TgAmbiente 14 luglio. xxxx


Nel TgAmbiente del 14 luglio: temperature record, aree marine violate, laghi sempre più vulnerabili e nuovi casi di maltrattamento animale delineano un quadro di forte pressione sugli ecosistemi. Monitoraggi scientifici e controlli sul territorio evidenziano criticità che richiedono interventi strutturali

Giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, secondo il programma Copernicus. Le elevate temperature dell’aria e del mare confermano l’accelerazione del cambiamento climatico, con conseguenze sempre più evidenti per salute, infrastrutture ed ecosistemi.

Anche gli ambienti naturali italiani mostrano segnali di crescente fragilità. Un’indagine di Greenpeace Italia denuncia la presenza di pesca a strascico, bracconaggio e sversamenti illegali all’interno di siti marini protetti del Mediterraneo, evidenziando le difficoltà nel garantire un’effettiva tutela delle aree di maggiore valore naturalistico.

Sul fronte delle acque interne, Legambiente richiama l’attenzione sulle condizioni dei principali laghi italiani, interessati da siccità, aumento delle temperature e pressione antropica. Molti bacini risultano modificati e sempre più vulnerabili agli effetti della crisi climatica.

Infine, un’operazione dei Carabinieri Forestali in provincia di Palermo ha portato al sequestro di oltre cento cani detenuti in condizioni incompatibili con il benessere animale. L’intervento conferma l’importanza delle attività di controllo per contrastare i reati contro gli animali e tutelare la legalità ambientale.

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Le notizie del #TgAmbiente 14 luglio 2026

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Giugno 2026, il mese più caldo di sempre in Europa occidentale

Il mese di giugno 2026 ha segnato un nuovo record climatico per l’Europa occidentale. Secondo il servizio sul cambiamento climatico di Copernicus, si è trattato del giugno più caldo mai registrato nell’area e del secondo più caldo a livello globale.

La temperatura media ha raggiunto 20,74°C, valore superiore di 3,05°C rispetto alla media del periodo 1991-2020 e oltre il precedente primato stabilito nel 2025. Il fenomeno è stato favorito anche dalle temperature superficiali del mare eccezionalmente elevate.

Gli esperti sottolineano come questi dati confermino il progressivo accumulo di calore nel sistema climatico, con effetti sempre più evidenti sull’intensità e sulla frequenza delle ondate di calore.

Le conseguenze interessano salute pubblica, ecosistemi, disponibilità delle risorse idriche e infrastrutture, rendendo sempre più urgente l’adozione di strategie di adattamento climatico e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Pesca a strascico e sversamenti in diversi siti protetti in Italia

La tutela delle aree marine protette continua a confrontarsi con numerose attività illegali. Un’indagine realizzata da Greenpeace Italia in occasione della Giornata Internazionale del Mediterraneo documenta la presenza di pesca a strascico, sversamenti abusivi e bracconaggio in diversi Siti di Importanza Comunitaria (Sic).

Le verifiche, basate sull’analisi di immagini satellitari e sistemi di tracciamento delle imbarcazioni, hanno individuato attività di pesca incompatibili con gli obiettivi di conservazione in aree della Sardegna, della Campania, della Calabria e della Puglia.

Tra le criticità emergono anche il traffico turistico nelle aree di Capri e Punta Campanella e la presenza di piccole imbarcazioni prive di sistemi di localizzazione, che rendono più difficile il controllo delle attività di pesca.

L’indagine evidenzia la necessità di rafforzare monitoraggio, vigilanza e strumenti di enforcement per garantire una tutela effettiva degli habitat marini più vulnerabili.

Legambiente: in Italia i laghi sono sotto pressione e sempre più fragili

I laghi italiani mostrano segnali sempre più evidenti degli effetti combinati della crisi climatica e della pressione antropica. È quanto emerge dal nuovo rapporto di Legambiente dedicato a dieci dei principali bacini della penisola.

Dal Lago Maggiore al Lago di Como, dal Trasimeno ai laghi di Albano e Nemi, fino agli invasi del Sud Italia, il report evidenzia livelli idrici ridotti, temperature dell’acqua in aumento e uno stato ecologico spesso non soddisfacente.

Molti di questi bacini svolgono funzioni strategiche per la biodiversità, la tutela delle risorse idriche e la balneazione. Tuttavia, secondo i dati richiamati nel rapporto, circa due terzi dei laghi italiani risultano fortemente modificati dalle attività umane.

Il documento richiama quindi la necessità di una gestione integrata delle risorse idriche e di interventi mirati per aumentare la resilienza degli ecosistemi lacustri agli effetti del cambiamento climatico.

Palermo: sequestro di oltre 100 cani maltrattati

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo hanno sequestrato oltre cento cani detenuti in condizioni di grave maltrattamento all’interno di un’abitazione nel comune di San Giuseppe Jato.

Gli animali erano distribuiti tra box di dimensioni ridotte, recinti esterni e strutture fatiscenti, caratterizzate da gravi carenze igienico-sanitarie. L’operazione ha consentito di mettere in salvo anche undici femmine con diciannove cuccioli.

Le verifiche veterinarie hanno accertato la presenza di patologie infettive e infestazioni parassitarie. Sono stati identificati 93 animali, dei quali 86 risultavano privi del microchip obbligatorio.

Due persone sono state denunciate. L’intervento conferma l’importanza dell’attività di vigilanza svolta dalle forze dell’ordine nella tutela del benessere animale e nel contrasto ai reati ambientali e contro gli animali.

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 Redazione Green Planner

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