Pieve di Soligo. Tra Storia, Arte e Tradizione


Pieve di Soligo, incastonata nel cuore della Marca Trevigiana, è un piccolo gioiello che custodisce una ricca eredità storica, culturale e paesaggistica. Questo affascinante comune, circondato dai verdi vigneti delle colline del Prosecco, offre ai visitatori un mix perfetto di bellezze naturali e tesori architettonici. Ecco una guida ai luoghi più caratteristici da non perdere.

Palazzo Vaccari

Piazza Vittorio Emanuele II è ancora oggi il centro del paese e sede principale del mercato, nella quale spicca Palazzo Vaccari, oggi palazzo municipale e antica scuola elementare della città. Qui la città rende omaggio anche ad Andrea Zanzotto, uno dei più grandi poeti del ‘900 italiano ed europeo, grazie all’opera in rete metallica dell’artista Mario Martinelli in cui l’ombra del poeta avanza accompagnato dal suo verso ‘Lontan massa son ‘ndat pur stando qua’ (“Sono andato molto lontano, pur rimanendo qui”), emblematico del rapporto con il suo territorio d’origine.

Borgo Stolfi

Cuore del centro storico, la sponda destra del fiume Soligo dà vita ad uno degli angoli più suggestivi della città: il Borgo Stolfi. Anticamente, in questa via erano situati mulini ed edifici manifatturieri che sfruttavano l’energia dell’acqua come l’antica Roggia, ancora oggi visibile all’angolo tra la strada principale e il ponte. Sulle pareti degli edifici di fronte ad essa sono ben visibili le steli di pietra e le incisioni poste a ricordo del livello dell’acqua raggiunto da alcune piene del Soligo.

Cal Santa

La Cal Santa è una delle vie più caratteristiche del centro storico pievigino. Già alla fine del Seicento era importante dal punto di vista religioso per la presenza di una via crucis che collegava Duomo e Cimitero. Qui Andrea Zanzotto visse alcuni degli anni più belli della sua infanzia e della sua giovinezza. Il poeta amava talmente tanto questo quartiere che definì la Cal Santa la sua “Zauberkraft”, la contrada magica. La casa in cui Andrea Zanzotto visse è oggi sede dell’omonima Fondazione.

Casa Paterna di Andrea Zanzotto

L’essenza della Casa Paterna, sita lungo la Cal Santa, risiede nella storia di chi l’ha abitata: in essa sono racchiusi ricordi infantili e familiari, legami affettivi e ricordi della formazione del piccolo Andrea, della sua giovinezza e parte della vita adulta. Si tratta di un esempio di architettura veneta della metà dell’Ottocento, a cui si accede attraverso un sottoportico impreziosito dagli affreschi di Giovanni Zanzotto, padre di Andrea, che si apre su un piccolo giardino.

La casa paterna è visitabile solo in occasioni speciali.

Duomo di Santa Maria Assunta

Il Duomo di Pieve di Soligo, con il suo campanile alto 75 metri, è un capolavoro novecentesco di ispirazione romanica. Progettato da Domenico Rupolo, accoglie al suo interno un dialogo tra epoche diverse: dai preziosi altari del Seicento alle opere novecentesche dei pievigini Marta Sammartini e Giovanni Possamai. Tra i suoi tesori spicca la cappella con la Pala dell’Assunzione di Francesco da Milano (1540).

Corte Morona e Cappella della Madonna del Carmine

Il complesso di Corte Morona è parte di una villa risalente al Seicento, recentemente restaurata e oggi sede di abitazioni e negozi. Oltre all’antico pozzo e ad elementi architettonici di pregio quali archi e scalinate, sotto l’arco d’ingresso si trova una targa in cui sono riprodotti alcuni versi che Andrea Zanzotto dedicò a questo luogo. Appartiene al complesso anche la chiesetta barocca situata pochi passi più avanti, che conserva un dipinto della Vergine ad opera del pittore Giovanni Zanzotto (1888-1960), padre del celebre poeta.

Ponte del Contenzioso

Il ponte che unisce le due sponde del Soligo, una volta amministrate dal Comune di Treviso, la sponda destra, e dal podestà di Cison, la sinistra, era in origine costruito in legno di colore rosso, poggiava su un unico pilastro centrale ed era coperto da una tettoia. In tempi recenti, quest’ultima è stata demolita, con il pretesto che la gente vi si rifugiava nei giorni di pioggia, intralciando il traffico. Il suo nome si deve alle lotte di cui fu spesso teatro, tanto da passare alla storia come il “ponte contenzioso” o “del contenzioso”.

Loggia dei Grani

La loggia fu costruita per volere dei Conti Balbi Valier attorno alla seconda metà dell’Ottocento, acquisendo valenza commerciale e mercantile, dal momento che presso la piazza antistante si teneva il mercato delle granaglie e del bestiame. Nel loggiato storico si trovava un’antica osteria, luogo delle contrattazioni, che in seguito a un intervento di restauro è stata rinnovata e riaperta.

