Learning Forum 2026 – Ninja Business School


Abbiamo partecipato alla quinta edizione del Learning Forum, l’appuntamento promosso da Comunicazione Italiana e dedicato all’apprendimento nelle aziende e nelle istituzioni. La sede di Assolombarda ha accolto una giornata costruita intorno a una domanda concreta per il mondo B2B: come possono le organizzazioni dare davvero voce a chi apprende?

Il tema scelto per il 2026, “Learning Voice:”, ha portato la discussione oltre la progettazione dei corsi e dei cataloghi formativi. Al centro ci sono le persone, le competenze che servono alle imprese, i processi con cui si ascoltano bisogni e feedback, il modo in cui l’apprendimento diventa parte della cultura aziendale.

Per le aziende B2B, il tema ha una ricaduta diretta. La formazione riguarda la produttività, la qualità delle relazioni interne, la capacità di trattenere talenti e l’allineamento tra persone, ruoli e obiettivi di business.

In un mercato in cui l’intelligenza artificiale accelera l’evoluzione delle competenze, il learning diventa una leva organizzativa prima ancora che un’attività HR.

La formazione aziendale entra nella strategia B2B

Il talk show di apertura, “Learning Voice: come le aziende possono dare voce a chi apprende”, ha dato subito il tono alla giornata.

A condurlo è stato Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, con la partecipazione di Cecilia Calvi Parisetti, South West Cluster Talent Management Lead di Air Liquide; Romina Chirichilli, Direttore People & Sustainability di Open Fiber; Marilena Dalla Patti, HR Director Italy di Kuehne+Nagel; Luca Malinverno, Head of AI Adoption di Datapizza; e Serena Rossi, Human Resources Director Italy di Siemens Healthineers.

Il confronto ha messo in evidenza un passaggio ormai centrale per molte imprese: la formazione aziendale sta uscendo da una logica prevalentemente top-down. Il punto riguarda la capacità di costruire percorsi di crescita più aderenti alle persone, ai contesti operativi e alle priorità dell’organizzazione.

Nel B2B questo significa collegare apprendimento e performance in modo più diretto. Le competenze devono essere lette, aggiornate, distribuite. I percorsi formativi devono aiutare i team a muoversi con maggiore autonomia, a interpretare mercati più complessi e a usare gli strumenti digitali con maggiore consapevolezza.

Durante la giornata sono emersi alcuni concetti ricorrenti: spirito critico, pensiero laterale, obiettivi chiari, empatia e fiducia nella relazione con i collaboratori.

Sono parole spesso presenti nel lessico manageriale, ma nel confronto del Forum hanno assunto un significato operativo. Senza ascolto, i feedback restano fragili. Senza obiettivi chiari, la personalizzazione rischia di diventare dispersione. Senza presidio umano, l’AI produce efficienza apparente e poco valore reale.

La discussione sull’intelligenza artificiale ha attraversato diversi momenti del programma. La tecnologia promette percorsi più personalizzati, contenuti accessibili più rapidamente, assistenti digitali e una gestione più puntuale dei dati. Per le imprese, però, la questione decisiva riguarda la governance: chi definisce gli obiettivi, chi interpreta le informazioni, chi misura l’impatto della formazione.

AI, competenze e persone nel nuovo learning aziendale

Nel programma del Learning Forum 2026 l’AI è stata affrontata come un elemento già presente nei processi di formazione aziendale. Entra nella progettazione dei percorsi, nella raccolta dei feedback, nella misurazione dei risultati e nella capacità delle imprese di anticipare i fabbisogni di competenze.

Uno dei temi più rilevanti è stato quello della Skill-Based Organization, il modello che mette le competenze al centro dell’organizzazione del lavoro. Per le aziende B2B significa ripensare ruoli, carriere, team e percorsi di sviluppo a partire da ciò che le persone sanno fare e da ciò che dovranno imparare.

La logica del job title lascia spazio a una lettura più precisa delle capacità disponibili. Questa impostazione permette di collegare meglio formazione, mobilità interna, crescita professionale e priorità di business. È un terreno su cui HR, leadership, tecnologia e funzioni operative devono lavorare insieme.

Il Forum ha affrontato anche temi molto concreti: onboarding, ROI della formazione, instant training, edutainment, assistenti digitali, governance dei dati e nuove modalità per connettere competenze, persone e risultati. Sono aspetti che raccontano una trasformazione meno appariscente delle grandi narrazioni sull’AI, ma più vicina alla vita delle organizzazioni.

La formazione entra nei flussi di lavoro. Si avvicina ai momenti in cui le persone devono prendere decisioni, risolvere problemi, aggiornare una competenza o interpretare un cambiamento. Per questo il valore del learning B2B si misura sempre più nella capacità di incidere sui comportamenti, sulla qualità del lavoro e sull’engagement delle persone.

OLTRE: porta il confronto fuori dalla dimensione dell’evento

L’edizione 2026 ha segnato anche il lancio di “OLTRE:”, il nuovo progetto editoriale dei Forum di Comunicazione Italiana. Una scelta coerente con l’evoluzione del mercato B2B, dove gli eventi non vivono più solo nella giornata in cui si svolgono, ma generano contenuti, relazioni, approfondimenti e occasioni di confronto continuative.

