Modica Alta: chiusura Guardia Medica, parla l’Asp e smentisce la sindaca e i leoni da tastiera…


C’è un giornalismo che fa informazione e c’è un giornalismo che perde tempo a scrivere contro i colleghi. E’ successo anche a noi, tra ieri sera e stamani e ne prendiamo atto, orgogliosi di essere screditati, forse perché diamo fastidio e lo comprendiamo. Il dare fastidio non è una qualità che appartiene a tutti. Ci sforziamo di raccontare la verità dei fatti, che a volte può fare anche male. E qual’e’ la verità dei fatti sulla chiusura della Guardia Medica di Modica Alta?

Se non va bene la nostra di verità, quella scritta dopo aver fatto le verifiche, eccovi quella dell’Asp:

In merito al trasferimento del Servizio di Continuità Assistenziale nei locali della Casa della Comunità di Modica, l’ASP di Ragusa ritiene opportuno fornire alcune precisazioni.

Il servizio non è stato sospeso né ridimensionato, ma trasferito all’interno della Casa della Comunità hub di Modica, in piazzale Baden Powell, dove è regolarmente attivo da lunedì scorso, anche in relazione alle scadenze previste per l’attivazione della struttura.

Il trasferimento si inserisce nel percorso previsto dal Decreto Ministeriale n.77 del 2022, che definisce il nuovo modello dell’assistenza territoriale.

Per le Case della Comunità hub, infatti, il DM 77/2022 indica la Continuità Assistenziale tra i servizi obbligatori. L’attivazione della Casa della Comunità di Modica, formalmente attestata dall’Azienda a decorrere dal 15 giugno, presupponeva quindi la presenza e il funzionamento di tale servizio.

L’ASP comprende l’attenzione manifestata dalle istituzioni e dai cittadini rispetto alle esigenze del quartiere di Modica Alta e rimane disponibile al confronto. 

Ogni valutazione su eventuali ulteriori articolazioni territoriali del servizio, tuttavia, dovrà essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti, alla luce del quadro normativo e organizzativo vigente e delle esigenze del territorio.

Questo quello che dichiara l’Asp, che diciamo non lascia alcun tipo di dubbio sulla questione. 

Anche la sindaca, oggi ha fatto un comunicato fornendo elementi di soluzioni, raccogliendo le istanze che stanno arrivando dalla base e principalmente dagli esponenti della sua opposizione, mentre ieri, si congratulava con il nostro giornale per aver scritto: “come stanno le cose in termini di legge e non”.

Ma andiamo avanti perché vedete il punto non è essere favorevoli o no alla chiusura della Guardia Medica a Modica Alta: chi potrebbe mai essere favorevole? Chi potrebbe andare contro Modica Alta dopo averla difesa e aver anche ottenuto un piccolo ma importante risultato quello di salvare la scuola di Santa Teresa anche quella “vittima” di una decisione di accorpamento presa da amministrazioni passate? 

Ieri è intervenuto con una nota ufficiale anche il Pd di Modica. “Entrando nel merito della vicenda, il Partito Democratico fa chiarezza sulle responsabilità politiche dell’operazione. Sebbene il provvedimento dell’ASP si iscriva formalmente nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 — che prevede il trasferimento del servizio di continuità assistenziale all’interno delle Case di Comunità — l’errore sta a monte.

“La scelta di dove collocare la Casa di Comunità, prosegue la nota – è figlia della totale miopia della passata amministrazione guidata dall’allora sindaco Ignazio Abbate. Fu quella amministrazione – spiega il segretario dem – a condannare di fatto Modica Alta, rinunciando a individuare nella parte alta della città una struttura idonea, come ad esempio l’ex Ospedale San Martino, indicato tra gli altri dal PD, che avrebbe potuto ospitare la Casa di Comunità, ridando centralità, economia e servizi a un quartiere di oltre diecimila abitanti. Il risultato odierno è tanto paradossale quanto emblematico: si lascia sguarnita la zona più bisognosa di servizi per concentrarli e duplicarli al Sacro Cuore, a pochissime centinaia di metri dall’Ospedale Maggiore e dal suo Pronto Soccorso, dove l’assistenza è già garantita. Si raddoppia dove non serve e si crea il deserto dove il bisogno è vitale”.

“Per i democratici di Modica, questo episodio è la dimostrazione della totale assenza di una visione complessiva della città, della sua geografia e delle sue reali esigenze demografiche. Lo smantellamento della sanità nel cuore di Modica Alta è il segno più doloroso di una desertificazione che il partito si è impegnato a contrastare”.

Ma, tornando al problema della chiusura della Guardia Medica, occorre dire, è che oggi è troppo tardi, che difficilmente si potrà tornare indietro, e lo fa intendere anche l’Asp nel suo comunicato, ed anche l’amministrazione attuale a questo punto ha le sue responsabilità perché sapeva e non ha preparato in maniera adeguata i cittadini che giustamente si sono visti privati di un servizio importante dall’oggi al domani ma solo perché nessuno li ha informati prima, nessuno ha spiegato loro cosa sarebbe successo quando si sarebbe aperta la Casa di Comunità. 

Ecco se un errore è stato fatto da tutti, forse anche da noi, organi di informazione è stato proprio quello di non lanciare l’allarme quando bisognava farlo. 

Poi certo le cose bisogna dirle tutte perché i disservizi della Guardia Medica di Modica Alta erano più dei servizi. Quasi sempre quando ci si rivolge alla Guardia Medica la risposta era di recarsi al pronto soccorso, perché non in grado di fare nemmeno una puntura. Ma non abbiamo mai sentito una lamentale a riguardo, nessuno ha mai detto: “La Guardia medica non funziona” adesso però è fondamentale che resti a Modica Alta anche se alla fine non garantiva nessun tipo di assistenza. 

E allora se la battaglia bisogna farla che si faccia bene e si pretenda che se mai dovesse tornare che almeno torni a funzionare davvero. 

Perché averla solo per dire che c’è e poi doversi comunque recare al Pronto Soccorso capite bene che sembra una presa di principio per cercare di farsi notare dai residenti di Modica Alta che però ormai hanno compreso bene come funziona la politica modicana. 


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