Come rinfrescare casa con e senza climatizzatore: i consigli dell’ENEA, Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica


Con l’arrivo delle alte temperature cresce anche il rischio di vedere lievitare i consumi energetici e le spese in bolletta. Per affrontare il caldo estivo senza pesare troppo sul portafoglio e sull’ambiente, gli esperti di ENEA invitano ad adottare un approccio graduale, privilegiando prima le soluzioni naturali e a basso consumo e ricorrendo al climatizzatore solo quando strettamente necessario.

Il comfort abitativo durante l’estate non dipende tanto dalla potenza degli impianti di raffrescamento quanto da una gestione intelligente della casa. Piccoli accorgimenti, infatti, possono ridurre sensibilmente il fabbisogno energetico e alleggerire la bolletta.

Nella foto, climatizzatore airCRISTAL di Unical

I consigli di Enea per rinfrescare casa senza climatizzatore

La prima strategia consiste nello sfruttare le caratteristiche dell’abitazione attraverso sistemi di raffrescamento passivo. Fondamentale è mantenere in equilibrio temperatura, umidità e qualità dell’aria. Per questo motivo è importante schermare finestre e aperture esposte al sole, limitando l’ingresso del calore dall’esterno, nonché evitare che il vapore prodotto durante le attività quotidiane come cucinare o fare la doccia si accumuli negli ambienti domestici aprendo le finestre o utilizzando gli aspiratori elettrici che permette di eliminare rapidamente l’umidità in eccesso, migliorando il comfort e la salubrità dell’aria.

Un valido aiuto arriva anche dal verde domestico. Le piante da appartamento, grazie ai processi naturali di evapotraspirazione, contribuiscono a ridurre il calore percepito e a mantenere più equilibrato il livello di umidità. Disporle in piccoli gruppi nelle zone più frequentate della casa permette di creare microclimi più freschi e piacevoli. Inoltre, se collocate davanti alle finestre, possono svolgere una funzione di schermatura naturale contro i raggi solari.

Quando queste soluzioni non sono sufficienti, ENEA suggerisce di utilizzare il ventilatore. Pur non abbassando realmente la temperatura dell’ambiente, il movimento dell’aria produce una sensazione di freschezza che può far percepire fino a tre gradi in meno, con consumi elettrici decisamente contenuti.

Come usare al meglio il climatizzatore in casa

Il climatizzatore dovrebbe quindi rappresentare l’ultima opzione. In questo caso è fondamentale adottare una serie di comportamenti che ne migliorino l’efficienza e riducano gli sprechi.

Manutenzione regolare

  • Filtri sporchi, ventole ostruite e impianti non controllati possono aumentare i consumi fino al 30%
  • Una corretta manutenzione migliora l’efficienza energetica
  • Riduce il rischio di muffe e batteri, con benefici anche per la salute

Scelta del climatizzatore

  • I modelli più moderni consumano molto meno rispetto a quelli datati
  • Le classi energetiche più elevate garantiscono maggior risparmio
  • Un climatizzatore in classe A+++ può ridurre i consumi fino al 40% rispetto alla classe B
  • I sistemi inverter regolano automaticamente la potenza, migliorando comfort ed efficienza

Abbinamento con fotovoltaico

  • Il climatizzatore è più conveniente se utilizzato con un impianto fotovoltaico
  • Il massimo beneficio si ottiene nelle ore centrali della giornata, quando la produzione solare è maggiore

Installazione corretta

  • L’unità interna va posizionata in alto per distribuire meglio l’aria fredda
  •  L’unità esterna deve essere protetta dal sole diretto e collocata in uno spazio ben ventilato

Gestione di finestre e schermature

  • Abbassare tapparelle e persiane nelle ore più calde può ridurre fino all’80% del calore in ingresso
  • Aprire le finestre solo nelle ore più fresche (notte o primo mattino)

Temperatura di utilizzo

  • Non scendere sotto i 26 °C (limite indicato dalla normativa)
  • Il comfort si ottiene spesso con una differenza di 2–3 °C rispetto alla temperatura esterna
  • La funzione deumidificazione può essere sufficiente per ridurre la sensazione di afa.

Uso intelligente degli ambienti

  • Raffrescare solo le stanze realmente utilizzate
  • Negli impianti multisplit, attivare solo le unità necessarie
  • Tenere chiuse le porte per evitare dispersioni
  • Limitare gli apparecchi che producono calore (TV, PC, forno)

Tecnologie smart

  • Programmi automatici e modalità notturna migliorano l’efficienza
  • Termostati intelligenti e app permettono controllo e monitoraggio dei consumi
  • Consentono di individuare sprechi e anomalie

Efficienza energetica della casa

  • L’APE aiuta a valutare le prestazioni estive dell’edificio
  • Una diagnosi energetica può ridurre i consumi fino al 40%

Incentivi fiscali

Detrazione fiscale

Intervento

Bonus casa 50%

Acquisto di condizionatori effettuato nell’ambito di opere edilizie per ristrutturazione o manutenzione straordinaria su abitazione principale

Bonus casa 36%

Acquisto di condizionatori effettuato nell’ambito di opere edilizie per ristrutturazione o manutenzione straordinaria su seconda casa

Ecobonus 50%

Acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione di uno di classe inferiore su abitazione principale

Ecobonus 36%

Acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione di uno di classe inferiore su seconda casa

Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026, il “bonus condizionatore” permette di beneficiare di una detrazione fiscale fino al 50%

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 Alessandra Caparello

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