150 vacche, 130 ettari e 50 anni di alpeggio: la storia di Luigi


La montagna alle prese con un’estate sempre più difficile, le sfide della zootecnia e la necessità di tutelare la filiera della Razza Piemontese. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della nona edizione di “Caluma el vache. Il ritorno della mandria a valle”, l’iniziativa organizzata da Confagricoltura Cuneo che si è svolta mercoledì 9 settembre a Prazzo, in occasione della conclusione della stagione di alpeggio.

A fare il punto sulle difficoltà che stanno interessando gli allevatori delle Terre Alte è stato il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, che ha sottolineato in particolare le conseguenze di una stagione estiva caratterizzata da temperature elevate.

«Abbiamo ribadito a gran voce le tante, troppe difficoltà che le nostre aziende zootecniche si sono trovate ad affrontare in questa torrida estate in alta quota e che sta costringendo molte di loro ad anticipare la discesa a valle – ha commentato Allasia –. È sotto gli occhi di tutti quanto la montagna rischi di pagare un prezzo ancora maggiore rispetto ad altre aree del nostro territorio a causa dei cambiamenti climatici. Servono dunque risposte efficaci da parte della politica e una maggior presa di coscienza sull’importanza del lavoro svolto dagli agricoltori che quotidianamente operano nelle Terre Alte».

A preoccupare il comparto è anche la crescente concorrenza internazionale. «Chi alleva la nostra pregiata razza bovina del territorio – ha aggiunto Allasia – si trova sempre più a competere in un mondo globale che vede arrivare sul mercato carni dall’estero prodotte a condizioni molto diverse rispetto alle nostre. Ecco perché è fondamentale definire con molta attenzione gli accordi commerciali con Paesi Terzi e guardiamo con particolare soddisfazione allo stop all’ingresso di carni dal Brasile definito dall’Unione Europea».

Per Allasia, la tutela della filiera passa anche dalla capacità di valorizzare il patrimonio produttivo piemontese. «La filiera bovina piemontese vanta tradizione e competenze uniche che vanno tutelate e valorizzate, come dimostra la nascita del nuovo Distretto del Cibo della Carne Bovina di Razza Piemontese, capace di unire oltre 70 amministrazioni comunali e 24 associazioni. Come Confagricoltura guardiamo con interesse a questa realtà per rafforzare la collaborazione tra gli operatori della filiera, la produzione regionale e accrescere la riconoscibilità della carne piemontese nei consumatori».

L’appuntamento di Prazzo è stato organizzato da Confagricoltura Cuneo con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio della Provincia di Cuneo e del Comune di Prazzo e in collaborazione con l’ATL del Cuneese. Al centro della giornata, la tradizionale discesa a valle della mandria del malgaro Luigi Rinaudi, dall’alpeggio Grange Piscivo, in Borgata Ussolo, fino a Prazzo.

Un momento che, oltre a celebrare la conclusione della stagione di alpeggio, rappresenta ogni anno un’occasione di incontro con i malgari cuneesi e di confronto sulle problematiche che interessano il comparto delle Terre Alte e, più in generale, sulle esigenze di chi lavora e vive in montagna.

All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i consiglieri della Regione Piemonte Luigi Icardi, Franco Graglia e Giulia Marro, il sindaco di Prazzo Gabriele Lice, il presidente del Coalvi Guido Groppo, il vicepresidente dell’ATL del Cuneese Mariano Occelli, la presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia Franca Biglio e il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero. Presenti anche diversi sindaci e consiglieri dei Comuni della zona, rappresentanti di altri enti, decine di allevatori della Granda e numerosi appassionati.

«Questo evento è ormai un appuntamento consolidato che porta i partecipanti a conoscere più da vicino il mondo dell’allevamento e l’importante valore del lavoro svolto dagli agricoltori per la manutenzione della montagna – sottolinea Adriano Rosso, direttore di Confagricoltura zona di Cuneo –. La buona riuscita della giornata è stata possibile grazie all’entusiasmo di tante persone, a partire dai malgari, che nonostante le molte difficoltà della stagione hanno reso possibile questa iniziativa e che, ogni anno, ci permettono di raccontare una parte importante della nostra agricoltura. Ma un sentito grazie va anche a tutte le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, a partire dal Comune di Prazzo».

Dopo gli interventi istituzionali è arrivato il momento più atteso della giornata: la consegna della “Cioca d’or 2026”, il riconoscimento assegnato quest’anno al malgaro Luigi Rinaudi, premiato per la dedizione all’allevamento e alla montagna.

La giornata si è quindi conclusa con un momento conviviale nei pressi dell’ex Caserma Carlo Pisacane.

Cinquant’anni di alpeggio in Valle Maira

Luigi Rinaudi, originario di Vottignasco, nasce il 31 gennaio 1953. Fin da bambino affianca il papà Francesco nell’azienda di famiglia, impegnata nell’allevamento di una cinquantina di vacche di Razza Piemontese.

Nel 1976 diventa titolare dell’azienda e, nello stesso anno, inizia l’attività di alpeggio a Ussolo, nel Comune di Prazzo. Da allora, ogni estate, Luigi risale con la sua mandria verso i pascoli della Valle Maira, rinnovando da cinquant’anni l’antica tradizione della transumanza.

Oggi sono oltre 150 i capi che trascorrono i mesi estivi sui 130 ettari di pascolo dell’alpe Grange Piscivo.

Nel corso degli anni Rinaudi ha saputo trasmettere alla propria famiglia il valore del lavoro agricolo e la passione per l’allevamento. I tre figli, Albano, Raffaella e Sabina, hanno intrapreso a loro volta un proprio percorso nel settore primario.

E anche la nuova generazione è già coinvolta nell’attività. Oggi le nipoti di Luigi, Elisa e Sara, lo affiancano durante la stagione d’alpeggio, partecipando alle attività quotidiane e condividendo con il nonno il lavoro in montagna. È anche attraverso la loro presenza che si concretizza il passaggio generazionale di un patrimonio fatto di conoscenze, valori e saperi legati all’allevamento e alla vita nelle Terre Alte.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม