Dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027 (salvo esaurimento delle risorse finanziarie) è possibile presentare domanda per il voucher cybersecurity e cloud per le imprese che permette di ottenere fino a 20.000 euro per aumentare la sicurezza in rete.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Al fine di ottenere le risorse messe a disposizione è necessario che i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity siano messi a disposizione da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero.
Ecco come richiedere il bonus cybersecurity e cloud fino a €20.000 e aumentare la sicurezza digitale della propria impresa.
Voucher Cloud e Cybersecurity, a chi spetta?
Il voucher per la cybersecurity viene riconosciuto a imprese e lavoratori autonomi che adottano soluzioni per aumentare la cyber sicurezza dei propri sistemi informatici. Deve trattarsi di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
I criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni sono stati definiti con:
- il decreto ministeriale del 18 luglio 2025 che ha definito le modalità, le procedure di accesso alle agevolazioni;
- il decreto del Mimit del 21 novembre 2025 che ha definito le modalità di formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e dei prodotti agevolabili;
- il Dd del 5 agosto 2026 che ha definito le regole per la presentazione delle domande.
Spese ammissibili al contributo
Sono ammissibili spese che vanno a migliorare il servizio di sicurezza già adottato, ad esempio:
- soluzioni hardware cybersecurity come firewall, router/switch, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- soluzioni software cybersecurity come antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti e di gestione della vulnerabilità, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM);
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS)
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM), sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.
Il contributo fino a € 20.000 viene riconosciuto sia nel caso in cui ci sia acquisto di beni e servizi, sia in caso di abbonamento agli stessi.
Requisiti per accedere al voucher cybersecurity
Le spese sostenute per essere ammissibili al beneficio non devono essere inferiori a € 4.000 e il piano di spesa deve avere una durata non superiore a 12 mesi, decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, mentre gli abbonamenti non devono avere durata inferiore a 24 mesi.
Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di € 20.000.
Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano.
Come presentare domanda
Per presentare la domanda di accesso al voucher è prevista una procedura in due fasi da realizzare tramite il portale informatico del Ministero.
A partire dal 20 ottobre 2026, attraverso la procedura informatica, è possibile precompilare le domande. Per la presentazione delle istanze, invece, lo sportello resterà attivo dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
Le domande devono essere redatte in lingua italiane e presentate dal richiedente tramite procedura telematica disponibile sul sito del Ministero.
L’iter per la presentazione della domanda è articolato nei seguenti step:
- compilazione della domanda dal giorno 20 ottobre 2026: dopo aver effettuato l’accesso tramite Spid, Cns o Cie, è necessario immettere tutti i dati richiesti per la compilazione della domanda; in seguito è necessario generare il modulo della domanda in PDF in modo che tutti i dati forniti e la firma digitale siano immodificabili. Infine è necessario caricare la domanda firmata digitalmente per ottenere il rilascio del “codice di predisposizione domanda” che sarà necessario per presentare la domanda;
- presentazione della domanda a partire dal 10 novembre: bisogna nuovamente effettuare l’accesso alla procedura informatica. Il richiedente in questa fase deve inserire il “codice di predisposizione domanda” per ottenere il rilascio dell’attestazione dell’avvenuta presentazione della domanda in PDF.
La domanda deve essere resa in forma di dichiarazione sostitutiva e deve contenere le seguenti informazioni:
- dati anagrafici del soggetto richiedente e indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
- ubicazione dell’unità locale ove il piano di spesa esplica prevalentemente i propri effetti, fermo restando che il piano di spesa può riguardare più unità locali;
- dichiarazione sul possesso dei requisiti di cui all’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025, ivi compresa la disponibilità di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
- dichiarazione sull’effettivo stato di partenza del soggetto richiedente in termini di adozione di servizi e/o prodotti di cloud computing e cyber security e sul miglioramento previsto attraverso l’acquisizione dei servizi e/o prodotti di cui alla successiva lettera e), con evidenza delle nuove soluzioni tecnologiche acquisite e/o delle soluzioni più avanzate prescelte rispetto a quelle già in uso;
- indicazione dei servizi e/o prodotti prescelti, con specifica dei codici identificativi attribuiti ad ognuna delle tipologie di servizi/prodotti tra quelli risultanti dall’elenco, nonché della modalità di acquisizione prescelta tra quelle di cui all’articolo 4, comma 4 del presente decreto;
- indicazione del nome dei fornitori dei servizi e/o prodotti di cui alla lettera d), che devono necessariamente essere ricompresi nell’elenco;
- durata prevista per la realizzazione del piano di spesa qualora lo stesso sia realizzato unicamente mediante l’acquisto diretto di uno o più servizi e/o prodotti, ovvero, nei casi previsti dall’articolo 4, comma 4, lettere b) e c) del presente decreto, la durata prevista dell’abbonamento, che non può in ogni caso essere inferiore a ventiquattro mesi. Le
tempistiche realizzative dei piani di spesa ovvero della sottoscrizione dell’abbonamento devono, in ogni caso, rispettare i limiti previsti dall’articolo 5, comma 3, del decreto 18 luglio 2025; - importo delle spese ammissibili e del contributo richiesto;
- dichiarazione circa l’intervenuto adempimento all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
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Patrizia Del Pidio
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