Vitamina B12: dove si trova? Ecco le fonti naturali


Cos’è la vitamina B12 e perché è così importante

La vitamina B12, conosciuta scientificamente come cobalamina, è una vitamina idrosolubile che appartiene al gruppo B. È unica nel suo genere per una serie di ragioni:

  • È la vitamina con la struttura chimica più complessa tra tutte le vitamine conosciute.
  • Contiene cobalto al suo interno (da cui il nome “cobalamina”), un minerale raro negli alimenti.
  • A differenza delle altre vitamine del gruppo B, viene accumulata nel fegato per mesi o addirittura anni, il che significa che una carenza può svilupparsi lentamente e in modo silenzioso, senza che te ne accorga subito.

A cosa serve la vitamina B12?

La B12 è coinvolta in processi fondamentali per il nostro benessere quotidiano. Ecco cosa fa nel concreto:

  • Contribuisce al normale metabolismo energetico nelle cellule: la vitamina B12 partecipa a processi metabolici che avvengono nei mitocondri, le strutture cellulari coinvolte nella produzione di energia, i “motori” delle nostre cellule. Una sua carenza può ridurre l’efficienza del metabolismo energetico ed essere associata a sensazioni di stanchezza e affaticamento.1,21,22
  • Protegge il sistema nervoso: è fondamentale per la formazione della mielina, la “guaina isolante” che avvolge i nervi. Senza mielina i segnali nervosi rallentano – come un filo elettrico senza rivestimento.2
  • Forma i globuli rossi: lavora insieme all’acido folico per produrre globuli rossi sani. Una carenza porta all’anemia megaloblastica, con globuli rossi troppo grandi e poco funzionali.3
  • Regola l’omocisteina: in sinergia con folati e vitamina B6, contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina. Elevati livelli di omocisteina sono stati associati a un aumento del rischio cardiovascolare.4
  • Supporta il sistema immunitario: contribuisce al normale funzionamento delle difese del corpo.12,18
  • Favorisce la divisione cellulare: è indispensabile per la sintesi del DNA.3
  • Aiuta chi vive periodi di stress: lo stress può alterare la funzionalità digestiva e la barriera intestinale, fattori coinvolti nei processi di assorbimento dei nutrienti.19,20

Vitamina B12: dove si trova negli alimenti

La vitamina B12 ha una caratteristica che la distingue da quasi tutte le altre vitamine: non esiste in natura nelle piante. La producono esclusivamente batteri e archei (microrganismi), e arriva a noi attraverso la catena alimentare animale.

Le fonti animali di vitamina B12

  • Fegato e frattaglie: fegato bovino: 60-70 mcg per 100 g – decine di volte il fabbisogno giornaliero.
  • Vongole e molluschi: le vongole detengono il primato assoluto con circa 98 mcg per 100 g. Le ostriche sono anch’esse eccellenti fonti naturali di B12.
  • Pesce: sardine, sgombro, salmone, tonno e trota sono ottime fonti. Una porzione da 150 g di sardine apporta circa 8-10 mcg.
  • Carne rossa: manzo, vitello e agnello contengono mediamente 2-3 mcg per 100 g.
  • Uova: il tuorlo è la parte più ricca. Due uova forniscono circa 1-1,5 mcg.
  • Latticini: i formaggi stagionati sono più concentrati rispetto ai freschi.
  • Pollo e tacchino: ne contengono meno rispetto alla carne rossa, ma rimangono fonti valide.

Il fabbisogno giornaliero

L’Unione Europea ha fissato il Valore Nutritivo di Riferimento (VNR) per la vitamina B12 in 2,5 microgrammi (mcg) al giorno per un adulto sano. Il punto non è solo quanta B12 si assume: è quanto se ne riesce ad assorbire.30

Perché la vitamina B12 è difficile da assorbire

L’assorbimento è un processo complesso che richiede una catena di passaggi tutti funzionanti:

  1. Un corretto livello di acidità gastrica: lo stomaco deve produrre acido cloridrico per “staccare” la B12 dalle proteine del cibo.
  2. Il fattore intrinseco: una proteina prodotta dallo stomaco che accompagna la vitamina fino all’intestino tenue, dove avviene l’assorbimento vero e proprio.
  3. Un intestino in buona salute: le cellule intestinali devono essere integre per svolgere il loro compito.

