Nella Marca, il progetto “Ci sto? Affare fatica!” ha appena concluso la sua settima edizione, anche quest’anno sotto l’egida organizzativa della Cooperativa Kirikù.
Per sette settimane, dal 15 giugno al 31 luglio, 1040 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni si sono dedicati alla cura dei beni pubblici, attraverso la manutenzione di aree verdi, staccionate, panchine e ringhiere, la sistemazione di biblioteche e orti comunali e la cura di edifici pubblici, per un totale di 203 luoghi riqualificati. Il progetto ha coinvolto anche 70 “tutor”, 163 “tuttofare” e 264 esercizi commerciali in cui i ragazzi hanno potuto spendere il buono fatica di 50 euro ottenuto al termine della settimana di “lavoro”.
Il progetto è ormai noto ed ha respiro nazionale: nato nel 2016 dalla Cooperativa Adelante di Bassano del Grappa, ogni anno richiama migliaia di giovanissimi in tutta Italia, che scelgono di trascorrere in modo “alternativo” e altruistico una parte delle loro vacanze estive. Nella Marca quest’anno erano 1040 ragazzi e ragazze all’opera in 43 comuni, nove in più rispetto alla scorsa edizione, per un totale di circa 1.200 persone coinvolte tra adolescenti, tutor e handyman. Ogni territorio ha avuto, nell’arco delle sette settimane, almeno una squadra attiva composta da 10 giovani residenti, un tutor e un tuttofare (o handyman) a trasferire il know-how: un risultato ottenuto grazie all’interessamento sincero di tante amministrazioni comunali che credono, anno dopo anno, nel progetto, attivandosi insieme a Kirikù per offrire ai propri giovani cittadini questa occasione di cittadinanza attiva estiva.

Anche quest’anno le azioni sono state molto diversificate, tra cui la sistemazione di giostrine, panchine, tavoli in legno e staccionate, il riordino del verde pubblico, la ridipintura di ringhiere e murales, la ritinteggiatura di muri e scaffalature, la pulizia di locali interni e la sistemazione di libri e materiali nelle biblioteche, oltre alla cura di orti comunali e scolastici. In alcuni casi i ragazzi hanno inoltre supportato le associazioni locali nell’allestimento di eventi pubblici come il cineforum, e nella partecipazione a giornate ecologiche; in altre situazioni sono stati coinvolti i giovani nelle attività ricreative degli anziani in casa di riposo oppure nei centri sollievo. Non sono mancate nemmeno iniziative più creative, come a Castello di Godego, dove un vecchio frigo è stato trasformato in una piccola libreria gratuita, o a Montebelluna, dove sono state proposte attività in collaborazione con la casa di Riposo Umberto I e con il Museo di Storia Naturale e Archeologia, o a Morgano, in cui sono stati realizzati materiali di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Le attività da svolgere sono state individuate dalle stesse amministrazioni comunali in collaborazione con gli educatori, in base a necessità concrete, per cui l’aiuto di questi ragazzi e ragazze è stato fondamentale per la realizzazione delle attività. L’operosità dei giovani è stata apprezzata in più occasioni anche dai cittadini e dagli esercenti intorno alle aree di lavoro, che in alcuni casi hanno anche offerto dolci e bevande.


Al termine della settimana di lavoro, che come di consueto si è svolta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 del mattino, ogni giovane partecipante ha ricevuto un “buono fatica” del valore di 50 euro — 100 euro invece il buono fatica per i tutor — da spendere negli oltre 260 esercizi commerciali del territorio aderenti al progetto tra cui alimentari, negozi d’abbigliamento, librerie, cartolerie, pizzerie, articoli sportivi e per il tempo libero.
Nel Comune di Asolo
Anche quest’anno il Comune di Asolo ha rinnovato l’appuntamento estivo di punta dei suoi giovanissimi, per il sesto anno consecutivo. Sono state due, qui, le settimane di attività: dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio. Tre le squadre attive, quindi 30 ragazzi, seguiti da 2 tutor, 5 handyman e da un educatore professionale della cooperativa Kirikù.


