Con la conclusione dell’anno scolastico si è chiusa anche l’attività formativa dedicata alla cittadinanza digitale, un percorso che negli ultimi anni ha visto crescere l’impegno dell’Assessorato alle Politiche giovanili e all’Istruzione nel promuovere iniziative capaci di accompagnare ragazze e ragazzi nel loro essere sempre più “on life”, ovvero costantemente connessi tra dimensione online e offline.
Attraverso il Progetto Giovani, in collaborazione con la “Rete Benessere Scuole Conegliano” e in particolare con gli insegnanti referenti del sottogruppo per il bullismo e il cyberbullismo, è stata costruita una proposta educativa articolata su più livelli.
Per le classi prime delle scuole secondarie di primo grado vengono realizzati, su richiesta degli istituti, incontri specifici dedicati alla consapevolezza dei rischi della rete con l’obiettivo di affrontare sia gli aspetti tecnici sia quelli relazionali ed emotivi legati all’esperienza digitale.
Per le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado è stato invece proposto il percorso “Cittadini digitali #conlatestanellarete”, curato dal team educativo del Progetto Giovani. Un titolo dal significato profondo, spiegato dagli stessi studenti durante gli incontri: “siamo cittadini digitali perché la rete è un luogo che abitiamo ogni giorno, una comunità di cui facciamo parte e nella quale, come in ogni comunità, esistono opportunità ma anche regole e responsabilità”. Anche il sottotitolo “#conlatestanellarete” racchiude diversi significati: da un lato richiama il tempo trascorso online e la difficoltà a disconnettersi; dall’altro descrive la rete come uno spazio di svago, relazione e condivisione. Ma soprattutto richiama la necessità di stare online “con la testa”, cioè in modo intelligente, consapevole, responsabile e sicuro, come hanno sottolineato gli stessi ragazzi coinvolti nel progetto.

I NUMERI
Cittadini digitali #conlatestanellarete
Scuola Grava 5 classi tot. 105 studenti
Scuola Cima 6 classi tot. 136 studenti
TOT. 11 classi – 241 studenti
Per le classi terze delle scuole secondarie di primo grado è stato sviluppato il progetto “Peer to Peer – Influencer digitali”, basato sulla metodologia della peer education e sul protagonismo attivo dei giovani.
In qualità di Peer Educator sono stati coinvolti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, formati attraverso incontri dedicati ai temi della rete, della cittadinanza digitale e della comunicazione online. A completamento della formazione, i ragazzi hanno partecipato a un laboratorio video finalizzato alla realizzazione di contenuti educativi da utilizzare negli interventi con gli studenti più giovani. Il tema affrontato quest’anno nel video è quello delle Fake News.
I Peer Educator Senior, affiancati dagli educatori del Progetto Giovani, sono poi entrati nelle classi terze delle scuole secondarie di primo grado per condurre attività e momenti di confronto tra pari, utilizzando in particolare il video prodotto durante il laboratorio di quest’anno, ma anche il materiale degli anni precedenti.
Nel questionario di gradimento finale, dedicato a raccogliere impressioni e valutazioni degli studenti sui percorsi svolti, è stato chiesto ai partecipanti se rifarebbero l’esperienza e per quali motivi. Le risposte raccolte evidenziano il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza attribuita dai ragazzi sia alla presenza dei “colleghi più grandi” sia all’opportunità di avere spazi di confronto sui temi della rete, delle relazioni online e della cittadinanza digitale. Di seguito alcune delle loro risposte alla domanda “Rifaresti questo percorso? Se sì, perché?”:
- Sì, perché lo trovo interessante e mi sento più compresa anche con quelli leggermente più grandi di noi
- I ragazzi sono molto simpatici e mi sento più libera di parlare con loro che con le persone più grandi
- Sì perché aiuta molto a capire le cose che succedono in rete
- Si, perché è sempre utile sapere cosa c’è in rete e le conseguenze di quello che facciamo.
- Si, perché ti rende consapevole e fa pensare molto
- Sì, perché per me è stato molto utile sul mio comportamento online
- Sì, perché mi ha aiutato ad approfondire argomenti importanti su come comportarsi nel web e rendere più sicura la propria navigazione
- Sì, perché ho scoperto cose che non sapevo o a cui non avevo fatto caso
- Sì, perché è stato piacevole confrontarsi con persone quasi della nostra età.