Basta che uno di questi passaggi non funzioni, e l’assorbimento crolla – anche se si consumano alimenti animali ogni giorno.30

Chi assorbe male la vitamina B12: i soggetti più a rischio

  • Gli anziani: con l’età lo stomaco produce meno acido gastrico e meno fattore intrinseco. Uno studio sull’American Journal of Clinical Nutrition (Allen, 2009) stima che la carenza di B12 riguardi oltre il 40% degli anziani.5
  • Chi soffre di gastrite atrofica o ipocloridria: una riduzione dell’acidità gastrica può ostacolare l’assorbimento della B12. 29,30
  • Chi assume inibitori di pompa protonica (IPP) o antiacidi a lungo termine: questi farmaci riducono volutamente l’acidità gastrica, ostacolando contestualmente l’assorbimento della B12.
  • Chi assume metformina (farmaco per il diabete di tipo 2): è documentato che la metformina riduce significativamente i livelli di B12.28
  • Chi ha subito interventi gastrici (gastrectomia, bypass): meno stomaco funzionale equivale a meno fattore intrinseco prodotto.
  • Chi ha disbiosi intestinale: un intestino con flora batterica alterata assorbe meno nutrienti.19,30
  • Chi è in stato di stress cronico: lo stress prolungato può alterare la produzione di acidi gastrici e compromette la salute dell’intestino.24,25,26,27

Vitamina B12 e diete vegetariane o vegane

La realtà fisiologica è semplice: se non si mangiano prodotti animali, non si introduce vitamina B12 con il cibo: è una questione biochimica.

Alcune fonti vegetali vengono citate come alternative – alghe, tempeh, miso, lievito alimentare, spirulina – ma la maggior parte delle ricerche disponibili suggerisce che la B12 presente in questi alimenti è prevalentemente nella forma di analoghi inattivi, molecole strutturalmente simili alla vera cobalamina ma prive delle sue funzioni biologiche. In alcuni casi possono addirittura competere con la B12 reale per i recettori intestinali.6

Fa eccezione la Porphyra umbilicalis (la nori rossa): studi pubblicati su Nutrients (Watanabe et al., 2014) hanno documentato la presenza di forme biologicamente attive di B12 in questa specie.⁷ Tuttavia, le quantità presenti la rendono insufficiente come unica fonte dietetica.

La posizione degli esperti è chiara: a chi segue una dieta vegana è consigliato integrare la vitamina B12. Si tratta di una necessità fisiologica.

Una revisione sistematica su Nutrition Reviews (Pawlak et al., 2013) ha documentato tassi di carenza elevati in tutte le fasce di vegetariani e vegani: tra il 25% e l’86% nei bambini vegetariani, tra il 21% e il 41% negli adolescenti, e tra l’11% e il 90% negli anziani vegetariani.1

I sintomi della carenza di vitamina B12

La carenza di B12 è subdola: può svilupparsi per anni in modo silenzioso, accumulando danni soprattutto al sistema nervoso, prima che i sintomi diventino evidenti.

Sintomi precoci (carenza lieve-moderata)

  • Stanchezza cronica e spossatezza anche dopo aver dormito bene
  • Difficoltà di concentrazione, “nebbia mentale” (brain fog)
  • Umore instabile, tendenza all’irritabilità o alla tristezza
  • Leggero formicolio o intorpidimento intermittente a mani o piedi
  • Pallore della pelle
  • Capelli fragili o diradamento
  • Unghie fragili

Sintomi della carenza grave

  • Anemia megaloblastica (globuli rossi grandi e disfunzionali)
  • Formicolio e intorpidimento persistenti agli arti
  • Difficoltà nell’equilibrio e nella coordinazione dei movimenti
  • Problemi di memoria e deterioramento cognitivo
  • Depressione
  • Danni neurologici²

N.B. Tutti i sintomi sopra-citati non sono specifici della carenza di B12 e possono dipendere da molte cause: per questo è importante verificarli con esami e parere medico.

