In città è scontro politico sul bilancio dei biglietti museali staccati negli ultimi anni e sulle relative modalità di comunicazione.
A non confermare la versione data dal Comune è la lista civica di opposizione “La persona al centro” (con i consiglieri comunali Gianluca Posocco, Antonella Uliana e Antonella Caldart), che non solo ha contestato i numeri forniti dall’amministrazione, ma anche lo stile del comunicato stampa con cui sono state veicolate le informazioni.
Il testo farebbe diretto riferimento ad alcune affermazioni fatte in precedenza dalla stessa lista civica. Lista, quindi, che ha invitato il Comune a “mantenere una veste neutrale” nei propri comunicati.
“Esiste infatti una distinzione netta tra il ruolo del comunicatore pubblico, che agisce a nome dell’ente, e quello del rappresentante politico (sindaco, assessori), che agisce per conto della propria parte politica – hanno scritto i consiglieri -. Quando un ufficio stampa pubblico firma un comunicato che assume toni di polemica politica, si rischia di sovrapporre l’istituzione (il Comune) con una parte politica, contravvenendo al principio di neutralità della pubblica amministrazione”.
“Invitiamo pertanto l’amministrazione a ricondurre la comunicazione istituzionale nell’alveo della correttezza normativa, evitando di trasformare un servizio pubblico in uno strumento di scontro politico” hanno aggiunto.
Sul fronte dei biglietti staccati, nel comunicato stampa l’assessore alla Cultura Enrico Padoan faceva riferimento al numero di 960 registrato tra luglio e agosto 2025, a fronte dei 408 nello stesso periodo del 2023. Risultati che, a suo dire, sarebbero il frutto della gratuità degli accessi in un periodo circoscritto ad agosto 2024 e dell’estensione degli orari di apertura tra luglio e agosto 2025.
Allo stesso tempo, l’assessore ha annunciato l’apertura straordinaria dei Musei serravallesi tra il 16 luglio e il 30 agosto (il giovedì e venerdì in orario 10-13 e 16-19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19), mentre domenica 5 luglio alle 10.30 si terrà una visita guidata all’Oratorio dei Battuti.
Padoan ha inoltre sostenuto che l’orario continuato del sabato e della domenica garantirebbe “costi limitati”, consentendo “al visitatore una maggiore flessibilità nella scelta dell’orario di visita”. Alla luce di ciò, seguiranno dei ragionamenti “su come rendere strutturali tali strategie”, visto anche il nuovo appalto per la gestione dei servizi museali.
Una prospettiva di fronte alla quale i consiglieri di opposizione si sono dimostrati molto critici, sostenendo che solamente 56 paganti avrebbero utilizzato l’estensione dell’orario di pranzo (ore 12-15) nei fine settimana.
“Se la maggior parte del costo aggiuntivo del personale è andato a coprire queste ore, l’investimento è stato inefficiente e mal mirato. Circa il 13% della spesa totale per il personale è stato dedicato a un servizio che ha generato solo 56 visitatori paganti sui 880 totali (ovvero circa il 6,4% dei paganti totali) – hanno scritto -. Il costo netto per pagante in questa fascia è stato di circa 21,76 euro, significativamente più alto del costo medio per pagante dell’intera operazione (7,55 euro)”.
“In sintesi, nel 2025 per generare un euro di entrata in più si è dovuto spendere molto di più, facendo triplicare il disavanzo. Politicamente, se è vero che l’amministrazione può rivendicare un successo ‘grezzo’ nel numero di visitatori, dall’altro lato nasconde un fallimento nell’efficienza gestionale – hanno continuato -. L’azione si è limitata ad aggiungere tempo, non valore o un prodotto nuovo, catturando solo i turisti di passaggio“.
In aggiunta a ciò, i consiglieri della civica hanno lamentato l’assenza di un progetto di marketing “pensato con la valorizzazione dell’offerta museale” e non ci sarebbe stata, a loro dire, un’adeguata comunicazione all’esterno.
I fondi “spesi in modo inefficace” secondo loro avrebbero potuto essere spesi nella “promozione di eventi specifici e mostre tematiche”, per la “creazione di pacchetti turistici in sinergia con le attività locali” ed essere investito “in campagne promozionali strutturate”.
La replica di Padoan
Di fronte alle critiche della civica “La persona al centro” non è mancata la replica dell’assessore Padoan: “Premetto che la replica a dichiarazioni pubbliche e politiche, tramite ufficio stampa comunale, è perfettamente lecita. Lo è ancor più nella misura in cui il comunicato stampa precisa chiaramente di riportare un virgolettato attribuibile a un assessore, in risposta a un post pubblico sui social media che si rivolgeva direttamente, fra gli altri, anche al sottoscritto, e per il quale abbiamo ricevuto richieste di replica dalla stampa – la sua premessa -. La separazione fra comunicazione istituzionale e comunicazione politica è quindi nettamente salvaguardata”.
“Ciò detto, trovo davvero contraddittorio e grave che il e le consigliere della Lista Posocco ricorrano a zoppicanti argomenti di ‘bon ton’ istituzionale e, al tempo stesso, adottino ripetutamente e sistematicamente toni molto pesanti nei confronti dell’azione pubblica, in particolare del sottoscritto – ha proseguito -. ‘Imbarazzante’, ‘incapace’, ‘improvvisato’, ‘poco serio’, ‘amichettista’ sono soltanto alcuni degli epiteti rivolti al mio operato attraverso post pubblici”.
“Come appare evidente, si tratta di critiche in senso lato politiche e che però costantemente utilizzano aggettivi con chiare sfumature personali e personalistiche. Ne consegue un intento politico denigratorio, peraltro attraverso la piazza virtuale dei social media: strumenti che, ahinoi, premiano l’engagement negativo e, se usati in questo modo, finiscono per danneggiare la sfera pubblica democratica – ha continuato -. Discutibile, ma lecito che l’opposizione adotti questa strategia: altrettanto lecito da parte mia mantenere spalle larghe e piena serenità nel mio operato e, al tempo stesso, rifiutare questo piano di confronto, perché non coerente con i miei valori etici e politici”.
L’assessore non ha quindi gradito i toni assunti dalla civica d’opposizione, a giudicare da quanto da lui sostenuto: “Tutto ciò detto con l’auspicio e con l’immodificata fiducia che il e le consigliere in questione adottino toni più consoni a una dialettica politica più edificante, a beneficio della cittadinanza – ha ribadito -. Quanto alle specifiche controrepliche sulle aperture estive museali, apprezzo che finalmente la Lista Posocco riconosca e certifichi i risultati del biennio precedente in termini di afflusso”.
“Quanto ai costi che mi si accusa di omettere (e che nemmeno, se non nella controreplica, la Lista Posocco si affanna a citare) è evidente l’esiguità e l’oculatezza dell’investimento realizzato (7,55 euro per pagante è nettamente inferiore alla media museale annuale, a fronte di un miglioramento del servizio) – ha concluso -. Per azioni più incisive sarà necessario, come già sottolineato, una revisione del capitolato della gestione dei servizi museali”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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