Il percarbonato di sodio è uno dei prodotti più apprezzati da chi desidera una pulizia efficace e allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente.
È un composto ottenuto dall’unione di carbonato di sodio e perossido di idrogeno. Quando viene sciolto in acqua calda, rilascia ossigeno attivo, responsabile dell’azione sbiancante, smacchiante e igienizzante: motivo per cui rappresenta un valido alleato per il bucato, la pulizia della casa e l’igiene di numerose superfici, senza ricorrere a candeggine a base di cloro.
Tra i principali vantaggi del percarbonato si possono evidenziare:
- sbianca naturalmente i tessuti bianchi
- aiuta a rimuovere macchie organiche come caffè, vino, sudore e tè
- igienizza senza cloro
- elimina cattivi odori da tessuti e superfici
- può sostituire diversi prodotti chimici specifici, semplificando le pulizie.
Come usare il percarbonato di sodio in lavatrice per i bianchi
L’impiego più conosciuto riguarda il bucato. Chi cerca come usare il percarbonato di sodio in lavatrice desidera generalmente mantenere i capi bianchi luminosi senza utilizzare candeggina.
Per il lavaggio dei bianchi è sufficiente aggiungere uno o due cucchiai di percarbonato direttamente nel cestello oppure nella vaschetta del detersivo, insieme al normale detergente.
Il prodotto agisce particolarmente bene su:
- lenzuola
- asciugamani
- tovaglie
- camicie bianche
- biancheria in cotone.
Per ottenere un’efficace azione sbiancante è consigliabile selezionare programmi di almeno 40°C, mentre i risultati migliori si osservano intorno ai 60°C.
Il percarbonato può essere utilizzato anche per il pretrattamento delle macchie: basta scioglierne una piccola quantità in acqua calda e lasciare il capo in ammollo prima del normale lavaggio.
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Per igienizzare stoviglie e lavastoviglie
Può essere impiegato anche nella pulizia della cucina, grazie alla sua azione ossidante. Per igienizzare stoviglie particolarmente sporche, è possibile preparare un ammollo in acqua calda con una piccola quantità di prodotto, lasciando agire prima del normale lavaggio.
Anche la lavastoviglie può beneficiare periodicamente del percarbonato. Un lavaggio a vuoto ad alta temperatura con qualche cucchiaio di prodotto contribuisce a eliminare residui organici, ridurre i cattivi odori, mantenere puliti filtri e circuito interno e limitare la formazione di sporco.
È comunque opportuno non sostituire stabilmente il detergente specifico per lavastoviglie, ma utilizzare il percarbonato come trattamento periodico di manutenzione.
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Per pulire il bagno
Nel bagno il percarbonato rappresenta un valido aiuto per l’igiene delle superfici lavabili.
Sciolto in acqua calda può essere utilizzato per pulire lavandini, sanitari, piatti doccia e piastrelle.
L’ossigeno attivo aiuta a rimuovere lo sporco organico e contribuisce a eliminare gli odori persistenti.
Per le fughe delle piastrelle si può preparare una soluzione leggermente concentrata, lasciandola agire alcuni minuti prima di strofinare delicatamente.
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Eliminare cattivi odori
Una delle proprietà più apprezzate riguarda la capacità di neutralizzare gli odori causati da residui organici.
Pertanto, può essere impiegato per igienizzare:
- strofinacci
- spugne
- panni in microfibra
- contenitori della raccolta differenziata
- cestini dei rifiuti.
Anche gli indumenti sportivi e gli asciugamani che trattengono cattivi odori possono beneficiare di un ammollo con acqua calda e percarbonato prima del lavaggio.
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Per pentole e utensili
Le pentole in acciaio inox e alcuni utensili particolarmente incrostati possono essere lasciati in ammollo in acqua calda con una modesta quantità di percarbonato.
L’azione dell’ossigeno attivo facilita il distacco dei residui alimentari senza ricorrere a detergenti molto aggressivi. È comunque consigliabile risciacquare accuratamente dopo il trattamento.
Pulizia dei pannolini lavabili
Tra gli utilizzi più diffusi rientra anche la manutenzione dei pannolini lavabili, degli assorbenti riutilizzabili e della biancheria molto sporca.
L’aggiunta di una piccola dose durante il lavaggio aiuta a mantenere i tessuti più bianchi e igienizzati, limitando la formazione di odori persistenti.
È importante seguire sempre le indicazioni del produttore dei pannolini per evitare trattamenti non compatibili con alcuni materiali tecnici.
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A quale temperatura si attiva il percarbonato di sodio?
Una delle domande più frequenti riguarda a quale temperatura si attiva il percarbonato di sodio.
L’ossigeno attivo inizia a liberarsi già intorno a 40°C, ma la sua efficacia aumenta sensibilmente tra 50 e 60°C.
A 30°C, invece, la sua azione è molto limitata; a 40°C svolge una buona funzione smacchiante. Aumentando la temperatura, offre migliori prestazioni per sbiancare e igienizzare.
Oltre i 60°C continua a essere efficace, purché i materiali trattati lo consentano.
La temperatura rappresenta, quindi, uno degli aspetti fondamentali per sfruttare al meglio le proprietà del percarbonato.
Quando NON usare il percarbonato: i tessuti e i materiali da evitare
Sebbene sia un prodotto versatile, esistono situazioni in cui è preferibile non utilizzarlo.
Il percarbonato non è indicato per:
- lana, che potrebbe infeltrirsi
- seta, particolarmente delicata
- pelle e cuoio
- tessuti molto delicati, che richiedono lavaggi esclusivamente a freddo
- alcuni capi colorati poco resistenti, che potrebbero scolorire.
Anche superfici in alluminio, legno non trattato e materiali sensibili agli agenti alcalini dovrebbero essere evitati o testati preventivamente in una zona poco visibile.
Prima di utilizzare il prodotto su un materiale nuovo è sempre consigliabile leggere le indicazioni del produttore.
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Francesca La Rana
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