La vitamina B12 e il ciclo della metionina: l’omocisteina spiegata semplicemente

Immagina il corpo come una fabbrica. Alcune operazioni producono degli “scarti” che devono essere smaltiti. Uno di questi scarti si chiama omocisteina: è un aminoacido che, se si accumula nel sangue, diventa pericoloso per cuore e vasi sanguigni.

Per smaltirla, il corpo ha bisogno di tre “operai” essenziali:

  • la vitamina B12 (nella forma di metilcobalamina)
  • i folati (vitamina B9)
  • la vitamina B6

Una metanalisi su JAMA (Homocysteine Studies Collaboration, 2002) su oltre 12.000 soggetti ha evidenziato che livelli elevati di omocisteina sono associati a un aumento significativo del rischio di cardiopatia ischemica e ictus.4

Il gene MTHFR: la variante genetica più comune che nessuno conosce

Esiste una variante genetica molto diffusa, chiamata polimorfismo MTHFR, che riduce l’efficienza degli enzimi che utilizzano i folati nel ciclo della metionina. Si stima che circa una persona su due presenti almeno una copia di questa variante, mentre le forme più marcate interessano circa il 10% della popolazione (Botto & Yang, Am J Epidemiol, 2000).8,21

Nella maggior parte dei casi non causano malattie, ma possono influenzare l’efficienza del metabolismo dei folati e dell’omocisteina, rendendo particolarmente importante mantenere un adeguato apporto di folati e vitamina B12, in forme biologicamente attive.

N.B. In presenza di varianti MTHFR può essere utile valutare con un professionista lo stato di folati, B12 e omocisteina.

Gli integratori di vitamina B12: non tutti sono uguali

Il mercato degli integratori di vitamina B12 è popolato di prodotti che contengono una forma chiamata cianocobalamina. È la più usata perché si produce facilmente per fermentazione batterica e ha costi industriali molto bassi. Ma potrebbe avere un limite importante.

Cianocobalamina: la forma che il corpo deve prima “tradurre”

La cianocobalamina non esiste in natura. Per diventare utilizzabile, deve essere convertita dal fegato nelle due forme biologicamente attive:3

  • Metilcobalamina: usata nei processi di metilazione, nel sistema nervoso e nel ciclo della metionina.
  • Adenosilcobalamina: usata nel metabolismo energetico mitocondriale.

Se il metabolismo è rallentato – magari per varianti MTHFR o per la stessa carenza di B12 – questa conversione è inefficiente. Come ricevere una lettera scritta in una lingua che non si parla perfettamente: il messaggio c’è, ma decifrarlo richiede fatica.

Perché la fonte naturale e il “complesso” fanno la differenza

La vitamina B12 in natura non esiste mai isolata. Si trova sempre dentro una matrice biologica complessa – circondata da cofattori che cooperano. Il corpo umano si è evoluto per ricevere i nutrienti in questi “pacchetti” sinergici.

Un integratore con solo B12 sintetica e isolata è come portare in campo un attaccante di calcio senza la squadra. La B12 ha bisogno della sua squadra: folati, vitamina B6, betaina, zinco. Solo così il ciclo della metionina funziona completamente.

Come scegliere un buon integratore di vitamina B12: 6 criteri

Ti consigliamo B12-Natural® di Nutrigea come integratore di vitamina B12: è estratta dall’alga marina Porphyra umbilicalis – una delle poche fonti vegetali con B12 biologicamente attiva. Lo puoi ordinare online oppure in farmacia o erboristeria.

