Intelligenza artificiale e sicurezza informatica guidano la classifica dei mestieri più desiderati dagli under 30. L’AI Engineer raccoglie il 19% delle preferenze, mentre l’esperto di cybersecurity sale al 17%, superando professioni tradizionali come medico e insegnante
Il futuro professionale immaginato dai giovani italiani parla sempre più il linguaggio dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e delle tecnologie digitali. Tra i ragazzi che si preparano a entrare nel mondo del lavoro cresce infatti l’interesse per professioni altamente specializzate, capaci di offrire prospettive economiche interessanti, possibilità di carriera e un ruolo strategico nella protezione di aziende, istituzioni e infrastrutture.
A guidare la classifica dei mestieri più desiderati è l’AI Engineer, il professionista che progetta, sviluppa e implementa sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Al secondo posto si colloca invece l’esperto di cybersecurity, descritto anche come una sorta di “007 digitale”, chiamato a prevenire attacchi informatici, proteggere dati sensibili e individuare eventuali minacce provenienti dalla rete.
È quanto emerge da una ricerca realizzata da Spot and Web su un campione di 750 giovani di entrambi i sessi, di età compresa tra i 19 e i 28 anni. I risultati mostrano un deciso cambiamento nelle aspirazioni professionali delle nuove generazioni: le carriere tecnologiche superano alcuni dei mestieri tradizionalmente considerati più prestigiosi e sicuri, come quelli del medico e dell’insegnante.
L’AI Engineer è il mestiere dei sogni
Con il 19% delle preferenze, l’AI Engineer conquista il primo posto nella classifica.
Si tratta di una figura professionale che si occupa della progettazione e della costruzione di sistemi di intelligenza artificiale, intervenendo sia sugli aspetti software sia, in alcuni casi, sulle componenti hardware necessarie al loro funzionamento.
L’espansione dell’intelligenza artificiale generativa, dell’automazione, degli algoritmi predittivi e dei sistemi di analisi dei dati ha aumentato rapidamente la domanda di professionisti capaci di sviluppare e gestire queste tecnologie.
L’AI Engineer può trovare spazio in numerosi settori: industria, finanza, sanità, comunicazione, marketing, logistica, commercio elettronico, sicurezza, pubblica amministrazione e servizi digitali. A rendere particolarmente attrattiva questa professione contribuiscono anche le prospettive economiche. Secondo i dati riportati nella ricerca, lo stipendio può arrivare fino a 6 mila euro al mese, soprattutto per le figure con maggiore esperienza e competenze specialistiche.
L’ascesa dello “007 digitale”
Al secondo posto, con il 17% delle preferenze, si trova l’esperto di cybersecurity. La professione guadagna una posizione rispetto alla precedente rilevazione, superando il medico e diventando uno dei mestieri più desiderati dai giovani.
L’immagine dell’agente segreto digitale esercita un fascino crescente. Non si tratta naturalmente dello spionaggio rappresentato nei film, ma di un insieme di competenze tecniche, investigative e strategiche utilizzate per difendere reti, sistemi informatici, database e infrastrutture tecnologiche.
Gli esperti di cybersecurity possono lavorare nella prevenzione degli attacchi hacker, nell’analisi delle vulnerabilità, nella protezione delle comunicazioni, nell’investigazione digitale e nella gestione degli incidenti informatici. Le loro competenze vengono richieste da aziende, banche, società finanziarie, istituzioni pubbliche, infrastrutture strategiche e imprese che gestiscono grandi quantità di dati.
La crescente diffusione degli attacchi informatici ha trasformato la sicurezza digitale in una priorità economica e istituzionale. Secondo i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano citati nella ricerca, nel 2025 il mercato italiano della cybersecurity ha raggiunto un valore di 2,78 miliardi di euro, registrando una crescita del 12% rispetto al 2024.
Anche le retribuzioni contribuiscono ad accrescere l’interesse. Gli stipendi possono superare i 40 mila euro annui, mentre per i profili maggiormente qualificati la retribuzione può andare oltre i 4 mila euro al mese.