I NUMERI
Peer Educator Senior: 11 studenti: 9 ISISS Da Collo – 2 Liceo Marconi
PEER to PEER: INFLUENCER DIGITALI#PROTETTINRETE
Scuola Grava 6 classi tot. 124 studenti
Scuola Cima 5 classi tot. 107 studenti
Scuola Brustolon 3 classi tot. 47 studenti
Collegio Immacolata 1 classe tot. 24 studenti
TOT. 15 classi – 302 studenti
L’esperienza, già sperimentata con successo nelle precedenti edizioni, ha previsto inoltre un ulteriore passaggio di competenze: gli studenti di classe terza delle scuole secondarie di primo grado coinvolti nel progetto hanno assunto il ruolo di Peer Educator Junior, incontrando gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, per condividere, attraverso il linguaggio dei coetanei, conoscenze e riflessioni sull’uso consapevole della rete. Quest’anno si è registrato un forte interesse e una grande disponibilità da parte degli studenti di terza a ricoprire il ruolo di Peer Educator Junior, riproponendo con i più piccoli l’esperienza vissuta insieme ai Peer Senior. I ragazzi, suddivisi nelle diverse classi delle scuole primarie aderenti al progetto, si sono dimostrati particolarmente propositivi e motivati nel dialogare con gli alunni più giovani, condividendo il proprio modo di vivere la dimensione online e le esperienze personali. Un coinvolgimento che ha evidenziato una particolare attenzione al “prendersi cura” e voler offrire consigli e promuovere un utilizzo della rete consapevole e sicuro.
I NUMERI
Peer Educator Junior: 11 studenti Scuola Cima + 10 studenti Scuola Grava
Incontri di sensibilizzazione nelle scuole primarie
IC 1 GRAVA: TOT. 6 classi quinte
2 classi quinte Scuola Pascoli, 1 classe quinta Scuola Campolongo, 3 classi quinte Scuola Marconi
IC 2 CIMA: TOT. 5 classi quarte
3 classi quarte della Scuola Dante, 2 classi quarte della Scuola Kennedy
Il Progetto Giovani di Conegliano continua a credere fortemente in queste progettualità, riscontrandone ogni anno la validità sia sul piano formativo sia su quello educativo.
A partire dai feedback raccolti dagli studenti e dai Peer coinvolti, gli interventi vengono costantemente aggiornati e adattati, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni, agli interessi e ai linguaggi delle nuove generazioni. Una sfida che richiede un continuo lavoro di ricerca e aggiornamento di materiali, strumenti e modalità comunicative adeguate ad affrontare temi complessi e in continua evoluzione. L’obiettivo principale degli educatori è proporre attività il più possibile vicine all’esperienza concreta degli adolescenti, capaci di coinvolgerli direttamente, stimolare riflessioni e favorire, eventualmente, piccoli cambiamenti nei loro comportamenti quotidiani in rete.


Gianbruno Panizzutti – assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano:
“L’utilizzo consapevole del web è, per il Comune di Conegliano, una priorità già da molti anni e le numerose azioni messe in campo dai progetti ‘Protetti in Rete’, ‘Cittadini Digitali #conlatestanellarete’ e ‘Peer to Peer Influencer Digitali’ ci hanno permesso di portare le buone pratiche per la prevenzione di gravi fenomeni, quali, ad esempio, bullismo, cyberbullismo e sexting, sia tra i ragazzi che tra genitori e insegnanti.
Negli ultimi anni abbiamo investito molto nella “peer education”, o educazione tra pari, poiché abbiamo constatato che, soprattutto in questo ambito, rappresenta un approccio educativo particolarmente efficace in quanto consente di trasmettere informazioni e competenze attraverso relazioni tra persone della stessa età o con esperienze simili, valorizzando la naturale propensione dei nostri giovani ad ascoltare con più attenzione i propri coetanei, con i quali condividono esperienze, preoccupazioni e sfide comuni.”
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Conegliano)
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