In generale, ecco a cosa prestare attenzione quando stai scegliendo un integratore di B12:

1. La fonte e la forma della vitamina B12

Preferisci fonti naturali (algali, da Porphyra umbilicalis) rispetto alla cianocobalamina. Meglio ancora se la B12 è già in forma di metilcobalamina e/o adenosilcobalamina – le forme attive, pronte all’uso senza conversione epatica.

2. La presenza dei cofattori del ciclo della metionina

Un integratore efficace dovrebbe contenere anche folati (B9), vitamina B6 e betaina. I folati sono preferibili in forma naturale da fonte vegetale (come gli spinaci), non come acido folico sintetico.

3. L’origine degli ingredienti

Ingredienti da fonti vegetali, algali o fungine garantiscono maggiore naturalità e biodisponibilità. Verifica che il prodotto sia regolarmente notificato al Ministero della Salute.

4. Il supporto all’assorbimento

La presenza di enzimi digestivi (proteasi, amilasi, lipasi) nella formula aiuta a scomporre i nutrienti della dieta, rendendoli più facilmente disponibili per l’assorbimento intestinale34,35 – particolarmente utile per chi ha problemi gastrointestinali o assume farmaci che riducono l’acidità gastrica.

5. L’assenza di forme sintetiche isolate

Valuta con attenzione gli integratori che contengono solo “cianocobalamina” come unica fonte di B12, senza nessun cofattore.

6. La trasparenza degli ingredienti

L’etichetta dovrebbe riportare chiaramente la provenienza di ogni ingrediente – l’origine botanica o algale, non solo il nome generico. La presenza di riferimenti bibliografici verificabili nella scheda del prodotto è un ottimo segnale di serietà del produttore.

Vitamina B12 dove si trova: il punto di vista green

La vitamina B12 ci pone davanti a un paradosso interessante: la troviamo principalmente negli alimenti animali, ma oggi è possibile ottenerla anche da fonti algali e microalghe, senza impatto sugli animali e con un impatto sull’ambiente significativamente più basso.

La microalga Porphyra umbilicalis è una fonte documentata di B12 biologicamente attiva.⁷ La microalga Aphanizomenon flos-aquae (AFA) del lago Klamath presenta un profilo nutrizionale molto interessante. Queste fonti permettono di integrare la B12 in modo ecosostenibile, vegano e rispettoso degli ecosistemi.

B12-Natural® di Nutrigea: perché lo consigliamo

Dopo aver capito cosa cercare in un integratore di vitamina B12, vogliamo segnalarti un prodotto che risponde a tutti questi criteri in modo particolarmente completo e coerente: B12-Natural® di Nutrigea.

vitamina-b12-integratore

Cos’è e come è fatto

B12-Natural® è un integratore naturale formulato da Nutrigea (azienda storica, attiva dal 1998). La vitamina B12 è estratta dall’alga marina Porphyra umbilicalis – una delle poche fonti vegetali con B12 biologicamente attiva (Watanabe et al., Nutrients, 2014).⁷

La B12 è fornita nella forma di coenzimi già biologicamente attivi (metilcobalamina e adenosilcobalamina), in associazione con folati, vitamina B6 e betaina, rappresenta un supporto nutrizionale particolarmente interessante per i soggetti che desiderano sostenere il normale metabolismo dell’omocisteina, anche in presenza di varianti del gene MTHFR.

