In azienda, i dati sono letteralmente ovunque. Alimentano ERP, CRM, piattaforme cloud, email e gli strumenti verticali adottati dalle funzioni aziendali. Non sorprende che quasi tutte le organizzazioni oggi si definiscano data-driven.
Eppure, nella pratica quotidiana, ottenere un’informazione affidabile o costruire un’analisi utile per supportare una decisione continua ad essere complesso.
Questo fa sì che molte organizzazioni siano data-driven solo nei processi decisionali strategici, mentre nella quotidianità si continui a lavorare sulla base di analisi limitate, esperienza o conoscenza individuale. Le aziende finiscono per sfruttare solo una parte del patrimonio informativo di cui dispongono, rinunciando a una visione unificata e tempestiva del business.
Le sfide nella valorizzazione dei dati
Lo scenario appena descritto è il risultato di diversi fattori, che hanno poco a che fare con la quantità di dati e molto, invece, con la frammentazione del patrimonio informativo aziendale.
Frammentazione e silos
Nel tempo, dati e documenti si accumulano all’interno dei sistemi aziendali e finiscono per vivere in ecosistemi separati, costruiti con logiche e tecnologie differenti. Il risultato è che una parte significativa del tempo dei progetti viene assorbita da attività preparatorie: recuperare i dati, interpretarli, normalizzarli, spostarli, verificare che siano coerenti.
Angelo Khatib, Founder e CEO di Esplores, che si occupa di Data Analytics con la piattaforma Nexplores, spiega che «Le grandi aziende crescono, acquisiscono altre realtà e si ritrovano rapidamente con enormi volumi di dati distribuiti. Per cercare di valorizzarli, avviano spesso progetti pluriennali finalizzati alla costruzione di Data Lake o Data Warehouse centralizzati, così da analizzare tutto all’interno di un unico repository. Il problema è che questi percorsi richiedono investimenti importanti, tempi lunghi e attività continue di integrazione e manutenzione».
Nel frattempo, logicamente, il business evolve, i dati cambiano e il rischio è che parte delle informazioni perda valore o attualità ancora prima di essere realmente disponibile per l’analisi.
La conformità come collo di bottiglia
A complicare il quadro c’è il tema della governance. Normative come il GDPR impongono controlli rigorosi sull’accesso e sull’utilizzo delle informazioni, ma nelle strutture tradizionali, il controllo del dato e il suo utilizzo sono separati: da un lato c’è chi deve garantire conformità e protezione, dall’altro chi avrebbe bisogno di accedere rapidamente alle informazioni. Questa distanza genera rallentamenti e un approccio prudenziale che limita la valorizzazione del dato stesso.
Il nodo delle competenze
Analizzare dati eterogenei richiede infine competenze specialistiche, strumenti differenti e capacità di integrazione avanzate. Mettere in relazione informazioni distribuite tra silos tecnologici diversi è un’attività complessa che crea spesso colli di bottiglia nei reparti IT.
Esplores, la piattaforma che valorizza e governa i dati senza replicarli
Se i tradizionali progetti di centralizzazione del dato richiedono anni, è evidente la necessità di un approccio diverso, che prende il nome di Data Virtualization. È in questo contesto che si inserisce Esplores, società partner di NetCom Engineering che propone la piattaforma Nexplore, progettata per integrare, analizzare e governare dati eterogenei in modo più semplice ed efficiente.
«Nexplore è nata nel 2009 ed è evoluta negli anni per risolvere il paradosso dei dati abbondanti ma inutilizzabili – ci spiega Khatib – Osservavamo progetti enormi per costruire Data Lake e Data Warehouse che richiedevano anni prima di produrre risultati concreti. Per questo abbiamo scelto un approccio diverso: permettere alle aziende di esplorare immediatamente il proprio patrimonio informativo senza dover spostare o replicare i dati. Allo stesso tempo, abbiamo trasformato governance e compliance da potenziali freni a leve capaci di accelerare i progetti e rendere le aziende più competitive».
La piattaforma Nexplore si posiziona come uno strato trasparente (Data Virtualization) sopra le diverse sorgenti informative aziendali, rendendole navigabili come se appartenessero a un unico ecosistema. Con oltre 500 funzionalità, supporta attività di data analysis, data discovery, data masking, dashboarding e molte altre, valorizzando al tempo stesso i sistemi già presenti in azienda.
