L’estate 2026 si apre con il segno più davanti a quasi tutte le voci di spesa. Il rapporto realizzato da Facile.it e Consumerismo No Profit fotografa una stagione in cui partire costa di più, ma in cui nemmeno restare in città mette al riparo dai rincari. Sullo sfondo, il conflitto in Iran e la corsa delle materie prime, che si sono scaricati su energia, carburanti e trasporti.
Bollette ed energia
Il rialzo del gas si è riflesso sull’elettricità, e le tariffe a prezzo bloccato, pur restando relativamente accessibili, sono cresciute del 4% rispetto allo scorso anno. Il vero salasso estivo, però, arriva dal condizionatore. Secondo le stime di Facile.it, un dual split in classe A+ acceso in media otto ore al giorno per tutta la stagione può pesare fino a 146 euro l’anno; con un modello A+++ la spesa scende a circa 74 euro, anche se un uso scorretto può far lievitare i consumi anche del 90%.
Carburante e autostrade
Pessime notizie anche per gli automobilisti. All’8 giugno 2026, il prezzo alla pompa in modalità self segna un +13% per la benzina e un +26% per il diesel rispetto a dodici mesi prima. Tradotto in viaggi: una Milano-Bari andata e ritorno (circa 1.760 km) costa 223 euro con un’auto a benzina (26 euro in più dell’anno scorso) e 194 euro con un diesel (40 euro in più). Complessivamente, nei mesi clou di giugno, luglio e agosto, gli italiani spenderebbero 2,3 miliardi in più rispetto al 2025. Crescono anche i pedaggi, con un aumento medio dell’1,5% sulle principali tratte. L’unica buona notizia: dal 1° giugno 2026 scatta il diritto al rimborso del pedaggio in caso di ritardi dovuti ai cantieri.
Vacanze, alloggi e viaggi a rate
Hotel, B&B, case vacanza e agriturismi restano voci molto care, soprattutto nelle settimane centrali di agosto: per una famiglia media una settimana in casa vacanza o B&B oscilla tra 800 e 1.800 euro, mentre hotel e strutture superiori superano facilmente i 2.000-2.500 euro. Gli aumenti medi vanno dal 5% al 10%, con punte oltre il 15% nelle mete più richieste. Cresce così il ricorso al prestito: nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati finanziamenti per le vacanze per circa 170 milioni di euro, in calo però rispetto agli oltre 200 milioni dello stesso periodo del 2025. L’importo medio richiesto è di 5.400 euro, da restituire in 50 rate da 132 euro; l’età media dei richiedenti è 39 anni, ma una domanda su quattro arriva da un under 35.
Trasporti aerei e traghetti
Il trasporto aereo è tra i comparti più colpiti dalle tensioni internazionali: nel solo mese di maggio sono stati cancellati tra 12.000 e 13.000 voli nel mondo, con circa 2 milioni di posti in meno, mentre il carburante per l’aviazione è salito dell’84% rispetto a febbraio 2026. Anche i traghetti rincarano, +9,7% sull’anno precedente, con una famiglia di quattro persone e auto al seguito che a Ferragosto può superare i 1.300 euro per un andata e ritorno verso la Sardegna.
Assicurazioni viaggio
La richiesta online di polizze viaggio è cresciuta del 13% rispetto al 2025. I prezzi partono da 38 euro per due settimane in Europa, salgono a 54 euro per una meta extraeuropea (esclusi USA, Canada e Caraibi) e a 61 euro per queste ultime destinazioni, con aumenti tra il 6% e il 13% sull’anno scorso.
Mutui variabili
Anche le rate dei mutui a tasso variabile risentono del quadro internazionale. Per un mutuo standard (126.000 euro in 25 anni, al 70% del valore dell’immobile), tra marzo e giugno la rata è cresciuta di circa 11 euro. Guardando ai Futures aggiornati al 5 giugno 2026, la rata potrebbe arrivare a circa 626 euro entro fine anno: rispetto ai 578 euro di gennaio, un aumento complessivo di quasi 50 euro.
Le spese per chi resta in città
Restare a casa non significa risparmiare. Tra bollette, figli a casa da scuola, centri estivi, uscite e maggiori consumi domestici, Facile.it e Consumerismo stimano che una famiglia con uno o due figli possa sostenere tra 1.500 e 3.000 euro di costi extra da giugno a settembre, anche senza vacanze in programma.
Centri estivi
I prezzi sono spesso proibitivi. Un centro privato a tempo pieno costa in media 190 euro a settimana al Nord, 160 al Centro e 135 al Sud, fino a superare i 700 euro al mese per figlio. In quelli pubblici la media è di circa 100 euro a settimana per il tempo pieno e 80 per la mezza giornata, con importi variabili in base all’ISEE.
Animali domestici
Anche per gli animali l’estate è più cara: portarli in vacanza può costare tra 100 e 400 euro a settimana, con supplementi del 10-20% sul pernottamento nelle strutture pet friendly. Chi affida l’animale a pensioni o pet sitter deve mettere in conto 15-40 euro al giorno per un cane e 10-25 euro per un gatto, fino a superare i 300-500 euro per due settimane.
Carrello della spesa
I dati Istat di maggio 2026 indicano un +2,3% sul costo del carrello su base annua, ma il confronto sul decennio è impietoso: pane e pasta fino al +70% e +90%, latte e uova fino al +80%, carne e pesce fino al +60%, olio extravergine d’oliva oltre il +130%. Secondo Consumerismo, un paniere che nel 2016 costava circa 11 euro oggi supera i 20.
Mangiare fuori, tempo libero e gelato
Una serata in pizzeria per quattro persone supera facilmente i 60 euro, mentre una cena al ristorante può costare tra 120 e 200 euro. Il tempo libero non fa sconti: a maggio i servizi ricreativi e culturali sono saliti del 3% su base annua secondo l’Istat (con rincari del 15-30% sul quinquennio). Una giornata al parco acquatico costa tra 25 e 40 euro a persona, un biglietto del cinema tra 8 e 15 euro, mentre concerti e spettacoli dal vivo possono superare i 50-100 euro a testa.
Quanto al simbolo dell’estate italiana, il gelato artigianale viaggia tra 20 e 28 euro al kg, con punte oltre i 30 nelle località turistiche; un cono oscilla tra 3 e 4 euro, ma supera i 5 nelle mete turistiche. Per il 2026 sono attesi ulteriori rincari del 3-5%, dopo il +9% medio del 2025.
Integratori e benessere
Entrano quest’anno nel dossier anche vitamine, sali minerali e integratori sportivi, ormai presenza stabile nei consumi estivi. Il mercato italiano supera i 5 miliardi di euro l’anno e circa sei italiani su dieci vi ricorrono almeno occasionalmente: in estate una famiglia può spendere tra 20 e 80 euro al mese, oltre 100 euro per chi pratica sport con regolarità.
Fonte: comunicato stampa Facile.it – Consumerismo No Profit. Testo integrale su consumerismo.it
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Marco Crisciotti
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