Biologico e allevamento all’aperto non sono sinonimi. Entrambi consentono alle galline di uscire all’esterno, ma esistono differenze importanti che riguardano alimentazione, spazio disponibile e regole di allevamento. Ecco cosa sapere prima di scegliere le uova al supermercato.
Davanti allo scaffale delle uova molti consumatori credono che “biologico” e “allevamento all’aperto” indichino la stessa cosa. In realtà si tratta di due sistemi diversi, anche se entrambi garantiscono alle galline l’accesso agli spazi esterni.
La differenza è importante perché riguarda non solo il benessere animale, ma anche il tipo di alimentazione, la densità degli allevamenti e le regole che gli allevatori devono rispettare. Per capire quale prodotto stiamo acquistando basta osservare il primo numero stampato sul guscio dell’uovo. Il codice “0” identifica le uova biologiche, mentre il codice “1” indica quelle provenienti da allevamento all’aperto.
Cosa significa il codice 1
Le uova con il numero 1 provengono da galline allevate all’aperto. Gli animali vivono in capannoni dotati di aree esterne alle quali possono accedere durante il giorno. Le galline possono quindi razzolare all’aria aperta e non trascorrono l’intera vita al chiuso come avviene negli allevamenti a terra o in gabbia. (Sale, pepe e sicurezza)
Per molti consumatori rappresentano già una scelta migliore rispetto alle uova provenienti da sistemi più intensivi. Tuttavia il disciplinare non impone che l’alimentazione sia biologica.
LEGGI anche: Sai davvero quali uova vuoi mangiare? La verità sui codici degli allevamenti
Cosa significa il codice 0
Le uova biologiche provengono anch’esse da galline che possono uscire all’aperto.
La differenza è che l’allevamento deve rispettare ulteriori requisiti previsti dalla normativa europea sul biologico. Le galline devono essere alimentate con mangimi provenienti da agricoltura biologica e l’utilizzo di molte sostanze normalmente impiegate negli allevamenti convenzionali è soggetto a restrizioni più severe.
In altre parole, tutte le uova biologiche sono anche uova di galline allevate all’aperto, ma non tutte le uova allevate all’aperto possono essere definite biologiche.
La differenza negli spazi a disposizione
Un’altra distinzione riguarda la densità degli animali. Secondo le informazioni riportate da Altroconsumo e dai portali specializzati sul settore, negli allevamenti biologici il numero massimo di galline presenti nei ricoveri è inferiore rispetto a quello previsto per gli allevamenti all’aperto convenzionali.
Anche gli spazi esterni disponibili per ogni animale tendono a essere maggiori negli allevamenti biologici. L’obiettivo è favorire comportamenti naturali come razzolare, esplorare il terreno e cercare insetti e semi.
L’alimentazione è una delle differenze principali
È probabilmente l’aspetto meno conosciuto dai consumatori. Nel sistema biologico i mangimi devono provenire da agricoltura biologica certificata e non possono contenere organismi geneticamente modificati.
Nel caso delle uova da allevamento all’aperto, invece, il disciplinare non richiede necessariamente mangimi biologici. Per questo due confezioni apparentemente simili possono provenire da filiere produttive molto diverse.
Le uova biologiche sono più nutrienti?
Su questo punto è necessario fare attenzione. Molti consumatori ritengono che le uova biologiche siano automaticamente più nutrienti o più sane. In realtà le principali differenze riguardano soprattutto il metodo di allevamento e l’alimentazione delle galline.
Dal punto di vista nutrizionale le variazioni possono esistere, ma dipendono da numerosi fattori e non è corretto affermare che tutte le uova biologiche siano sempre superiori a quelle da allevamento all’aperto.
Come scegliere al supermercato
La scelta dipende dalle proprie priorità. Chi cerca il livello più elevato di garanzie previsto dalla normativa sul benessere animale e sull’alimentazione delle galline tende a orientarsi verso le uova biologiche, riconoscibili dal codice 0.
Le uova con codice 1 rappresentano comunque una soluzione intermedia che garantisce l’accesso all’esterno e condizioni generalmente migliori rispetto agli allevamenti a terra o in gabbia.
La prossima volta che acquisti una confezione, quindi, non fermarti alla grafica dell’imballaggio: la risposta è già scritta sul guscio. Basta controllare il primo numero.
Domande frequenti
Le uova con codice 2 e 3 esistono ancora? Sì. Il codice 2 indica le uova da allevamento a terra (le galline vivono al chiuso, senza accesso all’esterno, ma in capannoni dove possono muoversi liberamente), mentre il codice 3 indica le uova da allevamento in gabbia. Sono i due sistemi più intensivi tra quelli ammessi dalla normativa europea.
Il codice si trova solo sulla confezione o anche sul singolo uovo? Il codice è stampato direttamente sul guscio di ogni uovo, non solo sulla confezione. È un obbligo previsto dalla normativa europea, proprio per permettere la tracciabilità anche se le uova vengono vendute sfuse o spostate dalla confezione originale.
Le uova biologiche costano sempre di più? In genere sì, perché la filiera ha costi più alti: mangimi biologici certificati, meno animali per metro quadro, controlli più frequenti. La differenza di prezzo riflette principalmente questi costi di produzione, non necessariamente un valore nutrizionale diverso.
Cosa cambia per il sapore delle uova? Il sapore dipende più dall’alimentazione delle galline e dalla loro freschezza che dal sistema di allevamento in sé. Non esiste una regola fissa per cui le uova biologiche abbiano un sapore diverso da quelle con codice 1: molto dipende dal singolo allevamento.
Il colore del guscio o del tuorlo indica la qualità dell’uovo? No. Il colore del guscio dipende dalla razza della gallina, non dal metodo di allevamento. Il colore del tuorlo, invece, è legato principalmente all’alimentazione (per esempio mangimi ricchi di carotenoidi danno un tuorlo più intenso), ma non è un indicatore di qualità o di freschezza.
Come faccio a sapere anche il paese e l’allevatore di provenienza? Dopo il primo numero (0, 1, 2 o 3), il codice stampato sul guscio contiene anche la sigla del paese di produzione e un codice che identifica l’allevamento specifico. È lo stesso sistema che permette, in caso di richiamo o problema sanitario, di rintracciare esattamente da dove proviene quell’uovo.
Leggi anche:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Marco Crisciotti
Source link




