Un lungo conto alla rovescia ha scandito gli ultimi istanti prima della partenza. Poi il via e, in pochi secondi, una grande macchia arancione ha colorato le strade di San Polo di Piave e dei comuni limitrofi. Oltre 2.300 runner e camminatori, sfidando il caldo che ha accompagnato l’intera serata, hanno preso parte alla quarta edizione della 78 Rose Run, la manifestazione dedicata a Francesca Manfè, confermando il successo di un evento che, anno dopo anno, continua a crescere nei numeri e soprattutto nelle emozioni.

Arrivati da tutto il Veneto, ma anche da Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna, i partecipanti hanno dato vita a un grande abbraccio collettivo. Famiglie, gruppi sportivi, atleti e semplici appassionati hanno condiviso un percorso che è andato ben oltre l’aspetto agonistico, trasformandosi in un momento di comunità, memoria e solidarietà.
Ad accogliere il pubblico è stato un clima di festa che ha animato il villaggio della manifestazione fin dalle prime ore del pomeriggio. Il truck di Radio Piterpan, con il dj set di Marco Baxo, ha fatto da colonna sonora all’evento, mentre lungo il percorso i residenti hanno decorato abitazioni, giardini e strade, contribuendo a creare una scenografia unica e suggestiva. Un lavoro condiviso che ha coinvolto l’intero territorio, sostenuto dai cinque Comuni patrocinanti – San Polo di Piave, Vazzola, Fontanelle, Brugnera e Sacile – e dal prezioso contributo di decine di volontari.
Ad aprire gli interventi istituzionali è stato il sindaco di San Polo di Piave, Nicola Fantuzzi, che ha sottolineato il valore assunto dalla manifestazione nel corso degli anni, diventata un punto di riferimento non solo per il territorio, ma anche per le comunità legate alle origini di Francesca: “È un evento importante per la nostra comunità, una manifestazione che coinvolge anche altri territori limitrofi e che si lega anche ai due territori friulani, paesi d’origine di Francesca.”
Prima della partenza, la musica ha lasciato spazio al silenzio. Migliaia di persone hanno assistito con profonda partecipazione alla suggestiva danza maori eseguita da due neozelandesi della famiglia Manfè. Per quattro lunghi minuti la piazza è rimasta immobile, accompagnando con il raccoglimento un tributo che ha raggiunto il suo momento più intenso con il volo dei palloncini a forma di cuore e delle rose in memoria di Francesca. In quell’istante gli occhi lucidi e le lacrime di tanti presenti hanno raccontato un’emozione che le parole faticavano a descrivere. Al termine della cerimonia, Zane Mikaere Hotere – Jensen ha spiegato il significato di quel gesto, nato dal desiderio di condividere la propria cultura come simbolo di unione e vicinanza: “Siamo stati invitati anche a condividere la nostra cultura nel nome di Francesca, perché vogliamo onorare la sua memoria e speriamo di trasmettere la sua energia a tutte le persone che ci circondano, a tutti quelli che sono qui. Perché, alla fine, siamo tutti qui per un unico motivo. Non è solo una corsa, non è solo una maratona: è un momento per stare insieme. Condividiamo tutti un’energia e sento che, in qualche modo, siamo tutti uniti. Questo fa parte della nostra cultura, è ciò in cui crediamo e che rappresentiamo, e speriamo di riuscire a trasmetterlo anche questa sera.”
Tra musica, sport e divertimento, Marco Baxo ha sottolineato quanto sia importante creare occasioni di incontro come la 78 Rose Run, dove intrattenimento e attività sportiva si fondono in un unico momento di condivisione: “Sono qui perché da un paio d’anni ho cercato di legare la mia figura, quella dell’intrattenitore, anche ai momenti emozionali dello sport, praticandolo in prima persona. Credo che sport, musica e divertimento siano uno dei connubi più belli su cui investire. Lo sport ti fa stare meglio, ti motiva, dà energia al corpo e alla mente e soprattutto unisce le persone. Oggi siamo qui con il truck di Radio Piterpan per sostenere la 78 Rose Run, perché anche noi crediamo nello sport che crea comunità.”
Tra gli ospiti più attesi della serata non poteva mancare il ciclista professionista Andrea Vendrame, ormai presenza affezionata della manifestazione. Tornato a San Polo di Piave per il secondo anno consecutivo, ha voluto testimoniare ancora una volta la propria vicinanza alla famiglia Manfè e agli organizzatori, complimentandosi per la crescita dell’evento e per il suo profondo significato umano: “Oggi è un evento importante. Sono stato qui anche l’anno scorso ed è sempre un piacere tornare. È una manifestazione spettacolare in memoria di Francesca e faccio i complimenti a Paolo e a tutta la famiglia Ca’ di Rajo, che ogni anno riescono a organizzare una serata così speciale.”