Il progetto rafforza la matrice editoriale di Comunicazione Italiana, che torna a porsi come soggetto capace di produrre e mettere in relazione idee, linguaggi e punti di vista. In questa prospettiva, il Forum diventa una piattaforma di contenuti e relazioni professionali, con un ruolo più ampio rispetto alla semplice agenda di interventi.

A spiegare il senso di questo passaggio è Giovanni Sacchitelli, Head of Partnership & Stakeholder Engagement di Comunicazione Italiana, che collega il lancio di OLTRE: al tema più profondo della centralità della persona.

“All’interno del Learning Forum, ha preso ufficialmente il via OLTRE:, il nuovo progetto editoriale dei Forum di Comunicazione Italiana. Uno spazio nato con l’obiettivo di mettere la persona al centro, per raccontare quello che spesso non viene detto: il processo profondo che permette di arrivare al risultato.

Giovanni Sacchitelli, Head of Partnership & Stakeholder Engagement di Comunicazione Italiana - Learning Forum 2026

Proprio durante il Forum ho avuto il piacere di dialogare con professioniste e manager sui temi caldi che stanno impattando la formazione, in primis l’Intelligenza Artificiale. Ma l’aspetto più interessante è che il vero comune denominatore di ogni intervista è stata sempre la stessa: la Persona.

Da questi confronti è emersa una consapevolezza chiara: l’AI è un ottimo supporto, ma senza un obiettivo di fondo e senza un presidio umano non aiuta per niente.

La tecnologia, infatti, funziona solo se c’è una persona capace di governarla attraverso tre azioni chiave:

Leggere il contesto con curiosità, andando oltre la superficie.

Smistare la miriade di informazioni in cui siamo immersi.

Pre-tracciare le linee e le strategie che portano ai diversi obiettivi.

È solo partendo da questa centralità umana che l’AI smette di essere una minaccia e diventa un acceleratore, uno strumento per migliorare il lavoro. E la persona, di conseguenza, cresce, perché si sente felice e riconosciuta all’interno di un contesto che rispecchia i suoi stessi valori. Questo è ciò che genera un engagement degno di nota.

In fondo, per andare oltre, bisogna sapere da dove si parte… E noi partiamo dalla persona.”

La riflessione di Sacchitelli intercetta un nodo rilevante per molte aziende: l’adozione dell’AI nella formazione B2B richiede strumenti, dati e piattaforme, ma soprattutto una capacità manageriale di lettura. Le tecnologie possono accelerare processi già ben orientati. Quando mancano obiettivi, cultura e responsabilità, amplificano confusione e frammentazione.

“OLTRE:”, il nuovo progetto editoriale dei Forum di Comunicazione Italiana

Un ecosistema B2B fatto di contenuti, partner e networking

Accanto alle sessioni plenarie, il Learning Forum ha ospitato speech e talk di approfondimento in formato phygital, tavoli a porte chiuse, incontri di business e momenti informali di relazione. La struttura dell’evento ha confermato la vocazione di Comunicazione Italiana a costruire sistemi integrati di contenuti e networking professionale.

Per il mercato B2B, questa dimensione conta quanto il programma editoriale. I momenti riservati e gli incontri tra imprese, partner e manager permettono di trasformare i temi del learning in relazioni operative, possibili collaborazioni e confronto tra chi affronta problemi simili in settori diversi.

La presenza dei partner restituisce anche la ricchezza dell’ecosistema che ruota attorno alla formazione aziendale. In qualità di Content Partner hanno contribuito Alten, Aktive Learn Reply, Axerta, Datapizza, DD, Howay, Klaaryo, K-Rev, Piazza Copernico, Tabilia, Teleskill, Twenix, Variazioni e Voxy. Tra i Forum Partner figurano Alveria, Carol, CBArchitects, Delivera, Flaskk, goFLUENT, GoodHabitz, The Language Grid, Risorse Advisory, SAP Concur, Syllog, U2COACH e UNREAL.

La varietà dei soggetti coinvolti mostra quanto il learning aziendale sia diventato un ambito trasversale. Tocca la consulenza, le piattaforme digitali, la formazione linguistica, l’organizzazione del lavoro, il coaching, la gestione dei dati, la produttività e l’esperienza dei dipendenti.

Le sessioni potranno essere riascoltate su Comunicazione Italiana TV, estendendo la vita dei contenuti oltre il momento fisico dell’evento. È un passaggio importante per chi costruisce community B2B: il valore non si esaurisce nella partecipazione, ma continua nella disponibilità dei contenuti, nella loro circolazione e nella capacità di alimentare nuove conversazioni.

La prossima tappa di Comunicazione Italiana sarà la Blue Green Week, in programma dal 16 al 22 settembre. Dopo il confronto sulla voce di chi apprende, resta aperta la questione più concreta per le imprese: trasformare ascolto, tecnologia e competenze in processi capaci di migliorare il lavoro quotidiano.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Fabio Casciabanca

Source link

Di