Festival della Cultura liberata, l’ultima giornata minuto per minuto


Si è conclusa ieri domenica la tre giorni del Festival della Cultura liberata, che ha animato la città con numerosi incontri e proposte culturali che hanno catalizzato l’attenzione di migliaia di persone. Ecco una sintesi degli eventi conclusivi.

Dopo uno spettacolo esilarante in piazza Cima, dove Charlie Gnocchi ha intrattenuto il pubblico con grande allegria, si è conclusa la quarta edizione del Festival della Cultura Liberata con il Concerto in collaborazione con il Festival della Musica del Paesaggio al Convento San Francesco.

Nel corso del pomeriggio hanno presentato i loro libri Ezio Roncoroni con “La vendetta del leopardo“, storia incalzante di un uomo che si è visto tolto tutto dalla vita, per poi doversi ricostruire, dove tutti i sentimenti vengono sublimati sullo sfondo di numerosi viaggi attorno al mondo, con il preciso intento dell’autore di far viaggiare il lettore con la fantasia. Ha seguito Elena Bellini con “Spazi e tecnologie di inclusione: il progetto degli ambienti di cura” e Pier Antonio Val con il libro “Dietro il paesaggio: un museo per il territorio della Sinistra Piave“, strutturato in 29 capitoli che vogliono rappresentare altrettante stanze virtuali di un museo, dove viene descritta e ricostruita la storia, la tradizione, il valore del nostro prezioso territorio, riconosciuto come Patrimonio Unesco.

Al termine del ciclo di conferenze nel Convento San Francesco, Moni Ovadia e Franco Cardini hanno catturato l’attenzione del pubblico con una narrazione meticolosa dell’annosa questione del Medio Oriente (Moni Ovadia: “retorica, falsità e menzogne, tutto quello che passa per la televisione, tutta fuffa. Camminando tra la pioggia bisogna trovare la verità” “La responsabilità di tutto questo pasticcio è dei colonialisti inglesi e francesi“. Franco Cardini: “Per molto tempo ci siamo sentiti in ricatto, nelle discussioni non si poteva arrivare oltre ad un certo limite senza sentirsi accusa di essere antisemiti. Non possiamo essere ancora complici passivi di questo tipo di ricatto“).

Matteo Pasqual, pedagogista, educatore e formatore sociale, di fronte al grave disagio che stanno vivendo gli adolescenti nei giorni odierni, ha ribadito come la condizione pedagogica per aiutare i nostri figli in una dimensione educativa è il dedicargli tempo e presenza reale.

Si è concluso il ciclo di conferenze con i tre illustri filosofi Carlo Lottieri, Boni Castellane e Corrado Ocone, che hanno affrontato il tema della cura della filosofia e della filosofia ai giorni d’oggi.

Lo psicologo Marco Crepaldi, presidente di Hikikomori Italia, ha incantato la platea con la sua competenza e delicatezza: “Si deve combattere l’ansia sociale di cui soffrono i giovani, attraverso l’uso consapevole dei social; creando spazi di confronti, per superare la solitudine che il multimediale sta alimentando nei giovani; aiutandoli a trovare un senso, manca l’aspetto motivazionale e per questo è importante incentivare a studiare le discipline umanistiche. Per prevenire il ritiro sociale bisogna incentivare l’uscita di casa e non averne paura; Lo stigma sulla salute mentale va superato, permettendo l’inserimento nel mondo del lavoro a chi ha passato un periodo di difficoltà”.

La consulente in bioetica ed affari sociali alla Camera dei Deputati, Giulia Bovassi, e lo psicologo e ricercatore nell’ambito della comunicazione e delle neuroscienze, formatore per aziende di livello internazionale, Matteo Rizzato, hanno discusso sul tema “Come curare l’anima“. In Aula Otlav l’economista italiana Ilaria Bifarini e il sociologo e referente culturale del laboratorio “Il Talebano” si sono confrontati sul tema “Comunitarismo: cura al mondo odierno“, mentre in Sala Superbeton Monia Pin ha presentato il suo libro “L’infinito in un respiro“.

Nel pomeriggio ci sono stati gli interventi nel Chiostro San Francesco con l’ex deputato Alessandro Di Battista e il giornalista Fabio Dragoni, che hanno dibattuto sul tema “E’ possibile curare la politica italiana?“, mentre lo psicologo, divulgatore scientifico e saggista Marco Crepaldi ha illustrato il suo pensiero e la sua esperienza sul delicato tema de “Come curare i giovani e i problemi psicologici“.

Di Battista esplosivo: l’attuale politica preferisce la fedeltà al capo piuttosto che la fedeltà alla capacità e alla competenza; “Negli Stati Uniti se un ministro froda il fisco ti danno 20 anni, in Italia ti dedicano l’aeroporto di Malpensa“; “L’unione Europea è un’invenzione della Casa Bianca”; “L’unico organo democratico dell’UE, il Parlamento, è il più debole”; “le disparità economiche oggi sono peggiori di quelle del Medioevo”; “Tutte le cose vanno riviste; la nostra Costituzione prevede strumenti troppo deboli. Andrebbe inserita la possibilità del referendum propositivo ad iniziativa popolare e senza quorum“; “la cultura non va classificata come di destra o di sinistra, la cultura deve essere tale e quindi libera dalla influenza politica“; “Sarebbe da eliminare il finanziamento pubblico all’editoria”; “Se un giornale fallisce, i giornalisti senza lavoro avranno il reddito di cittadinanza“.

E Dragoni incalza: “Trump è il personaggio che per primo ha la stampa tanto sfavorevole”; “Ricostruire l’Ucraina costerà mille miliardi“; si parte con la proposta di una patrimoniale per i super ricchi, poi inizia la discussione…”.

Tutti concordi, compreso il moderatore, Luigi Bacialli, che nella cultura e nello sport non devono esserci freni, apparentamenti e finanziamenti pubblici.

Per la sezione libri, Maria Pashianti Scalzo ha presentato il suo libro “Ovunque e in nessun luogo” e alle 16 Ezio Ronconi ha illustrato la sua ultima pubblicazione “La vendetta del leopardo“.

Roberto Regoli, Benedetto delle Site e Gianni Fusco hanno dibattuto sul tema “Dottrina sociale della chiesa come cura“, Roberto Bet e Mario Caramel sul tema “La legge regionale sul beneficio comune”. Per la sezione libri,Paola Papa e Mauro Trevisan hanno presentato i loro libri “La casa in piazza” e “Spie al fronte“.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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