Nonostante il sole e le alte temperature, il gruppo di adolescenti si è impegnato con entusiasmo in numerosi interventi a favore della comunità. Ad Asolo i ragazzi hanno ripulito dalle erbacce l’iconica Rocca, trasferito i documenti dell’archivio storico comunale, mentre alla scuola dell’infanzia De Amicis hanno tinteggiato alcune pareti interne con colori più vivaci e sistemato il verde del giardino. Hanno imbiancato i muri della futura sede della Protezione Civile, rimosso le erbacce nell’area del PalAsolo, hanno carteggiato panchine, creato una lavagna e un pannello sensoriale all’asilo nido comunale. A Pagnano presso la scuola dell’infanzia Bernardi Torretto hanno pitturato lo steccato e i tavolini, oltre a riqualificare il parchetto antistante. A Villa d’Asolo, infine, si sono occupati della manutenzione degli spazi esterni della scuola materna Brandolini Falier, carteggiando e sistemando panchine, tavoli e l’altalena, oltre a curare il verde. Importante anche la collaborazione con la Cooperativa Sociale Vita e Lavoro: insieme agli utenti della cooperativa, i ragazzi hanno raccolto e selezionato ortaggi e si sono dedicati alla tinteggiatura di alcuni armadietti, vivendo un’importante esperienza di condivisione e inclusione.
“Come amministrazione crediamo da tempo in questo progetto, e ogni anno lo confermiamo con convinzione. Vedere i nostri ragazzi prendersi cura degli spazi pubblici, con impegno e con entusiasmo, è un segnale importante e significa che stanno imparando a sentirsi parte del paese, non solo abitanti ma cittadini attivi” dichiara Franco Dalla Rosa, Sindaco di Asolo.


“Il ‘Ci sto? Affare fatica!’ è, prima di tutto, un’occasione per i ragazzi. È un modo per stare insieme e mettersi alla prova nel concreto, facendo qualcosa con le proprie mani e vedendo subito un risultato tangibile. Rimettere a posto una panchina, curare un parco, sono gesti semplici, ma che restano impresso e li aiuta a riconoscere quei luoghi come propri, come pezzi del paese di cui prendersi cura” commenta Andrea Canil, assessore alle Politiche Sociali e Giovanili di Asolo.
“Anche quest’anno “Ci sto? Affare fatica!” ha dimostrato la sua forza: un progetto che cresce di anno in anno perché si fonda su un’alleanza vera tra Comuni, associazioni ed educatori, che si assumono la responsabilità di trasmettere valori fondanti alle nuove generazioni” commenta il presidente della Cooperativa Kirikù, Mauro Gazzola. “Siamo molto orgogliosi di aver accolto nuovi Comuni nel progetto, e ci auguriamo che possa crescere ancora, perché la cittadinanza attiva dei giovani è un investimento che l’intera comunità è chiamata a sostenere insieme”.
Aggiunge Laura Bassotto, educatrice responsabile del progetto per la Cooperativa Kirikù: “Questa è stata un’edizione impegnativa, anche per l’ampio numero di Comuni partecipanti, ma estremamente positiva. La macchina organizzativa è ormai consolidata e ogni anno ci permette di lavorare sempre meglio, soprattutto grazie al rapporto di fiducia che si è creato tra persone, istituzioni e territorio. Dopo tanti anni, il progetto è diventato un vero progetto di comunità. Attorno a questa esperienza si è costruita una rete di amministratori, educatori, insegnanti, famiglie, associazioni e cittadini che ne riconoscono il forte valore educativo e si impegnano affinché sempre più ragazzi possano partecipare. È un’occasione concreta per sperimentare responsabilità, collaborazione e cura del bene comune. Abbiamo seguito da vicino ogni squadra e visto l’entusiasmo dei ragazzi, ma anche dei tutor e dei tuttofare, che hanno lavorato con professionalità e spirito di squadra. La soddisfazione più grande è quella che ci trasmettono i ragazzi al termine di ogni attività conclusa, quando vedono concretamente il risultato del loro impegno e comprendono di aver lasciato un segno positivo per la propria comunità. È proprio in questi momenti che il progetto esprime pienamente il suo valore: non solo attraverso le opere realizzate, ma soprattutto attraverso le relazioni, il senso di appartenenza e la crescita personale che riesce a generare”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Cooperativa Kirikù)
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