consegnate anche le prime “chiavi” a 7 figure speciali


A due anni dalla scomparsa di Franca Delfini, in occasione della “Festa della Famiglia e della Comunità” che si è svolta oggi, sabato, e che ha visto la partecipazione di più di 500 persone, Villa Belvedere consegna definitivamente il suo indelebile ricordo alla storia di Crocetta del Montello intitolandole il nuovo nucleo per autosufficienti nell’ala nord della struttura, rimessa a nuovo con una profonda manutenzione straordinaria di locali ed impianti.

L’occasione è stata propizia anche per rendere omaggio a 7 figure speciali che, in tanti anni, si sono distinte, con differenti caratteristiche e peculiarità, per sensibilità verso gli ospiti di Villa Belvedere.

Il presidente Marco Tappari ha infatti consegnato infatti le “chiavi di Villa Belvedere” e la relativa benemerenza a Marianella Tormena, Sonia Brescacin, don Gianluca Durante, Alberto Marchesin, Paolo Bordignon, Gian Antonio Bordignon e, soprattutto, per primi, a tutto il personale di Villa Belvedere consegnando la chiave al direttore Tiziano Rizzo in rappresentanza di ciascun dipendente e collaboratore.

Un riconoscimento che ha reso tutti molto orgogliosi. Tra i principali protagonisti della ristrutturazione del nuovo nucleo dell’ala nord di Villa Belvedere figurano Uozhouse ed Emmetre, aziende del settore edile di Altivole.

L’intervento rappresenta un esempio concreto della capacità organizzativa e realizzativa delle due aziende. In una prima fase, Uozhouse ed Emmetre, hanno completato la ristrutturazione di 8 camere con relativi servizi igienici in sole due settimane, coordinando una nutrita squadra di professionisti tra tecnici e maestranze specializzate.

La seconda fase dell’intervento, che completerà l’intero lotto delle 23 camere del nuovo nucleo, sarà ultimata entro il mese di luglio. Questo progetto rappresenta molto più di un semplice cantiere. Ogni camera realizzata è uno spazio di vita, relazione e benessere destinato ad accogliere persone e famiglie che affidano alla struttura una parte importante del proprio percorso umano. In un territorio che si confronta con le nuove esigenze legate all’invecchiamento della popolazione, investire nella qualità degli ambienti significa investire nella qualità della vita della comunità. Luoghi progettati e realizzati con attenzione possono contribuire al comfort quotidiano, alla serenità degli ospiti e alla tranquillità delle loro famiglie.

Villa Belvedere, Uoz House ed Emmetre hanno condiviso fin da subito il forte senso di responsabilità nel gestire un intervento che consegna in maniera permanente alla comunità di oggi e anche a quella del futuro la memoria di Franca Delfini, orfanella dell’Istituto Pontello che, dopo la chiusura dell’orfanotrofio ha trascorso tutto il resto della sua vita a Ville Belvedere, dedicandosi fino alla fine al bene delle persone con amore e con un sorriso che trasmetteva pace e serenità.

“Franca Delfini, ultima orfanella dell’ex Istituto Pontello, mancata all’età di 86 anni, ha rappresentato davvero un pezzo di storia per tutta la comunità crocettana, oltre che un vero esempio di gentilezza e bontà d’animo – le parole del presidente di Villa Belvedere, Marco Tappari – Entrata orfana in tenerissima età all’Istituto Luigi Pontello, ha fatto dell’orfanotrofio, per tantissimi anni, la sua casa, la sua famiglia, il suo punto di riferimento. Con la chiusura dell’Istituto ha trovato una nuova dimora e una nuova famiglia nella Casa di Riposo Villa Belvedere, che l’ha accolta a braccia aperte e della quale è stata ospite fino alla fine dei suoi giorni; una persona che, col suo sorriso e con il suo essere, ha spostato gli equilibri, verso l’alto, dei concetti di bontà e generosità. Franca Delfini ha incarnato il vero e più elevato concetto di bellezza. Bellezza intesa come valore assoluto: bellezza dell’animo, dei modi, delle azioni, dei gesti, della carità, del sorriso, della gentilezza, della semplicità”.