La serata ha riservato spazio anche ai giovani, premiando il talento, la determinazione e l’impegno di chi riesce a conciliare sport e studio. Alla presenza del consigliere nazionale della Federazione Italiana Triathlon Enrico Tion, del presidente del Comitato Regionale Veneto Fabio Cestaro e del delegato provinciale FITRI di Gorizia Matteo Tosolini, la famiglia Manfè ha consegnato due borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, istituite insieme alla Federazione, per valorizzare gli studenti-atleti che si distinguono dentro e fuori dal campo di gara.
A ricevere il riconoscimento sono state Giulia Meneghetti, atleta della 1to1 Sport, studentessa del liceo scientifico e proprio in questi giorni impegnata con gli esami di maturità, e Melissa Tosolini, entrambe premiate per il percorso di crescita, la costanza e gli eccellenti risultati ottenuti. Emozionata, Giulia Meneghetti ha raccontato il significato di questo premio: “Sono qui perché ho vinto una borsa di studio grazie alla famiglia di Francesca Manfè e alla Federazione Italiana Triathlon. È un riconoscimento che premia l’impegno e i risultati raggiunti sia nello sport sia nello studio.”


La serata ha celebrato non solo la memoria e la solidarietà, ma anche lo sport. Sui due percorsi competitivi, da 7,8 e 10 chilometri, gli atleti hanno dato vita a sfide avvincenti, regalando prestazioni di alto livello.
Nel percorso da 7,8 chilometri, il successo in campo maschile è andato a Mirko Signorotto dell’HRobert Running Team, primo al traguardo in 28’46”. Sul podio con lui anche Davide Mattiuzzo dell’Atletica Mottense, secondo classificato, e Sebastiano Frassetto, atleta libero, terzo. Tra le donne, la vittoria è stata conquistata da Cristina Scomparin dell’HRobert Running Team, che ha chiuso la prova in 37’40”, precedendo Cristina Viotto della Scuola di Maratona Vittorio Veneto e Marzia Signorotto, atleta libera.


Nella gara dei 10 chilometri, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Massimo Prataliera dell’Aggredire, che ha fermato il cronometro in 37’15”. Alle sue spalle si sono piazzati Salvatore De Cesare dell’Atletica Vittorio Veneto e Marco Rossi della Scuola di Maratona Vittorio Veneto. Tra le donne ha trionfato Marianna Bedini della Nuova Atletica 3 Comuni, vincitrice in 41’34”, davanti a Sofia Tonon della Silca Conegliano e Alice Tuminatodell’Aggredire.
Tra gli applausi del pubblico, la musica, il lavoro instancabile dei volontari e il coinvolgimento dell’intero territorio, la 78 Rose Run ha confermato ancora una volta di essere molto più di una semplice corsa. È un appuntamento che unisce migliaia di persone nel nome di Francesca Manfè, trasformando il ricordo in energia, la solidarietà in partecipazione e lo sport in un messaggio capace di lasciare il segno ben oltre il traguardo.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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Mihaela Condurache
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