Adjimi: «Nei prossimi dieci anni gli attacchi hacker aumenteranno del 29%»
A commentare l’ascesa delle professioni legate alla sicurezza informatica è Matteo Adjimi, presidente del Consiglio di amministrazione di Argo, azienda italiana attiva nel settore dell’intelligence e della sicurezza informatica e specializzata in consulenze strategiche per le imprese.
«Nei prossimi dieci anni è previsto un aumento degli attacchi hacker del 29% e casi come Paragon o Equalize accrescono il fascino e l’appeal di questa professione, soprattutto, naturalmente, presso i più giovani», osserva Adjimi.
Secondo il presidente di Argo, la sicurezza informatica non rappresenta più soltanto una questione tecnica riservata agli specialisti, ma è diventata un tema centrale anche per governi, istituzioni e grandi aziende.
«La sicurezza informatica è ormai un tema entrato nelle agende nazionali e istituzionali. Inoltre fanno gola le paghe che hanno un valore di cui tenere conto: contrariamente a quelle delle Forze dell’Ordine, che sono sicuramente troppo basse, lo 007 digitale può arrivare a prendere anche più di 4 mila euro al mese», sottolinea Adjimi.
I recenti casi legati all’utilizzo di software di sorveglianza, alle attività di intelligence privata e alla sottrazione di informazioni riservate hanno inoltre contribuito a portare il tema della cybersecurity al centro dell’attenzione pubblica. Una visibilità che, pur evidenziando i rischi e le criticità del settore, ne ha aumentato il fascino agli occhi delle nuove generazioni.
Medico e insegnante restano tra le professioni più desiderate
Le professioni tradizionali non scompaiono dalla classifica, ma perdono terreno rispetto ai nuovi mestieri tecnologici.
Il medico scende al terzo posto, raccogliendo il 15% delle preferenze, mentre l’insegnante si colloca in quarta posizione con il 13%.
Entrambe le professioni continuano a esercitare una forte attrazione, sia per il loro valore sociale sia per la percezione di maggiore stabilità lavorativa. Il medico rimane associato a prestigio, competenza e possibilità di incidere concretamente sulla vita delle persone. L’insegnante conserva invece un ruolo centrale nella formazione delle nuove generazioni e nella trasmissione delle conoscenze.
La loro presenza nelle prime quattro posizioni dimostra che, accanto all’interesse per le nuove tecnologie, rimane importante per molti giovani la ricerca di una professione stabile e socialmente riconosciuta.
Influencer e creator scendono al quinto posto
Al quinto posto si colloca la professione di influencer o content creator, scelta dall’11% degli intervistati.
Pur perdendo una posizione, il mestiere continua a risultare particolarmente attrattivo. La possibilità di costruire un’attività professionale attraverso i social network, produrre contenuti e collaborare con aziende e marchi conserva un forte richiamo, soprattutto tra i più giovani.
Il mercato dell’influencer marketing continua infatti a rappresentare una componente significativa della comunicazione commerciale. Secondo i dati UPA riportati nella ricerca, il comparto avrebbe raggiunto un valore di 550 milioni di euro, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, la discesa in classifica potrebbe segnalare una maggiore consapevolezza delle difficoltà legate a questo tipo di carriera: elevata concorrenza, instabilità dei ricavi, dipendenza dagli algoritmi delle piattaforme e necessità di aggiornare continuamente linguaggi e contenuti.
La transizione ecologica spinge i tecnici del fotovoltaico
La svolta ambientale e la necessità di accelerare la transizione energetica favoriscono la crescita di nuove professioni tecniche.
Al sesto posto, con l’8% delle preferenze, si trova il tecnico di impianti fotovoltaici. La figura si occupa dell’installazione, della manutenzione e del controllo dei sistemi destinati alla produzione di energia solare.
L’interesse dei giovani viene sostenuto dalla diffusione degli impianti fotovoltaici, dagli obiettivi europei in materia di sostenibilità e dalle direttive previste in vista del 2030. È una professione che unisce competenze tecniche, prospettive occupazionali e attenzione ai temi ambientali.