“Per la sua storia, per la sua rappresentatività in paese, per il suo modo di essere e, soprattutto per quello che ha rappresentato in tantissimi anni a Villa Belvedere, il Consiglio di Amministrazione, in occasione dell’odierna ‘festa della Famiglia e della Comunità’ davanti a più di 500 persone, ha deciso di intitolarle, al pari degli altri personaggi storici crocettani Antonini, Pontello, Sandi, Boschieri e Ancillotto, il nuovo nucleo nell’ala nord – ha proseguito Tappari – L’occasione è stata inoltre propizia per rendere un doveroso omaggio, simbolico ma carico di significati plurimi, a chi verso Villa Belvedere ha dimostrato un’attenzione speciale. In primis a tutto il Personale di Villa Belvedere per tramite del direttore Rizzo, per il costante, serio, professionale e amorevole lavoro svolto quotidianamente; a Marianella Tormena e Sonia Brescacin, da sempre vicine a Villa Belvedere sia a titolo personale che istituzionale; a don Gianluca Durante, il nostro Parroco che per tutti noi è diventato, negli anni, un faro e un punto di riferimento per ospiti e Famiglie; Alberto Marchesin e Paolo Bordignon, persone verso le quali Villa Belvedere avrà un debito di riconoscenza a vita; infine a Gian Antonio Bordignon, uomo d’altri tempi, di grandissimo spessore umano oltre che professionale, che ha onorato fino in fondo un impegno preso col sottoscritto con una semplice, ma carica di significato, stretta di mano”.

Così invece il sindaco di Crocetta del Montello, Marianella Tormena: “Ringrazio a cuore aperto il presidente Tappari e tutti i suoi collaboratori. Li ringrazio sia per l’idea legata al ricordo indelebile di Franca Delfini sia per l’impegno che hanno dimostrato in tutti questi anni nell’amministrazione di Villa Belvedere. Su Franca Delfini mi soffermo aprendomi con sincera emozione al ricordo di una persona fantastica. Mi si riempie il cuore di gioia perché questo riconoscimento formale è uno dei più bei segnali del senso di comunità che Crocetta possa esprimere. I valori che sottendono a questa intitolazione sono il presupposto per la dimostrazione di quanto sia grande questa comunità, che riconosce valori immensi in persone speciali, come speciale era appunto Franca Delfini. Consegnare alla storia in modo indelebile non solo il nome, ma la figura, la persona di Franca Delfini significa riconoscere la bellezza dell’umiltà di una donna che, nonostante le difficoltà della vita, non ha mai smesso di affrontare il suo percorso con il sorriso e la riconoscenza verso il dono della vita. Chiudo con un grandissimo grazie agli ospiti per avermi omaggiato della chiave della loro casa, un ulteriore motivo per preservarla come se fosse sempre casa mia”.

“E’ sempre un piacere venire qui a Villa Belvedere perché è una Residenza viva, vivace, importantissima che, oltre a gestire i servizi giornalieri, cerca di proiettarsi sempre al futuro non perdendo mai di vista i bisogni delle persone e soprattutto, come ben evidenziato oggi, mantenendo vivo il senso della memoria storica di questa comunità, offrendo un servizio di qualità fatto col cuore, come dimostra la festa di questa mattina – il commento del consigliere regionale, Sonia Brescacin – Esprimo un sincero ringraziamento agli oispiti per l’inaspettato ma graditissimo riconoscimento e faccio un plauso al presidente Tappari, al suo Consiglio di Amministrazione e a tutto il personale perché, oltre ad essere un esempio di buona amministrazione, hanno il coraggio di credere ogni giorno in quello che fanno. Villa Belvedere è una macchina imponente: 47.000 giornate di presenza, 235.000 pasti all’anno, più di 300.000 prestazioni sanitarie e socio sanitarie. Numeri che dimostrano l’importanza della struttura per tutto il territorio e la comunità e che danno il senso dello sforzo che serve anche per organizzare giornate di festa come queste, dovendo comunque garantire anche tutto il lavoro ordinario giornaliero. Noi tutti non sempre ci rendiamo conto dell’immenso lavoro che ‘sta dietro’ a giornate come questa e che ci permettono di poter essere qui a condividere un momento di felicità. Pertanto a voi tutti va il mio personale ringraziamento oltre a quello dell’intera Amministrazione Regionale”.

“Ringrazio, nome mio e di tutto il personale, gli ospiti, il presidente e il Consiglio di Amministrazione per aver riconosciuto con un gesto simbolico ma, allo stesso tempo, formale e istituzionale, il grande lavoro di tutto il personale – ha sottolineato il direttore di Villa Belvedere, Tiziano Rizzo – La passione che ciascuno di noi esprime nell’esercizio giornaliero delle proprie funzioni, di qualsiasi forma e livello esse siano, trova giusta gratificazione in gesti come questo. Ricevere questo riconoscimento davanti a così tante persone, in una giornata che ricorda una persona speciale come Franca Delfini, rende il tutto ancora più di valore”.

Così infine il titolare di Uoz House, Alberto Marchesin: “Per noi questo intervento ha un significato particolare. Non si tratta semplicemente di ristrutturare degli spazi ma di contribuire a creare ambienti accoglienti e sicuri per persone che meritano attenzione, rispetto e qualità della vita. Siamo orgogliosi di aver partecipato a un progetto che lascia un valore concreto al territorio e desidero ringraziare Marco Tappari e tutta la direzione di Villa Belvedere per la fiducia accordataci. Aver scelto Uozhouse ed Emmetre per un intervento così importante, rappresenta per noi un riconoscimento significativo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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 Alessandro Lanza

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