La formula completa: non solo B12

  • Klamin®: estratto brevettato (Brevetto EU n. 2046354) da microalghe Klamath (Aphanizomenon flos-aquae), concentrato in PEA, ficocianine e MAAs. Uno studio clinico su soggetti vegani (Baroni et al., Int J Vitam Nutr Res, 2009) ha mostrato la riduzione dei livelli di omocisteina con questa combinazione.9
  • Betaina: da Beta vulgaris (barbabietola rossa): supporta la conversione dell’omocisteina attraverso una via indipendente dai folati (Olthof et al., PLoS Med, 2005).11
  • Folati (vitamina B9): da estratto di spinaci (Spinacia oleracea), in forma naturale di folati di origine vegetale – non acido folico sintetico.32,33
  • Vitamina B6: da Solanum tuberosum (patata): cofattore del metabolismo degli aminoacidi e del funzionamento del sistema nervoso.
  • Zinco da Shiitake: lo Shiitake (Lentinula edodes) rappresenta una fonte naturale di zinco all’interno della matrice fungina. Lo zinco contribuisce alla funzione immunitaria e alla protezione antiossidante.12,13
  • Complessi enzimatici fermentativi: Protexil® SP750 e EnzyBlend®: proteasi, amilasi, glucoamilasi, lattasi, pectinasi, cellulasi, lipasi di origine fermentativa – per favorire la digestione e l’assorbimento intestinale dei micronutrienti.34,35

Per chi è particolarmente indicato

  • Vegani e vegetariani: tutti gli ingredienti sono di origine vegetale, algale o fungina – zero ingredienti animali
  • Chi ha carenza accertata di B12 o sintomi riconducibili (stanchezza cronica, difficoltà cognitive, formicolio)
  • Chi assume farmaci come inibitori di pompa protonica, antiacidi o metformina
  • Anziani con ridotta produzione di acido gastrico e fattore intrinseco
  • Chi ha disbiosi intestinale o problemi di assorbimento intestinale
  • Chi vuole supportare la salute cardiovascolare attraverso il controllo dell’omocisteina
  • Chi ha varianti del gene MTHFR e preferisce vitamine del gruppo B già nelle forme biologicamente attive

In sintesi: perché lo consigliamo

  • B12 da fonte algale naturale (Porphyra umbilicalis), in forma biologicamente attiva
  • Nessuna cianocobalamina sintetica
  • Formula completa con tutti i cofattori del ciclo della metionina
  • Ingrediente brevettato Klamin® supportato da studi clinici
  • Tutti gli ingredienti da fonti vegetali, algali e fungine – adatto ai vegani
  • Enzimi digestivi integrati per favorire la digestione
  • Regolarmente notificato al Ministero della Salute
  • Prodotto Qualità Nutrigea, azienda attiva dal 1998

Domande frequenti sulla vitamina B12

Quanta vitamina B12 al giorno?

Il fabbisogno giornaliero per un adulto sano è di 2,5 mcg secondo i VNR europei. Chi ha problemi di assorbimento, segue una dieta vegana, è anziano o assume certi farmaci può avere necessità significativamente maggiori.

Posso assumere troppa vitamina B12?

La vitamina B12 è idrosolubile: l’eccesso viene eliminato con le urine. Non sono stati documentati effetti tossici da eccesso di B12 da integrazione orale. È sempre buona norma attenersi alle indicazioni del prodotto.

La B12 si trova nelle alghe?

La maggior parte delle alghe contiene analoghi non attivi della B12. Fa eccezione la Porphyra umbilicalis, in cui sono state documentate forme biologicamente attive.⁷

Posso assumere B12 durante la gravidanza?

La vitamina B12 può essere utile durante la gravidanza per il corretto sviluppo del sistema nervoso fetale. Si raccomanda in ogni caso di chiedere un consiglio personalizzato al proprio medico se si è in gravidanza o allattamento.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati?

Con una carenza moderata, i primi miglioramenti si osservano generalmente nelle prime 2-4 settimane. In caso di carenza importante, il recupero è più lento e richiede supervisione medica.

Come si diagnostica la carenza di B12?

Con un semplice esame del sangue: dosaggio sierico della vitamina B12. Valori sotto i 200 pg/mL sono generalmente considerati carenti. Il dosaggio dell’acido metilmalonico (MMA) è considerato un marcatore funzionale più preciso.

