Lega del Filo d’oro, 62 anni di attività


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Significativo l’impegno della Fondazione anche nell’ambito della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle fonti energetiche, ai consumi dell’acqua e allo smaltimento dei rifiuti

Il 2025 per la Lega del Filo d’Oro rappresenta un record nella sua lunga storia per il numero più alto di utenti seguiti (1.405, +10% rispetto al 2024) e di giornate di assistenza erogate ( 74.174, +3%).

A conferma di un percorso di crescita e di autorevolezza raggiunto nei 62 anni dalla nascita, per quanto riguarda la capacità di risposta ai bisogni delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale con un modello di intervento multidisciplinare, centrato sulla persona, che si sviluppa lungo tutto il percorso, dalla diagnosi  all’inclusione sociale, coinvolgendo famiglie, reti territoriali e istituzioni.

In questo percorso di sviluppo e crescita si conferma anche la collaborazione ormai decennale con l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi, con cui viene stilato il Bilancio Sociale annuale.

Che non è solo un importante strumento di rendicontazione di qualità e di trasparenza con il quale la Fondazione racconta quanto è stato fatto, ma che rappresenta anche la piattaforma operativa, la bussola per gli anni a venire.

La pubblicazione del bilancio 2025, sottoposta a verifica esterna e certificazione da parte di Kpmg, è stata realizzata anche con la supervisione editoriale di Vita Società Editoriale.

La presentazione del bilancio della Lega del filo d’oro

Di tutto questo – e di tanto altro – si è parlato recentemente a Milano, durante l’evento di presentazione del Bilancio Sociale 2025, alla presenza di Rossano Bartoli, presidente della Fondazione; Alessandro Missale, direttore Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi, Università degli Studi di Milano; Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto, Università degli Studi di Milano; Barbara Duca, direttore amministrazione Finanza e Controllo Lega del Filo d’Oro; Roberto Costantini, direttore generale Lega del Filo d’Oro ed Enzo Manes, fondatore di Dynamo Camp, accompagnati nel dibattito da Mattia Schieppati, giornalista dell’Editoriale Vita.

Interessanti alcuni dati che riguardano l’impegno volto alla capacità di erogazione dei diversi servizi. Il numero dei dipendenti è in aumento: al 31 dicembre 2025 erano 802, in aumento di 28 risorse (+4%) rispetto all’anno precedente.

Ma anche il numero di volontari, parte integrante del modello di intervento della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua costituzione, ha registrato un sostanziale incremento: i volontari attivi sono stati 769, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e segnando il valore più alto mai registrato.

Significativo, il ruolo del donatori: nel corso del 2025, il supporto dei donatori privati (individui, aziende o fondazioni) è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi e progettare le sfide future.

Il valore totale delle donazioni è stato di 72,71 milioni di euro: escludendo i lasciti testamentari, le donazioni hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

Essere presenti, con continuità e competenza, nella vita delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale richiede scelte organizzative coraggiose e capacità di evolvere nel tempo. Il 2025 è stato un anno importante per la Fondazione Lega del Filo d’Oro nell’evoluzione dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni” ha dichiarato Rossano Bartoli.

Il presidente ha proseguito affermando che “nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, consapevoli che le risposte ai bisogni complessi si costruiscono nel tempo, passo dopo passo.

Crescere significherà avvicinarsi ancora di più alle persone, rafforzare la presenza nei territori, integrare competenze e modelli di intervento, mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno“.

L’impegno istituzionale per la revisione e la piena applicazione della Legge 107/2010

Tra gli obiettivi fondamentali della Lega del Filo d’Oro quello di garantire alle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale il pieno riconoscimento dei diritti.

Per fare questo è stato necessario un forte impegno nel confronto con le istituzioni affinché venisse concluso l’iter per la revisione e la piena applicazione della Legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica.

A tal proposito, il 2025 ha portato a un ulteriore e rilevante passo avanti, con l’approvazione definitiva, il 26 novembre, del Ddl Semplificazioni-bis, che aggiorna la definizione normativa di sordocecità, superando il precedente vincolo legato all’età di insorgenza e riconoscendo la condizione indipendentemente dal momento in cui si manifesta.

Un bilancio sociale a regola d’arte, anche nell’ambito della sostenibilità ambientale

Come ha ricordato nella sua presentazione Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto per il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano, “il Bilancio Sociale della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare uno strumento chiave per accompagnare l’Ente nel proprio percorso di crescita, in coerenza con le aspettative degli stakeholder, validate attraverso la nuova analisi di materialità che ha coinvolto 3.310 rispondenti, il numero più alto mai registrato“.

E ha anche sottolineato: “In questa edizione, dati e informazioni restituiscono una rafforzata capacità di generare valore attraverso la costruzione dell’autonomia, intesa non come traguardo, ma come processo che attraversa l’intero operato della Fondazione: dalla relazione con i territori, alla stabilità del capitale umano“.

Significativo come nel corso dell’anno 2025, l’autonomia abbia trovato un’ulteriore declinazione anche nella sostenibilità ambientale, collocando così la Lega del Filo d’Oro tra i casi di studio del Terzo Settore capaci di tradurre la responsabilità ambientale in leva strategica di autonomia organizzativa.

A partire dal dicembre 2025, infatti, la certificazione è stata estesa al sistema di gestione ambientale, secondo la norma Uni En Iso 14001:2015, ottenuta per i Centri Residenziali.

È stato avviato il Piano triennale di Miglioramento Ambiente 2025-2027, che prevede interventi di efficientamento energetico, con l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di monitoraggio energia, acqua e rifiuti.

E questo tipo di attenzione è entrata a far parte anche nei processi di selezione e controllo dei fornitori, con un’attenzione ai requisiti ambientali.




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 Graziella Falaguasta

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