La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l’Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.
«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».
Allora. Punto primo: non c’è correlazione scientifica perché nessuno l’ha studiata scientificamente. Ma c’è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c’è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.
Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.
L’unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C’è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.
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Allora. Punto primo: non c’è correlazione scientifica perché nessuno l’ha studiata scientificamente. Ma c’è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c’è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.
Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.
L’unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C’è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.
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Bluserena Hotels & Resorts ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, il riconoscimento che premia le aziende capaci di garantire un ambiente di lavoro di qualità e un elevato livello di soddisfazione tra i collaboratori. Il risultato emerge dalla survey anonima condotta tra i dipendenti Bluserena, in collaborazione con Great Place to Work, società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
I risultati della rilevazione 2026 confermano il rafforzamento del clima aziendale: il 93% dei collaboratori considera oggi Bluserena un eccellente luogo di lavoro, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2025. Particolarmente significativa anche la partecipazione alla survey, che ha raggiunto il 95% dei 2.130 dipendenti, rispetto all’89% registrato nel 2025. A testimoniare l’efficacia delle iniziative intraprese dall’azienda è inoltre il dato relativo alle azioni di miglioramento: il 91% dei collaboratori si dichiara soddisfatto degli interventi realizzati da Bluserena in risposta ai feedback emersi dalla precedente survey.
La nuova certificazione si inserisce in un percorso di crescita riconosciuto anche dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. A marzo 2026 Bluserena è entrata nella classifica Best Workplaces Italia 2026, dedicata alle aziende italiane con i migliori ambienti di lavoro.
Impegno riconosciuto
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Ottenere per il secondo anno consecutivo la certificazione Great Place to Work è un risultato che ci rende molto orgogliosi, soprattutto perché nasce dalla voce della quasi totalità delle nostre persone. Il 93% dei collaboratori considera Bluserena un eccellente luogo di lavoro e il 95% ha scelto di partecipare alla survey. Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. Significa costruire ogni giorno un’azienda più forte, più sana, più giusta. Un’azienda in cui si lavora meglio perché si crede in ciò che si fa, si dà il massimo e si sente di contribuire a un progetto ambizioso e straordinario. La certificazione, insieme all’ingresso nella classifica Best Workplaces Italia 2026 e nella Top 10 delle Best Workplaces South Italy, ci conferma che la direzione è quella giusta. Allo stesso tempo, ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone, nella qualità del nostro ambiente di lavoro e nella capacità di trasformare fiducia, merito e passione in risultati».
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Davide Catania
Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente – commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L’evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
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Emanuele Martini
«Siamo felici di collaborare con Alidays e di accompagnare l’azienda in un percorso che porta l’Agentic AI in un ambito decisivo per il business: la relazione con il cliente. L’Agentic AI genera valore quando si integra con dati affidabili e processi consolidati, supportando le persone nelle attività quotidiane e consentendo loro di concentrarsi sulle attività a maggior valore. In quest’ottica, affianchiamo le aziende nella definizione di una roadmap di adozione capace di generare valore misurabile» aggiunge Emanuele Martini, bu manager di Practice Salesforce di Atlantic Technologies.
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[post_content] => Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l’Isola caraibica.
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Secondo quanto riportato da Reuters, le modifiche prevedono anche una maggiore partecipazione di investitori stranieri e nazionali in settori quali le spiagge, il lavoro e il mercato immobiliare.
Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.
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[post_content] => Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l’Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi.
Al turismo arrivano le briciole del sistema. Questo è il punto. Lo Stato dispone di una ricchezza ingente prodotta dal turismo e finanzia gli altri settori. E’ inutile che vengano a dire: quest’anno la spesa del turismo è stata di tot miliardi (con relativo gettito), se poi al turismo non ritorna niente o quasi.
E’ un modo di ragionare che non si può approvare. Se un settore diventa vitale per un Paese, allora bisogna sostenerlo in modo continuativo. Non a spot. 10 milioni per questo, 25 per quello. Hai voglia a dire che il governo Meloni ha messo il turismo al centro se poi non redistribuisci. Le istituzioni hanno un rapporto strano con il nostro settore. Lo blandiscono, ma alla fine dei conti, sfruttano solo la situazione.
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[post_content] => Giappone, Cina e Stati Uniti: queste le tre destinazioni che hanno trinato i numeri estivi di Quality Group. «Accanto a queste tre conferme – spiega il direttore commerciale, Marco Peci -, la vera nota interessante arriva da alcune destinazioni a lungo considerate “marginali”, che nel loro insieme stanno crescendo in modo significativo. È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».