Conclusioni

La vitamina B12 non è la vitamina dell’energia nel senso magico del termine. Ma è uno dei mattoni essenziali del benessere – e quando manca, il corpo lo fa sentire in tanti modi diversi, spesso senza che si ricolleghi la causa all’effetto.

Dove si trova? Soprattutto negli alimenti animali. Chi non li mangia può ricorrere ad una integrazione di vitamina B12.

Come integrarla bene? Scegliendo una fonte naturale in forma attiva, accompagnata dai cofattori che la rendono davvero efficace. Questo perché la natura non ha mai distribuito i nutrienti da soli: la B12 funziona in squadra.

In più, i lettori di GreenMe possono approfittare di uno sconto del 15% già applicato direttamente al carrello.

Fonti scientifiche

  1. Pawlak R, Parrott SJ, Raj S, Cullum-Dugan D, Lucus D. How prevalent is vitamin B(12) deficiency among vegetarians? Nutr Rev. 2013 Feb;71(2):110-7. doi: 10.1111/nure.12001. Epub 2013 Jan 2. PMID: 23356638.
  2. Reynolds E. Vitamin B12, folic acid, and the nervous system. Lancet Neurol. 2006 Nov;5(11):949-60. doi: 10.1016/S1474-4422(06)70598-1. PMID: 17052662.
  3. O’Leary F, Samman S. Vitamin B12 in health and disease. Nutrients. 2010 Mar;2(3):299-316. doi: 10.3390/nu2030299. Epub 2010 Mar 5. PMID: 22254022; PMCID: PMC3257642.
  4. Homocysteine Studies Collaboration. Homocysteine and risk of ischemic heart disease and stroke: a meta-analysis. 2002 Oct 23-30;288(16):2015-22. doi: 10.1001/jama.288.16.2015. PMID: 12387654.
  5. Allen LH. How common is vitamin B-12 deficiency? Am J Clin Nutr. 2009 Feb;89(2):693S-6S. doi: 10.3945/ajcn.2008.26947A. Epub 2008 Dec 30. PMID: 19116323.
  6. Watanabe F, Bito T. Vitamin B12sources and microbial interaction. Exp Biol Med (Maywood). 2018 Jan;243(2):148-158. doi: 10.1177/1535370217746612. Epub 2017 Dec 7. PMID: 29216732; PMCID: PMC5788147.
  7. Watanabe F, Yabuta Y, Bito T, Teng F. Vitamin B₁₂-containing plant food sources for vegetarians. Nutrients. 2014 May 5;6(5):1861-73. doi: 10.3390/nu6051861. PMID: 24803097; PMCID: PMC4042564.
  8. Botto LD, Yang Q. 5,10-Methylenetetrahydrofolate reductase gene variants and congenital anomalies: a HuGE review. Am J Epidemiol. 2000 May 1;151(9):862-77. doi: 10.1093/oxfordjournals.aje.a010290. PMID: 10791559.
  9. Baroni L, Scoglio S, Benedetti S, Bonetto C, Pagliarani S, Benedetti Y, Rocchi M, Canestrari F. Effect of a Klamath algae product (“AFA-B12”) on blood levels of vitamin B12 and homocysteine in vegan subjects: a pilot study. Int J Vitam Nutr Res. 2009 Mar;79(2):117-23. doi: 10.1024/0300-9831.79.2.117. PMID: 20108213.
  10. Irsfeld M, Spadafore M, Prüß BM. β-phenylethylamine, a small molecule with a large impact. 2013 Sep 30;4(9):4409. PMID: 24482732; PMCID: PMC3904499.
  11. Olthof MR, van Vliet T, Verhoef P, Zock PL, Katan MB. Effect of homocysteine-lowering nutrients on blood lipids: results from four randomised, placebo-controlled studies in healthy humans. PLoS Med. 2005 May;2(5):e135. doi: 10.1371/journal.pmed.0020135. Epub 2005 May 31. PMID: 15916468; PMCID: PMC1140947.
