Cucina di 5 metri quadrati: come progettare uno spazio piccolo senza rinunciare a comfort e funzionalità


Con pochi metri a disposizione è possibile realizzare una cucina completa e comoda da usare ogni giorno. In questo progetto le aperture vengono ripensate per recuperare spazio, mentre gli arredi sfruttano ogni parete disponibile con soluzioni su misura e colonne contenitive.

Una cucina piccola richiede un progetto preciso

Cinque metri quadrati possono sembrare pochi, ma rappresentano una superficie tutt’altro che rara nelle abitazioni costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando il famoso angolo cottura trionfava.

In questi casi non è tanto la dimensione a creare difficoltà, quanto magari anche la presenza di porte, finestre, pilastri o rientranze che interrompono la continuità delle pareti e limitano le possibilità di arredamento.

Per questo motivo, quando si progetta una cucina di dimensioni contenute, è fondamentale partire dall’analisi dello spazio e non dalla scelta dei mobili. L’obiettivo è far convivere ergonomia, capacità contenitiva e libertà di movimento, senza creare percorsi scomodi o piani di lavoro insufficienti.

In questo progetto dell‘architetto Ornella Musilli per la lettrice Giuseppina G., ogni modifica è pensata proprio per recuperare superficie utile e migliorare la funzionalità quotidiana.

Pianta stato di fatto

Il problema: troppe aperture sottraggono spazio alla cucina

Nella configurazione originale il locale era penalizzato dalla presenza di due porte tradizionali a battente. L’apertura delle ante occupava una porzione importante della stanza, impedendo di utilizzare completamente le pareti per l’arredo.

In una cucina di appena 5 mq anche pochi centimetri fanno la differenza: una porta che invade il locale può impedire l’inserimento di una colonna dispensa oppure ridurre la profondità del piano di lavoro.

Per questo motivo il progetto interviene prima di tutto sulla distribuzione degli accessi.

Un progetto che dimostra come ogni centimetro possa fare la differenza

L’intervento valorizza un ambiente di appena 5 metri quadrati attraverso una serie di modifiche mirate: porte salvaspazio, arredi distribuiti su due pareti, colonne contenitive, elettrodomestici integrati e nicchie esistenti ben sfruttate.

Il risultato è una cucina completa, ben organizzata e adatta all’uso quotidiano, nella quale ogni elemento è collocato secondo una precisa logica progettuale. È la dimostrazione che, anche negli spazi più piccoli, una progettazione attenta permette di ottenere ambienti confortevoli, pratici e capaci di rispondere alle esigenze della vita di tutti i giorni.

Porte salvaspazio: il primo intervento che aumenta la superficie utile

Le due porte vengono sostituite con sistemi più efficienti.

Quella che mette in comunicazione la cucina con il disimpegno è una porta a libro, ideale quando non esiste lo spazio necessario per una scorrevole esterno muro e si desidera ridurre al minimo l’ingombro dell’anta aperta.

L’accesso dal soggiorno viene invece risolto con una porta scorrevole interno muro, dotata di pannello in vetro traslucido. Oltre a eliminare completamente l’ingombro dell’anta, questa soluzione permette alla luce naturale di filtrare tra i due ambienti, rendendo la cucina visivamente più luminosa e meno chiusa.

Si tratta di un accorgimento progettuale spesso determinante negli ambienti piccoli: migliorare la percezione dello spazio è importante quasi quanto aumentarne la superficie realmente utilizzabile.

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Due composizioni che sfruttano ogni parete disponibile

Il progetto suddivide gli arredi in due zone distinte, sfruttando tutte le pareti senza creare ingombri al centro del locale.

La composizione principale è sviluppata ad angolo e incorpora anche il tratto sotto la finestra. Questa soluzione consente di ottenere un piano di lavoro continuo, aumentando la superficie disponibile per la preparazione dei cibi e sfruttando una parete che spesso rimane inutilizzata.

La disposizione segue una logica funzionale: le diverse aree operative sono vicine tra loro, riducendo gli spostamenti durante l’utilizzo della cucina.

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La rientranza diventa un blocco colonne altamente contenitivo

L’altra composizione occupa la nicchia esistente, trasformando quello che poteva sembrare un vincolo in una risorsa.

Qui trovano posto due colonne a tutta altezza. Una ospita il frigorifero combinato, mentre l’altra integra ampi cestelli estraibili che sostituiscono la tradizionale dispensa.

I sistemi estraibili permettono infatti di visualizzare immediatamente il contenuto, evitando sprechi di spazio sul fondo dei mobili e rendendo molto più agevole l’accesso anche agli oggetti riposti in profondità.

Nelle cucine di piccole dimensioni sviluppare il contenimento in verticale è spesso la scelta più efficace: si recupera capacità senza sacrificare il piano di lavoro.

Elettrodomestici integrati per una cucina più ordinata

Anche gli elettrodomestici vengono organizzati per sfruttare al meglio ogni centimetro.

La lavastoviglie è completamente incassata e trova posto nella base di una colonna attrezzata che, nella parte superiore, integra forno e dispensa.

Questa soluzione concentra più funzioni in un unico volume, lasciando libere le altre basi per contenere pentole, stoviglie e utensili.

L’integrazione degli elettrodomestici contribuisce inoltre a ottenere un’immagine più ordinata e uniforme della cucina, caratteristica particolarmente importante negli ambienti di piccole dimensioni, dove la continuità delle superfici aiuta a percepire lo spazio come più ampio.

L’importanza dell’ergonomia in una cucina di 5 mq

Quando i metri quadrati sono limitati, la disposizione degli elementi deve rispettare precise regole ergonomiche.

È importante che tra frigorifero, lavello e piano cottura si crei un percorso fluido, evitando inutili attraversamenti del locale.

Anche i piani d’appoggio hanno un ruolo fondamentale: è consigliabile prevedere almeno una superficie libera tra lavello e zona cottura, indispensabile per preparare gli alimenti in sicurezza.

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda l’apertura simultanea di ante, cassetti e lavastoviglie. In fase progettuale è necessario verificare che ogni elemento possa essere utilizzato senza interferire con gli altri e senza ostacolare il passaggio.

Le soluzioni che fanno sembrare più grande una cucina piccola

Oltre alla distribuzione degli arredi, alcuni accorgimenti aiutano ad amplificare visivamente lo spazio. Tra i più efficaci:

  • preferire mobili dalle superfici uniformi e con poche interruzioni;
  • utilizzare pensili fino al soffitto per sfruttare tutta l’altezza disponibile;
  • scegliere colori chiari o finiture poco contrastate, che riflettono meglio la luce;
  • inserire vetri satinati o traslucidi, come nel caso della porta verso il soggiorno, per favorire il passaggio della luce naturale;
  • limitare gli elementi a vista, mantenendo i piani di lavoro il più possibile liberi.

Sono dettagli che, insieme a una corretta progettazione, contribuiscono a rendere più piacevole e funzionale anche una cucina di dimensioni ridotte.

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