Macron concede a Zelensky licenze per i missili, mentre i russi intensificano gli attacchi contro porti e strutture energetiche


 

di Giuliano Longo (*)

La promessa di Trump di concedere a Kiev una licenza per produrre missili antiaerei PAC-3 per i sistemi missilistici Patriot rimane una promessa, Macron invece è stato più generoso, rilasciando licenze per la produzione di diversi tipi di munizioni.. In una conferenza stampa successiva alla creazione della “Coalizionione antibalistica”- cui aderisce l’Italia – Macron ha affermato l’Ucraina ha già già ottenuto le licenze per la produzione di missili da crociera SCALP, missili antiaerei Aster-30 e per il sistema di difesa aerea SAMP/T.

Zelnsky  ha ammesso che Kiev non possiede le forze e i mezzi per distruggere i missili balistici, russi ,  ma che questi arriveranno presto, e allora Mosca perderà la sua “ultima carta vincente”, perché sul campo l’esercito ucraino ha “posizioni molto forti” e sta già “vincendo”. 

Infine, Macron ha chiarito la situazione relativa ai moderni caccia francesi Rafale destinati all’Ucraina. Secondo quanto affermato, Kiev inizierà a ricevere gli aerei tra il 2028 e il 2029, ma non prima. In totale, è prevista la vendita di 16 caccia all’Ucraina, mentre l”addestramento dei piloti inizierà a breve.

 

Le promesse e gli impegni di Maceon non sembrano preoccupare Mosca tanto che ieri Putin ha dichiarato che  la  Russia risponderà in modo simmetrico agli attacchi ucraini contro obiettivi all’interno del suo territorio, ma che  i contrattacchi saranno molto più potenti.

 

Durante  la notte e le prime ore del mattino di oggi 14 luglio le forze armate russe hanno effettuato molteplici attacchi contro le infrastrutture portuali nella città di Chornomorsk (Ilyichevsk) nella regione di Odessa. Gli attacchi a  di missili e droni hanno distrutto le infrastrutture per il carburante e la logistica sono state distrutte.

Gli attacchi hanno preso di mira le strutture del porto di Chornomorsk utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di materiale militare, serbatoi di carburante e lubrificanti, piattaforme di carico e una stazione di pompaggio del carburante.

 

Sono stati colpiti anche un deposito di munizioni e missili e un centro di controllo per il trasporto di container. Inoltre, gli attacchi hanno interessato due traghetti RO-RO e una nave portacontainer che trasportavano merci per le Forze Armate ucraine e la nave di raccolta Project 416 Shostka e una piattaforma galleggiante per lo stoccaggio e il varo di veicoli sottomarini autonomi.

 

Verso le 8  di stamane  si è vrificata un’esplosione a Sanzhyk, nella regione di Odessa a causa di droni Geran, i residenti locali dnse nuvole di  nero proveniveniente  da un grande impianto di stoccaggio di carburante.  In realtà, gli attacchi russi nella  regione di Odessa si verificano quasi continuamente.

Sempre nella notte e all’alba I russi hanno attaccato anche numerosi obiettivi in Ucraina con una selva di droni geranio a sud-ovest di Dnipropetrovsk, dove la stazione di distribuzione del gas di Nadievka è stata completamente distrutta da un incendio. Anche un impianto di produzione e distribuzione di gas nella regione di Poltava è stato colpito da . diversi missili Geranium causando danni  alle infrastrutture energetiche..

Diversi attacchi con missili UMPK basati su FAB sono stati registrati nella regione  Zaporizhzhia controllata da Kiev e sono stati colpiti un posto di comando in direzione Zaporizhzhia-Stepnogorsk, nonché infrastrutture energetiche. Un altro attacco ha convolto anche Kiev colpendo un impianyo energetico   In generale, si registrano attività sistematiche da parte russa per bloccare le vie di rifornimento e a distruggere i depositi.

Secondo I media ucraini tutte le infrastrutture – situate entro 100 chilometri dalla linea di contatto – potrebbero presto diventare obiettivi per la Russia.Oltre alle stazioni di servizio e ai magazzini si teme  per le  basi di macchinari edili e agricoli, gli uffici postali e le sottostazioni elettriche ad alta tensione nelle città di confine. Tuttavia la maggiore preoccupazione è che I russi intendano colpire  tutte le infrastrutture logistiche lungo il tratto di costa del Mar Nero controllato da Kiev.

Infine le e forze di sicurezza russe hanno sventato un altro attacco a un’azienda dell’industria della difesa russa  e alcuni funzionari del Ministero della Difesa. Il responsabile è stato arrestato e uno dei suoi complici è stato ucciso mentre tentava di opporre resistenza all’arresto. Lo ha reso noto il Centro relazioni pubbliche dell’FSB in un comunicato. 

Un altro attacco  preparato dai servizi speciali ucraini utilizzando droni FPV resistenti ai sistemi è stato sventato nella regione di Mosca. Il piano prevedeva l’utilizzo di droni per attaccare una struttura di difesa  e alcuni ufficiali del Ministero, per l’FSB, questo attacco faceva parte di una serie di attentati pianificati da Kiev.

Secondo le informazioni pubblicate dei media moscoviti , il piano è stato elaborato dall’SBU con droni che sono stati introdotti clandestinamente in Russia camuffati da piastrelle di ceramica. Il carico ha viaggiato dalla Slovacchia attraverso la Polonia e la Bielorussia. Una volta giunti nella regione di Mosca, i droni sono stati assemblati in un hangar vicino all’azienda bersaglio. Nell’attacco sarebbero stati utilizzati in totale 35 droni kamikaze. 

Come sottolineano i funzionari della sicurezza, il rapper ucraino Albert Vasiliev, meglio conosciuto come “Kyivstoner” che attualmente vive in Europa, inserito nella lista dei terroristi ed estremisti in Russia – è coinvolto nell’organizzazione dell’attentato.

(*) Analista geopolitico ed esperto di relazioni internazionali

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 Redazione Ore 12

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