazioni di territori dove mancano uno o più operatori. Dobbiamo agire con gli operatori e ovviamente con Governo e Parlamento. Non sono solo le gallerie dell’alta velocità ferroviaria ad avere problemi, e di quelli ci accorgiamo in molti. C’è un pezzo di paese dove non poter telefonare o mandare un whats’app vuol dire avere diritti di cittadinanza in meno”. Ecco il link per segnalare un’area scoperta per la mappatura Uncem.

Di certo il problema è a conoscenza del Governo, dell’Agcom e degli operatori. Nella consultazione per il rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029 una delle condizioni proposte dall’Autorità per eventuali sconti sul contributo annuo è la copertura delle località turistiche. Sarà il MIMIT a decidere poi eventuali sconti.

Le segnalazioni di disservizi da Nord a Sud

Le segnalazioni di buchi della rete mobile arrivano un po’ da tutta Italia in questi giorni. A partire dalla Valcamonica, dove oggi il quotidiano Brescia Oggi segnala problemi per “le decine di migliaia di persone che, a cavallo di Ferragosto, hanno scelto alcune zone dell’alta Valcamonica per un soggiorno, una passeggiata oppure un’escursione in quota potevano benissimo dimenticare a casa il telefonino. Una stramberia? Il desiderio di staccarsi almeno per alcune ore dalla dipendenza elettronica? Semplicemente, oltre Pezzo di Ponte di Legno, specificatamente nelle valli delle Messi e di Viso e lungo i tornanti del passo Gavia, tutte località frequentatissime dagli amanti della natura e delle due ruote, la copertura della telefonia mobile è da sempre praticamente inesistente. Lo stesso capita all’interno della Valle di Canè, della Val d’Avio, della Val Grande e della Val Paghera di Vezza d’Oglio”.

Il problema riguarda anche la sicurezza degli escursionisti, come segnalato dai sindaci della zona alla Prefettura di Brescia, visto che gran parte dei boschi si trova in aree senza copertura mobile.

Palinuro e Marina di Camerota offline

Problemi analoghi si sono riscontrati anche a Palinuro e Marina di Camerota, e nell’area di Cala del Cefalo, uno dei litorali più frequentati del territorio camerotano, dove le vacanze sono senza rete. Il 5G compare sul display ma internet scompare. Lo scrive oggi il Corriere della Sera, citando il commento dei turisti basiti per un disservizio che nel 2026 è giudicato “paradossale”, e che rende difficili persino i pagamenti con il Pos.

“Nell’estate 2026, mentre Palinuro e Marina di Camerota registrano il tradizionale assalto di agosto, lungo uno dei tratti di costa più belli e frequentati del Cilento riemerge un problema tutt’altro che nuovo: una rete mobile che, nelle ore di maggiore affluenza, sembra incapace di reggere il peso di migliaia di utenti contemporaneamente connessi”, si legge sul quotidiano di via Solferino. Il problema riguarda tutti gli operatori, sul telefonino compare 5G ma in realtà la qualità è da 3G.

La frustrazione dei turisti

“Sul telefono ho cinque tacche e 5G, ma WhatsApp resta fermo e una fotografia impiega minuti per partire. Nel 2026 è paradossale”, racconta un turista arrivato dalla Lombardia. Figurarsi lo smart working.

“Dovevo lavorare da remoto, ma non ho potuto”, aggiunge una professionista romana in vacanza a Palinuro. “Non pretendo la fibra sotto l’ombrellone, ma almeno una connessione che permetta di lavorare”. Lo stesso vale per le strutture ricettive del luogo che nel periodo di picco estivo restano di fatto a metà servizio, in balia della connessione che va e viene.

Principali zone colpite ad agosto 2026

  • Costiera Amalfitana: Blackout digitali e linee isolate ad Amalfi, Maiori, Minori e Atrani.
  • Valle Brembana: Disservizi e rete TIM bloccata a Piazzatorre e Mezzoldo dal 14 agosto.
  • Alpi e Vallecamonica: Linee assenti o rallentate tra il Passo Gavia e l’alta Vallecamonica, con rischi per i soccorsi.
  • Cilento (Palinuro e Marina di Camerota): Segnale 5G fittizio sul display ma internet totalmente assente e POS non utilizzabili.
  • Altre aree turistiche: Segnalati disagi simili nel modenese (Montese) e sul litorale della Sibaritide.

Aree con criticità segnalate di recente

  • Entroterra Ligure: Problemi persistenti nel comprensorio del Monte Penna, nella Val D’Aveto e zone limitrofe.
  • Centro Sardegna: Disservizi e blackout temporanei legati a problemi sui ripetitori in quota (come nell’area della Barbagia).
  • Aree Alpine e Appenniniche: Molteplici micro-zone vallive isolate tra Piemonte, Lombardia e altre regioni montane.

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Paolo Anastasio

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