  12. Haase H, Rink L. The immune system and the impact of zinc during aging. Immun Ageing. 2009 Jun 12;6:9. doi: 10.1186/1742-4933-6-9. PMID: 19523191; PMCID: PMC2702361.
  13. COMMISSION REGULATION (EU) No 432/2012of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health (Text with EEA relevance)
  14. Pawlak R, Parrott SJ, Raj S, Cullum-Dugan D, Lucus D. How prevalent is vitamin B(12) deficiency among vegetarians? Nutr Rev. 2013 Feb;71(2):110-7. doi: 10.1111/nure.12001. Epub 2013 Jan 2. PMID: 23356638.
  15. Paul C, Brady DM. Comparative Bioavailability and Utilization of Particular Forms of B12Supplements With Potential to Mitigate B12-related Genetic Polymorphisms. Integr Med (Encinitas). 2017 Feb;16(1):42-49. PMID: 28223907; PMCID: PMC5312744.
  16. NIH Vitamin B12 – Fact Sheet for Health Professionals
  17. REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012 – Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
  18. Bhatia V, Tandon RK. Stress and the gastrointestinal tract. J Gastroenterol Hepatol. 2005 Mar;20(3):332-9. doi: 10.1111/j.1440-1746.2004.03508.x. PMID: 15740474.
  19. Camilleri, Michael MD, Human Intestinal Barrier: Effects of Stressors, Diet, Prebiotics, and Probiotics, Clinical and Translational Gastroenterology 12(1):p e00308, January 2021. | DOI: 10.14309/ctg.0000000000000308
  20. Depeint F, Bruce WR, Shangari N, Mehta R, O’Brien PJ. Mitochondrial function and toxicity: role of the B vitamin family on mitochondrial energy metabolism. Chem Biol Interact. 2006 Oct 27;163(1-2):94-112. doi: 10.1016/j.cbi.2006.04.014. Epub 2006 May 1. PMID: 16765926.
  21. Green R, Allen LH, Bjørke-Monsen AL, Brito A, Guéant JL, Miller JW, Molloy AM, Nexo E, Stabler S, Toh BH, Ueland PM, Yajnik C. Vitamin B12 deficiency. Nat Rev Dis Primers. 2017 Jun 29;3:17040. doi: 10.1038/nrdp.2017.40. Erratum in: Nat Rev Dis Primers. 2017 Jul 20;3:17054. doi: 10.1038/nrdp.2017.54. PMID: 28660890.
  22. Tamura J, Kubota K, Murakami H, Sawamura M, Matsushima T, Tamura T, Saitoh T, Kurabayshi H, Naruse T. Immunomodulation by vitamin B12: augmentation of CD8+ T lymphocytes and natural killer (NK) cell activity in vitamin B12-deficient patients by methyl-B12 treatment. Clin Exp Immunol. 1999 Apr;116(1):28-32. doi: 10.1046/j.1365-2249.1999.00870.x. PMID: 10209501; PMCID: PMC1905232.
  23. Holtmann G, Kriebel R, Singer MV. Mental stress and gastric acid secretion. Do personality traits influence the response? Dig Dis Sci. 1990 Aug;35(8):998-1007. doi: 10.1007/BF01537249. PMID: 2384046.
  24. Guo J, Lou X, Gong W, Bian J, Liao Y, Wu Q, Jiao Q, Zhang X. The effects of different stress on intestinal mucosal barrier and intestinal microecology were discussed based on three typical animal models. Front Cell Infect Microbiol. 2022 Sep 29;12:953474. doi: 10.3389/fcimb.2022.953474. PMID: 36250050; PMCID: PMC9557054.
  25. Stress and intestinal barrier function, Johan D. Söderholm and Mary H. Perdue, American Journal of Physiology-Gastrointestinal and Liver Physiology 2001 280:1, G7-G13 10.1152/ajpgi.2001.280.1.G7