Chiesa di San Martino

La prima testimonianza di un sacello in questo luogo risale al 1177. L’antica chiesetta fu sostituita dall’odierno tempietto vocato a San Martino dalle linee neoclassiche nel 1842, per volere dei Balbi Valier, famiglia illustre di Pieve di Soligo, per accogliervi le proprie sepolture. È per questo che sotto il colonnato d’accesso sono collocate alcune lapidi dei membri della famiglia Balbi Valier e Sammartini.

Chiesa di Santa Maria Maddalena

La chiesa di Santa Maria Maddalena si trova nella parte occidentale del centro del paese. Si tratta di un antico edificio religioso databile al 1608 e dedicato a Santa Maria Maddalena, patrona di Pieve di Soligo. Oggi all’interno della chiesa si trovano due altari lignei del tardo Seicento e due sagome in legno riconducibili alla pittura dei “tenebrosi”, attivi tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, riferibili ad Antonio Lazzarini (Belluno 1672-1632) e a Ludovico Pozzoserrato (Anversa 1550-Treviso 1604).

Fondaco del Gusto

Il Fondaco del Gusto rappresenta una dedica appassionata e autentica alla cultura enogastronomica del territorio trevigiano. Posizionato nel cuore della città pievigina è stato pensato come un emporio in cui si intende far incontrare cibo e storia. Un luogo di scambio, di esperienza, di contaminazione dove il patrimonio gastronomico della zona e tutti i protagonisti ad esso legati possono discutere, confrontarsi per diventare più consapevoli e partecipi.

La Via dei Troi

A Pieve di Soligo è possibile vivere città e natura lungo una facile e suggestiva passeggiata di due ore che dal Ponte del Contenzioso, in centro storico, porta al borgo di Solighetto, nei pressi di Villa Brandolini. Dal ponte sul Soligo si procede in direzione Borgo Stolfi, percorrendo la strada fino al successivo ponte pedonale che conduce al Parco del Donatore e Parco del Soligo. Proseguendo lungo la via dei Troi si raggiunge Solighetto, dove si trova l’Antico Maglio di Pradella.

Maglio di Pradella

Il Maglio di Pradella è un luogo storico risalente al Cinquecento, dove veniva lavorato principalmente il ferro grazie a due poderosi magli azionati dalla forza motrice dell’acqua. In funzione fino al 1984, il ferro lavorato qui derivava principalmente dalle rotaie o dai cerchioni dei vagoni dei treni e delle locomotive e veniva usato per costruire attrezzi agricoli.

Villa Brandolini

Realizzato nel XVIII secolo, il ricco complesso di Villa Brandolini comprende, oltre alla Villa, la barchessa, la foresteria, il giardino e la cappella privata. Di stile tipicamente veneto, è ornata di finissime decorazioni a stucco di influenza veneziana, posteriori di qualche decennio alla costruzione della villa stessa. A seguito dei danneggiamenti del primo dopoguerra, Emilio Fontana – artista locale – si occupò del restauro decorativo.

La Villa è ora sede espositiva, della scuola di musica “Toti dal Monte”, del “Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore” e della Fondazione Francesco Fabbri Onlus.

Chiesa di Sant’Andrea e dell’Immacolata

La prima testimonianza della chiesa risale al 1177, quando era presente una cappella dedicata a Sant’Andrea, ma è solo agli inizi dell’Ottocento, grazie all’intervento del conte Gerolamo Brandolini Rota, che il piccolo e disadorno edificio fu sostituito dall’attuale chiesa a una sola navata, di stile neoclassico. Il soffitto affrescato, dov’è rappresentata la Proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, è opera di Giovanni Demin di Belluno.

Chiesa di Santa Caterina

La Chiesa di Santa Caterina come la conosciamo oggi fu realizzata solo nel 1902, quando fu edificata una struttura più ampia e rivolta a ovest, seguendo i canoni rigorosi del Neoclassicismo. Al suo interno è conservata l’originale vasca battesimale di tardo Seicento, oltre a opere di Giovanni Zanzotto e Guido Pini.

Chiesetta di San Tiziano Patean

La chiesetta di San Tiziano ha origini molto antiche e pare sia stata costruita a seguito di un voto fatto a San Tiziano per la liberazione di una pestilenza. Restaurata attorno al 1860, ospita al suo interno una pala di Palma il Giovane, raffigurante la Madonna in trono col Bambino e i Santi.

Pieve di Soligo è un comune che racconta la sua storia attraverso ogni angolo, ogni chiesa, ogni villa e ogni piazza. Un viaggio tra arte, cultura e tradizione che saprà affascinare ogni visitatore, offrendo un’esperienza unica nel cuore del Veneto. Che tu sia un amante della storia, della natura o del buon cibo, Pieve di Soligo ha sicuramente qualcosa da offrirti.

Marcadoc | 30/01/2026


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