rimedi naturali efficaci per studenti



Ogni anno, a giugno, si ripete lo stesso rito collettivo: migliaia di studenti italiani affrontano la prima prova scritta degli esami di maturità. Chi non ricorda quelle settimane scandite da ore di studio, ripassi intensivi e notti troppo corte, con la sensazione di avere la testa piena di informazioni da trattenere a ogni costo?

Che si tratti di studenti metodici o di chi si ritrova a recuperare il programma all’ultimo momento, ansia, stanchezza e difficoltà di concentrazione sono compagni di viaggio quasi inevitabili. E non è solo una sensazione: numerose ricerche mostrano come lo stress scolastico sia in aumento tra gli adolescenti, con effetti che si riflettono sul sonno, sull’umore e persino sulla memoria.

Secondo uno studio pubblicato nel 2024 sul Journal of Adolescent Health, circa il 60% degli studenti delle scuole superiori riferisce livelli elevati di ansia nei giorni che precedono gli esami finali. Una risposta fisiologica che coinvolge il sistema nervoso e la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, capace di interferire con l’attenzione e il recupero delle informazioni.

Oltre alle tecniche di respirazione, alla mindfulness e a una corretta organizzazione dello studio, alcune piante officinali e rimedi floreali possono offrire un supporto naturale per affrontare questo periodo con maggiore equilibrio.

Ansia da esame: quando la paura prende il sopravvento

L’ansia da prestazione può manifestarsi in modi diversi: c’è chi si sente paralizzato dalla paura di sbagliare e chi invece vive uno stato di agitazione continua, con tachicardia, tensione muscolare e pensieri che si rincorrono senza sosta.

Tra i rimedi fitoterapici più utilizzati troviamo la passiflora (Passiflora incarnata), nota per la sua azione rilassante sul sistema nervoso. Può essere assunta sotto forma di tisana, estratto secco o tintura madre e risulta particolarmente utile nei periodi di forte tensione emotiva.

Anche la melissa (Melissa officinalis) è apprezzata per la sua capacità di favorire il rilassamento e contrastare l’ansia accompagnata da somatizzazioni digestive.

Per chi vive l’esame con una forte paura del giudizio e della propria performance, i Fiori di Bach possono rappresentare un supporto complementare. Tra i più indicati figurano:

  • Mimulus, per le paure concrete e identificabili, come quella dell’esame o dell’interrogazione;
  • Larch, utile quando manca la fiducia nelle proprie capacità;
  • Elm, consigliato quando ci si sente sopraffatti dalle responsabilità e dal carico di studio;
  • Rescue Remedy, la miscela più nota del repertorio floreale, spesso utilizzata nei momenti di emergenza emotiva.

Lo stress si riflette sull’intestino

Non è raro che la tensione si manifesti con nausea, digestione lenta, crampi addominali o episodi di diarrea proprio nei giorni precedenti una prova importante. L’intestino e il cervello comunicano continuamente attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, e lo stress può alterarne l’equilibrio.

In questi casi la melissa si conferma una delle piante più interessanti grazie alla sua duplice azione calmante e digestiva. Anche il finocchio e la camomilla possono contribuire ad alleviare gonfiore e spasmi intestinali.

Per favorire il benessere digestivo è inoltre importante evitare l’eccesso di caffè, bevande energetiche e pasti consumati frettolosamente davanti ai libri.

Occhi affaticati da libri e schermi

Tra manuali, riassunti digitali e smartphone, gli occhi degli studenti lavorano senza sosta. Arrossamento, bruciore e sensazione di secchezza sono sintomi molto frequenti durante il periodo degli esami.

Oltre all’uso di lacrime artificiali quando necessario, può essere utile fare impacchi con camomilla o eufrasia (Euphrasia officinalis), tradizionalmente impiegata per il benessere oculare.

Gli specialisti raccomandano inoltre la regola del 20-20-20: ogni 20 minuti di utilizzo degli schermi, guardare per almeno 20 secondi un oggetto distante circa 6 metri.

Insonnia: quando il cervello non riesce a spegnersi

Ripassare mentalmente fino a tarda notte, immaginare la prova del giorno successivo o continuare a pensare agli argomenti studiati può rendere difficile addormentarsi.

Tra le piante più studiate per favorire il sonno troviamo la valeriana (Valeriana officinalis), che aiuta a ridurre il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del riposo.

Anche la passiflora, il biancospino e la melissa possono essere utili nelle forme di insonnia associate a tensione nervosa e preoccupazioni.

Tra i Fiori di Bach, White Chestnut viene spesso consigliato a chi fatica a interrompere il flusso continuo di pensieri che affollano la mente prima di dormire.

Stanchezza mentale e difficoltà di concentrazione

Quando le giornate di studio si accumulano, è normale avvertire un senso di affaticamento mentale e una minore capacità di mantenere l’attenzione.

In fitoterapia una delle piante più utilizzate è il ginseng, noto per le sue proprietà adattogene, cioè per la capacità di aiutare l’organismo ad adattarsi a periodi di stress fisico e mentale.

Anche la rodiola (Rhodiola rosea) è oggetto di numerosi studi per il suo potenziale effetto positivo sulla resistenza alla fatica mentale e sulla concentrazione.

Fondamentali restano però le basi: sonno adeguato, alimentazione equilibrata, idratazione e pause regolari durante lo studio.

Mal di testa da tensione

La cefalea da stress è uno dei disturbi più frequenti durante il periodo degli esami. Spesso è favorita da tensione muscolare, posture scorrette, disidratazione e mancanza di sonno.

Oltre a correggere le abitudini che possono favorirla, alcune persone trovano beneficio negli infusi di partenio (Tanacetum parthenium), una pianta tradizionalmente utilizzata nella prevenzione delle cefalee ricorrenti, oppure nelle tisane rilassanti a base di melissa e lavanda.

Anche semplici esercizi di stretching per collo e spalle possono contribuire a ridurre la tensione accumulata durante le ore di studio.

Herpes labiale: il segnale dello stress

Nei soggetti predisposti, i periodi di forte stress possono favorire la ricomparsa dell’herpes labiale. Oltre alle terapie specifiche eventualmente indicate dal medico, può essere utile sostenere l’organismo con uno stile di vita equilibrato, un adeguato riposo e una dieta ricca di frutta e verdura.

Alcuni fitoterapeuti consigliano inoltre preparati a base di echinacea, pianta tradizionalmente utilizzata per supportare le naturali difese dell’organismo, sebbene le evidenze scientifiche sui suoi effetti restino oggetto di studio.

Il rimedio più importante? Dormire bene

Per quanto tisane, piante officinali e Fiori di Bach possano offrire un aiuto, nessun rimedio naturale può sostituire i pilastri del benessere: sonno sufficiente, alimentazione equilibrata, attività fisica e pause regolari durante lo studio.

Le neuroscienze continuano a ricordarci una verità spesso dimenticata dagli studenti: dormire non significa perdere tempo prezioso, ma permettere al cervello di consolidare ciò che si è imparato durante la giornata. Ed è probabilmente il miglior investimento possibile in vista della maturità.

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 Redazione GreenMe

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