  26. Madison AA, Bailey MT. Stressed to the Core: Inflammation and Intestinal Permeability Link Stress-Related Gut Microbiota Shifts to Mental Health Outcomes. Biol Psychiatry. 2024 Feb 15;95(4):339-347. doi: 10.1016/j.biopsych.2023.10.014. Epub 2023 Oct 29. PMID: 38353184; PMCID: PMC10867428.
  27. de Jager J, Kooy A, Lehert P, Wulffelé MG, van der Kolk J, Bets D, Verburg J, Donker AJ, Stehouwer CD. Long term treatment with metformin in patients with type 2 diabetes and risk of vitamin B-12 deficiency: randomised placebo controlled trial. BMJ. 2010 May 20;340:c2181. doi: 10.1136/bmj.c2181. PMID: 20488910; PMCID: PMC2874129.
  28. Carmel R. How I treat cobalamin (vitamin B12) deficiency. Blood. 2008 Sep 15;112(6):2214-21. doi: 10.1182/blood-2008-03-040253. Epub 2008 Jul 7. PMID: 18606874; PMCID: PMC2532799.
  29. Andrès E, Loukili NH, Noel E, Kaltenbach G, Abdelgheni MB, Perrin AE, Noblet-Dick M, Maloisel F, Schlienger JL, Blicklé JF. Vitamin B12 (cobalamin) deficiency in elderly patients. CMAJ. 2004 Aug 3;171(3):251-9. doi: 10.1503/cmaj.1031155. PMID: 15289425; PMCID: PMC490077.
  30. Richards JD, Cori H, Rahn M, Finn K, Bárcena J, Kanellopoulos AK, Péter S, Spooren A. Micronutrient bioavailability: concepts, influencing factors, and strategies for improvement. Front Nutr. 2025 Nov 19;12:1646750. doi: 10.3389/fnut.2025.1646750. PMID: 41346669; PMCID: PMC12673670.
  31. Froese DS, Fowler B, Baumgartner MR. Vitamin B12, folate, and the methionine remethylation cycle-biochemistry, pathways, and regulation. J Inherit Metab Dis. 2019 Jul;42(4):673-685. doi: 10.1002/jimd.12009. Epub 2019 Jan 28. PMID: 30693532.
  32. Umegaki K, Ozeki A, Yokotani K. High Bioavailability of Spinach Folate Evaluated by Functional Biomarkers in a Folate Depletion-Repletion Mouse Model. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2024;70(4):305-310. doi: 10.3177/jnsv.70.305. PMID: 39218691.
  33. Castenmiller JJ, van de Poll CJ, West CE, Brouwer IA, Thomas CM, van Dusseldorp M. Bioavailability of folate from processed spinach in humans. Effect of food matrix and interaction with carotenoids. Ann Nutr Metab. 2000;44(4):163-9. doi: 10.1159/000012840. PMID: 11111131.
  34. Rathi A, Potale S, Vaze R, Muley AB, Jadhav S. In vitrosimulated study of macronutrient digestion in complex food using digestive enzyme supplement. Heliyon. 2024 Apr 25;10(9):e30250. doi: 10.1016/j.heliyon.2024.e30250. PMID: 38707299; PMCID: PMC11066670.
  35. MazHar S et al., Acute physiological effects on macromolecule digestion following oral ingestion of the enzyme blend Elevase® in individuals that had undergone an ileostomy, but were otherwise healthy—a randomized, double blinded, placebo-controlled exploratory study, CLINICAL TRIAL article, Front. Nutr., 16 July 2024. Sec. Nutrition and Food Science Technology, Volume 11 – 2024 | doi: 3389/fnut.2024.135780

Testi a scopo divulgativo, non sostituiscono il parere del Medico. In caso di sospetta carenza di vitamina B12 o altri sintomi, rivolgiti sempre al tuo medico di base. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Leggere le avvertenze in etichetta.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione GreenMe

Source link

Di