La presenza del tecnico fotovoltaico nella top ten mostra come la transizione ecologica non venga percepita soltanto come una necessità politica o industriale, ma anche come una concreta opportunità di lavoro.
Turismo, commercio e Made in Italy
Al settimo posto, con il 7% delle preferenze, si colloca il consulente di viaggio.
Il turismo, dopo le difficoltà provocate dalla pandemia, è tornato a crescere e continua a offrire opportunità in numerosi ambiti: organizzazione dei viaggi, accoglienza, promozione territoriale, costruzione di esperienze personalizzate e assistenza ai clienti.
Il consulente di viaggio moderno non si limita a prenotare voli e strutture ricettive, ma deve essere in grado di interpretare le esigenze del cliente, conoscere le destinazioni, utilizzare le piattaforme digitali e proporre itinerari costruiti su misura.
All’ottavo posto, con il 4%, troviamo il gestore retail, professionista impegnato nella vendita al dettaglio, nell’organizzazione dei punti vendita e nell’assistenza alla clientela.
La figura deve oggi confrontarsi con un mercato profondamente trasformato dalla digitalizzazione, dall’e-commerce e dall’integrazione tra negozi fisici e canali online. Oltre alle tradizionali capacità commerciali, sono sempre più richieste competenze nell’analisi dei dati, nella gestione dell’esperienza del cliente e nell’utilizzo degli strumenti digitali.
Il fascino del lusso e dell’hair styling
Al nono posto, con il 2% delle preferenze, si collocano le professioni legate al lusso e al Made in Italy.
Moda, design, artigianato di alta gamma, gioielleria, arredamento, automotive e produzioni d’eccellenza continuano a rappresentare settori capaci di attrarre i giovani, anche grazie alla reputazione internazionale dei marchi italiani.
Chiude la top ten, con l’1% delle preferenze, l’hair stylist di alta gamma. La professione ha acquisito maggiore visibilità anche grazie ai programmi televisivi e ai contenuti diffusi sui social network, che hanno trasformato alcuni parrucchieri e professionisti dell’immagine in veri e propri personaggi pubblici.
L’hair stylist di fascia alta non offre soltanto un servizio tecnico, ma costruisce un’esperienza legata alla cura della persona, allo stile e alla consulenza d’immagine.
La classifica delle professioni più desiderate
| Posizione | Professione | Preferenze |
| 1 | AI Engineer | 19% |
| 2 | Esperto di cybersecurity – “007 digitale” | 17% |
| 3 | Medico | 15% |
| 4 | Insegnante | 13% |
| 5 | Influencer o content creator | 11% |
| 6 | Tecnico di impianti fotovoltaici | 8% |
| 7 | Consulente di viaggio | 7% |
| 8 | Gestore retail | 4% |
| 9 | Professionista del lusso e del Made in Italy | 2% |
| 10 | Hair stylist di alta gamma | 1% |
Competenze digitali e specializzazione ridisegnano il lavoro
La ricerca evidenzia un cambiamento profondo nelle aspettative professionali dei giovani. Le nuove generazioni non guardano più soltanto alle carriere tradizionali o ai mestieri diventati popolari attraverso i social network. Cresce invece l’interesse per lavori altamente qualificati, caratterizzati da competenze tecniche, innovazione e possibilità di crescita.
AI Engineer ed esperti di cybersecurity condividono alcuni elementi fondamentali: richiedono una formazione continua, offrono opportunità in numerosi settori e rispondono a esigenze destinate a diventare sempre più centrali.
Da una parte, aziende e istituzioni devono imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo efficace e responsabile. Dall’altra, devono proteggere dati, infrastrutture e comunicazioni da minacce informatiche sempre più sofisticate.
La classifica fotografata da Spot and Web mostra quindi un mercato del lavoro in trasformazione, nel quale tecnologia, sicurezza e sostenibilità stanno modificando non soltanto la domanda delle imprese, ma anche i sogni e le ambizioni professionali dei giovani italiani.
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Mario Modica
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