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«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l’anno in parità con il 2025 – aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».
Siamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l’aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. È quindi probabile che, soprattutto per alcuni viaggi e alcune destinazioni, si debba progressivamente uscire dall’idea che il turismo internazionale possa continuare a crescere mantenendo invariati i livelli di prezzo del passato».
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[post_content] => Annunciata sole tre settimane fa come novità stagionale per l’inverno 2026-27, la rotta di Etihad Airways per Göteborg, ha registrato un boom di prenotazioni che ha spinto la compagnia ad estenderne la programmazione a tutto l’anno.
Inizialmente prevista dal 17 dicembre 2026 al 21 marzo 2027, la tratta Abu Dhabi-Göteborg proseguirà ora oltre la stagione come parte integrante del network per tutto l’anno.
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«A tre settimane dal lancio, il mercato ci ha dimostrato che avevamo sottovalutato Göteborg, e siamo lieti di essere stati smentiti – ha affermato Arik De, chief revenue and commercial officer di Etihad Airways -. La forte domanda registrata già in questa fase iniziale ci dà la fiducia necessaria per rendere il collegamento con Göteborg operativo tutto l’anno, prima ancora che il primo volo abbia decollato.
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[post_content] => Nuovo smalto per TheBrandUsa.com che si presenta con una veste completamente rinnovata, con una struttura più intuitiva pensata per facilitare la consultazione dei contenuti e offrire un accesso immediato alle informazioni più rilevanti.
Le novità più significative sono le seguenti: dati sull’impatto economico costruiti per essere citati e condivisi. I dati sull’impatto economico e le schede informative stato per stato sono ora raccolti in un unico spazio e disponibili in un formato che consente alle destinazioni di condividerli direttamente con gli uffici dei governatori, gli organismi e le delegazioni del Congresso.
Un’area stampa pensata per le esigenze dei giornalisti. Un archivio di comunicati stampa e notizie, facilmente consultabile grazie ai filtri, con materiali per i media disponibili insieme ai contenuti editoriali.
Una panoramica più chiara dei programmi per i partner di Brand Usa. Un elenco completo di tutti i programmi dedicati ai partner, affiancato da una guida introduttiva che spiega di cosa si occupa Brand Usa, chi collabora con l’organizzazione e come partecipare alle sue attività.
Un unico calendario. Roadshow, mission, Usa Pavilion, webinar e riunioni del consiglio di amministrazione sono ora riuniti in un unico calendario, organizzato per tipologia, mercato e data.
Formazione pratica sull’intelligenza artificiale per il settore. Webinar sull’AI, registrazioni degli appuntamenti passati, articoli e risorse formative sono ora disponibili in un unico spazio, per aiutare i partner a sviluppare le competenze pratiche necessarie per orientarsi nell’evoluzione del settore.
«I nostri partner si affidano a noi per ricevere risposte rapide e accurate, che si tratti di individuare il programma più adatto, accedere alle risorse di cui hanno bisogno o entrare in contatto con il nostro team. Le nuove piattaforme rendono tutto questo più semplice, aiutandoli a trovare rapidamente le informazioni che cercano e a interagire con Brand Usa – ha dichiarato Fred Dixon, president e ceo di Brand Usa -. Allo stesso tempo, media, legislatori e altri stakeholder potranno accedere più facilmente a informazioni e dati che dimostrano il valore del turismo internazionale per l’economia degli Stati Uniti e per le comunità di tutto il Paese».
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[post_content] => La prima stagione della linea marittima veloce Ancona – Zara di Jadrolinija si avvia alla conclusione con risultati positivi e un forte interesse da parte dei passeggeri. La buona risposta del pubblico conferma l’interesse per un collegamento rapido e diretto tra Italia e Croazia, nonché il potenziale della linea per l’ulteriore sviluppo dei collegamenti turistici e di trasporto tra i due Paesi. Jadrolinija ha quindi prolungato la stagione fino al 6 settembre, aggiungendo partenze il mercoledì, venerdì, sabato e domenica e introducendo tariffe promozionali.
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Dalla sua attivazione, il 26 giugno, circa 6.000 passeggeri hanno viaggiato sulla linea veloce Ancona-Zara che è stata introdotta quest’anno come nuovo collegamento internazionale che avvicina le due sponde dell’Adriatico, consentendo di viaggiare tra i centri di Ancona e Zara in circa quattro ore. Il servizio è operato dalla nave veloce Jelena, che ha una capacità di 400 passeggeri.
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Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. 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