Approccio “Connect, don’t Collect”
Come detto, il primo elemento differenziante della piattaforma è la capacità di lavorare direttamente sulle fonti esistenti tramite molteplici connettori, eliminando la necessità di lunghe migrazioni preventive. I dati rimangono nei rispettivi repository, ma l’esperienza di esplorazione e la gestione centralizzata restituiscono all’utente una visione unificata e coerente del patrimonio informativo aziendale, come se le informazioni fossero virtualizzate in un unico ambiente.
Supporto per dati strutturati e non strutturati
Le aziende non lavorano soltanto con database relazionali, ma anche con enormi quantità di dati distribuiti tra PDF, file Word, PowerPoint, XML, email, log e altri formati. Nexplore consente di mettere in relazione queste sorgenti all’interno di un’unica interfaccia di analisi, abilitando una capacità di esplorazione trasversale particolarmente utile nei contesti complessi.
Governance e GDPR integrati
Se compliance e sicurezza sono sempre state percepite come elementi che rallentano l’accesso alle informazioni, la piattaforma le integra direttamente nei processi di gestione e utilizzo del dato. Tra le funzionalità più rilevanti c’è infatti il masking “on the fly”, che oscura i dati sensibili in tempo reale mantenendo le relazioni logiche necessarie per analisi, reportistica e testing.
Interoperabilità e accessibilità
La piattaforma mette a disposizione funzionalità utilizzabili da figure differenti, dai Data Analyst ai team IT, mantenendo requisiti tecnici relativamente contenuti rispetto alla complessità tipica dei progetti enterprise tradizionali. Questo permette di avviare percorsi di valorizzazione del dato ed evoluzione tecnologica progressiva riducendo lock-in e complessità operative.
Esperienze in settori regolati: banking ed healthcare
La piattaforma Nexplore trova già applicazione in diversi contesti aziendali, con particolare affinità per quelli più critici, dove sicurezza e compliance non sono negoziabili.
Volendo citare un paio di casi emblematici, la piattaforma sta supportando un importante istituto bancario europeo nella gestione della compliance GDPR. Attraverso algoritmi di deep learning applicati ai contenuti delle sorgenti informative, la piattaforma identifica con precisione i dati personali, superando i limiti degli approcci basati sull’analisi dei metadati. Grazie a workflow automatizzati di masking e subsetting, la banca alimenta gli ambienti di test con dati anonimizzati ma realistici, trasformando la compliance in un elemento di efficienza.
Anche in ambito Healthcare, la piattaforma sta contribuendo a superare il tradizionale conflitto tra accesso ai dati clinici e tutela della privacy dei pazienti. Attraverso tecniche di masking dinamico che preservano il valore informativo dei dataset, Nexplore ha permesso la creazione di ambienti di ricerca sicuri e self-service, riducendo da giorni a pochi minuti il tempo necessario per ottenere dataset pronti per attività scientifiche.
La sinergia con NetCom nell’ottica dell’AI
La collaborazione tra Esplores e NetCom Engineering nasce da una visione condivisa rispetto all’evoluzione del mercato dei dati. Insieme, le due aziende mettono a fattor comune competenze complementari per costruire un’offerta più ampia, capace di affrontare progetti complessi legati a integrazione, governance e valorizzazione del dato.
Da un lato Esplores porta in dote Nexplore, una piattaforma specializzata nella gestione federata dei dati; NetCom Engineering contribuisce con competenze ingegneristiche, una presenza consolidata sul mercato enterprise e capacità progettuali di primissimo piano.
«La collaborazione con Esplores – spiega Enrico Landolfi, Innovation & Delivery Center Manager di NetCom Engineering – ci ha permesso non solo di integrare la piattaforma con il nostro patrimonio di prodotti, tecnologie e competenze, ma anche di sviluppare sinergie concrete in diversi ambiti strategici. Tra questi, l’intelligenza artificiale è una delle principali direttrici evolutive della piattaforma e della nostra offerta congiunta».
Per quanto concerne l’AI, l’obiettivo non è aggiungere moduli dedicati a Nexplore, ma introdurre capacità ulteriori rispetto al Deep Learning e al Machine Learning già utilizzati per analisi, discovery e governance del dato. Vedremo dunque evoluzioni in chiave di data discovery tra sorgenti eterogenee, la nascita di nuovi AI Agents dedicati all’analisi dei dati e l’automazione di attività di intelligence e reportistica avanzata, oltre al potenziamento delle funzionalità di governance.
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Redazione ZeroUno
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