di Orietta Migliori
Su fisco e patrimoniale si è scatenata una nuova bagarre politica, dopo che il M5S ha rilanciato sulla tassazione supplementare ai cosiddetti super-ricchi. Tiepidi i Democratici, che di fatto non hanno commentato o addirittura bocciato l’ipotesi, decisamente contraria la maggioranza, che vede come il fumo agli occhi la possibilità di arrivare ad un nuovi sistema di tassazione nei confronti della parte più agiata della popolazione. Ad aprire le danze è stata l’esponente di spicco del M5S Chiara Appendino.
Appendino (M5s), serve ‘millionaire tax’ contro destra che protegge ricchi
“Dietro la paura verso la ‘millionaire tax’ c’è un disegno politico da parte di un governo classista. Vogliono spaventare parlando dei risparmi della gente comune, ma mentono. Stanno solo proteggendo una casta, quella dei più ricchi. È la lotta di classe al contrario di cui parlava Luciano Gallino, quella dichiarata dall’1% della popolazione contro il restante 99%”. Queste le parole della Appendino in un’intervista al Manifesto, alla vigilia della presentazione del libro ‘Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri’ di Riccardo Staglianò che si terrà alla Camera dei Deputati. “Bisogna combattere i privilegi dei superpaperoni in una logica di redistribuzione delle ricchezze, per questo parlo di Millionaire tax. Dove è stata introdotta non c’è stata alcuna fuga di capitali. Se c’è qualcuno che sta scappando non sono i ricchi ma sono il ceto medio, i poveri e i giovani senza futuro”, conclude la deputata M5S. Durissima sulla cosiddetta Patrimoniale e su quanto affermato dalla Appendino, la Fapi.
Fapi, patrimoniale uccide investimenti, meno tasse e più credito
“La proposta di introdurre una patrimoniale rappresenta un ritorno a vecchie ricette economiche che la storia ha già dimostrato essere inefficaci. Tassare il patrimonio significa colpire il risparmio, scoraggiare gli investimenti e penalizzare le imprese che ogni giorno creano occupazione e ricchezza”. Lo afferma il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto, commentando le dichiarazioni della deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino a favore di una tassa patrimoniale. “L’Italia – prosegue Sciotto – non ha bisogno di nuove imposte, ma di una politica economica orientata alla crescita. Continuare ad aumentare la pressione fiscale non è sinonimo di innovazione, ma il ritorno a modelli economici del passato che hanno già mostrato tutti i loro limiti”. Secondo il presidente della Fapi, “la vera alternativa consiste nel ridurre il carico fiscale su imprese e lavoro, semplificare gli adempimenti burocratici e amministrativi e rendere più agevole l’accesso al credito, soprattutto per le piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano”. “Solo creando un contesto favorevole agli investimenti privati, all’innovazione e alla competitività – conclude Sciotto – si possono attrarre capitali, generare nuova occupazione e sostenere una crescita economica duratura. Le imprese non chiedono nuove tasse, ma regole semplici, stabilità e strumenti per poter investire e competere”. Favorevole il leader dei Verdi, Bonelli.
Bonelli (Avs), non è patrimoniale ma contributo solidarietà per sanità
“Smettiamola di chiamarla ‘patrimoniale’. Non si tratta di una tassa che colpisce gli italiani, ma di un’imposta progressiva sui grandissimi patrimoni, superiori a 5,4 milioni di euro, che riguarderebbe appena lo 0,1% della popolazione, cioè circa 50.000 contribuenti che complessivamente possiedono un patrimonio di oltre 500 miliardi di euro. Nel suo libro Tassare i milionari, presentato alla Camera dei Deputati, Riccardo Staglianò ha il merito di spiegare con chiarezza questa proposta, che Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra sostengono da anni insieme a Oxfam”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Parlare di patrimoniale è il modo con cui la destra prova a spaventare il ceto medio, quando invece questa misura chiede un contributo a chi ha accumulato enormi ricchezze, in un Paese dove aumentano le disuguaglianze e milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese”, aggiunge. Infine Stefania Craxi decisamente ostile su nuovo sistema di tassazione e patrimoniale.
Stefania Craxi (FI), sinistra cambia etichette ma resta ossessione su tasse
“A sinistra riaffiora ogni giorno la stessa ossessione, quella sul patrimonio degli italiani. Un pensiero fisso, un’unica idea, un solo programma che si ripete come un copione immutabile e che mira a tassare tutto e tutti. Cambiano le etichette, si ammorbidiscono le formule, ma l’impianto resta identico. L’obiettivo è colpire il risparmio delle famiglie, mettere le mani sui patrimoni costruiti con anni di lavoro e sacrifici, trasformare casa e risparmi in un salvadanaio fiscale utile a sostenere politiche ideologiche. Anche le dichiarazioni odierne del cosiddetto campo largo, da Avs al Pd fino al M5S, confermano questa impostazione. Forza Italia respinge con decisione questa linea che consideriamo divisiva, dannosa per la crescita e profondamente ingiusta”. Lo dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. “Difendere chi produce non è un atto ideologico, ma una scelta di responsabilità. Tutelare la casa e il risparmio significa difendere la dignità e i sacrifici delle famiglie italiane. L’obiettivo di Forza Italia rimane quello di ridurre le tasse, liberare risorse, sostenere l’economia reale. Una visione che si colloca in netta contrapposizione rispetto alla continua tentazione della sinistra di mettere le mani nelle tasche degli italiani”, conclude.
L’articolo Fisco e patrimoniale, si scatena la bagarre proviene da Ore12.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Ore 12
Source link

