“Le malghe sono l’essenza, l’anima e il motore del Monte Grappa”. Lo ha detto il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e coordinatore della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa, Fabio Marin, in occasione del convegno “La civiltà della malga: sostenibilità, sfide economiche e tutela di un patrimonio antico”, che nei giorni scorsi al Rifugio Campocroce ha aperto la trentesima edizione della Rassegna dei Formaggi del Grappa.
Un riconoscimento, quello della Riserva della Biosfera del Monte Grappa, che negli ultimi tempi sta trovando spazio crescente anche nella considerazione delle istituzioni e della cittadinanza. Ed è proprio su questa base che la Riserva intende ora concentrare il proprio lavoro sulle malghe, a partire dalle difficoltà legate alla siccità e, in particolare, alla disponibilità di acqua, tema più volte richiamato nel corso del convegno.
Da qui è nata la proposta di un Piano Malghe regionale: uno strumento ritenuto necessario perché sono le malghe, prima di tutto, a tenere viva la montagna. A lanciare l’idea è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca, Dario Bond, che ha invitato il territorio del Monte Grappa ad avviare questo percorso proprio a partire dalla Riserva della Biosfera.
Una proposta accolta dal presidente Marin, in quanto coerente con il lavoro già avviato dalla Riserva. Sarà quindi la Riserva della Biosfera Mab Unesco Monte Grappa a predisporre una prima proposta del piano, che punterà a mappare lo stato delle malghe, pubbliche e private, e a individuarne le necessità infrastrutturali: sul solo Monte Grappa se ne contano una oltre venti di operative. Un progetto pilota che, se confermato, potrà in futuro estendersi alle oltre settecento malghe presenti in tutto il Veneto.
Al convegno, promosso da A.Pro.La.V. – Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto insieme a Veneto Agricoltura, al Comune di Borso del Grappa, all’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e all’Unione Montana del Grappa, con il patrocinio della Regione Veneto, del Ministero dell’Agricoltura e della Provincia di Treviso, hanno preso parte amministratori, tecnici e rappresentanti del mondo agricolo, riuniti per fare il punto sullo stato delle malghe del territorio a trent’anni dalla prima edizione della manifestazione. Tra i presenti anche il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner, intervenuto sul tema della filiera lattiero-casearia tra tutela, storia e innovazione.
Tra i relatori, per la prima volta, ha trovato spazio anche una rappresentanza di malghesi delle tre province Belluno, Treviso e Vicenza, che hanno portato la loro esperienza diretta e offerto un quadro concreto della situazione attuale dell’alpeggio.
“Numerose sono le criticità che oggi gravano sulle malghe – afferma il presidente di APROLAV Terenzio Borga -; tra le principali preoccupazioni dei malghesi il problema idrico, l’aumento dei costi di gestione (carburante ecc.), la crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata, gli effetti dei cambiamenti climatici sui pascoli e la complessità degli adempimenti burocratici”.
“A queste – prosegue Borga – si aggiunge la difficoltà di garantire un adeguato ricambio generazionale, indispensabile per assicurare la continuità di un’attività che rappresenta non solo un presidio economico ma anche un’importante patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico.
La forte preoccupazione espressa dai malghesi, afferma il presidente di APROLAV, per il futuro di questa tradizione secolare, che vede la riduzione del 50% delle malghe monticate a vacche rispetto all’inizio della rassegna, deve farci comprendere la necessità di avere politiche di sostegno più efficaci ed un maggior riconoscimento del ruolo che le malghe svolgono nella tutela della montagna, nella conservazione del paesaggio e nella valorizzazione delle produzioni locali”.
Dal confronto è emersa la consapevolezza che salvaguardare le malghe significa preservare un patrimonio collettivo di competenze, biodiversità e identità territoriale, fondamentale per il futuro delle comunità montane.
L’assessore Bond ha evidenziato come le risorse regionali, da sole, non siano sufficienti a rispondere alle necessità delle malghe venete, rilanciando però la proposta di costruire un Piano Malghe regionale con il supporto tecnico della Regione. Uno strumento che consentirebbe di programmare gli interventi in modo organico e di rafforzare la capacità del territorio di accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, anche in vista della programmazione 2027-2032 del Complemento per lo Sviluppo Rurale, che potrebbe prevedere misure dedicate al settore.
Bond ha evidenziato inoltre che “le risorse regionali, da sole, non sono sufficienti a rispondere alle necessità delle malghe venete. La mia proposta è di costruire assieme un Piano Malghe con il supporto tecnico della Regione. Uno strumento che consentirebbe di programmare gli interventi in modo organico e di rafforzare la capacità del territorio di accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, anche in vista della programmazione 2027-2032 del Complemento per lo Sviluppo Rurale, che potrebbe prevedere misure dedicate al settore”.
Precisa il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e coordinatore della Riserva MAB UNESCO Monte Grappa, Fabio Marin: “Le malghe rappresentano il cuore del Monte Grappa: sono fondamentali sia per la tutela e la gestione del territorio, sia per lo sviluppo economico della montagna e delle comunità che la abitano. È arrivato il momento di affrontare questo tema con un approccio scientifico e programmatorio, partendo da una ricognizione puntuale delle malghe, del loro stato di conservazione e delle criticità che oggi ne limitano l’attività. Siamo orgogliosi che la Regione abbia individuato proprio la Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa per avviare questo progetto pilota. Ringrazio pertanto l’assessore regionale Dario Bond e il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner per la fiducia accordata: lavoreremo per trasformare questa opportunità in uno strumento a sostegno delle malghe e della montagna veneta”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: IPA Terre di Asolo e Monte Grappa)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Qdpnews.it
Source link



